Comuni montani, Tolentino attacca:
«Si riapra la trattativa».
Tari, aumenti del 6,1%

CONSIGLIO comunale molto denso quello di ieri sera. Approvato a larga maggioranza (astenute le due Fdi Tatò e Prioretti) l'ordine del giorno per continuare la battaglia contro il decreto Calderoli. Tassa sui rifiuti in crescita come nel resto della provincia, il sindaco Mauro Sclavi ha anche fatto il punto sul campus scolastico: «Fondamenta posizionate, ora inizia la fase verticale»

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Il sindaco Mauro Sclavi

di Francesca Marsili

Dopo Treia, anche Tolentino affila le armi contro la nuova classificazione dei Comuni montani. I nuovi parametri altimetrici e geografici hanno escluso infatti anche Tolentino, assieme ad altri sei Comuni della Provincia, dalla nuova classificazione, una decisione che ha spinto il Consiglio comunale ad approvare (astenute consigliere di minoranza di Fdi Silvia Tatò e Monia Prioretti) un ordine del giorno in cui si impegna il sindaco e la giunta ad attivarsi nei confronti della Regione e dei Ministeri competenti per tutelare la comunità.

Per Tolentino l’uscita da questo elenco inserito nel decreto Calderoli comporta conseguenze rilevanti: la perdita dell’accesso prioritario ai bandi dedicati alla montagna, minori risorse per la viabilità rurale, potenziale riduzione dei servizi scolastici e sociosanitari, fino a nuove penalizzazioni fiscali per imprese, agricoltori e famiglie. Il tutto in un contesto territoriale già duramente provato dal sisma del 2016 e con un processo di ricostruzione tuttora in pieno svolgimento. Con l’approvazione del documento, l’amministrazione punta ad aprire un tavolo di trattativa istituzionale chiedendo di affiancare ai soli dati geografici indicatori più realistici.

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Il presidente del Consiglio Alessandro Massi Gentiloni Silverj

Le direttrici principali fissate dal documento prevedono: la sollecitazione della Regione e del Governo a rivalutare dell’esclusione di Tolentino e l’istituzione di un confronto con Anci Marche. L’applicazione delle clausole di salvaguardia: sostenere, in accordo con la Regione, la piena applicazione delle tutele previste dalle norme vigenti affinché la riclassificazione non cancelli le agevolazioni storicamente godute. Nello specifico, si chiede, si legge nel documento, «la possibilità di attingere alle quote regionali del Fosmit (Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane) anche per i Comuni precedentemente inseriti nell’elenco, garantendo la continuità delle misure non interessate dalla riforma e valorizzando le fragilità legate a spopolamento e marginalità geografica. Oltre alla richiesta a livello nazionale che la ricostruzione post-terremoto e i tempi di connessione ai servizi essenziali siano riconosciuti come parametri correttivi nella classificazione. Non ultime, anche misure transitorie e compensative».

Ma è  stato un consiglio comunale denso di temi quello di ieri sera. Approvato l’aumento delle tariffe Tari per il 2026 con un aumento medio del 6,1% e l’assestamento di bilancio. Il sindaco Mauro Sclavi ha aggiornato anche sullo stato dell’arte del nuovo Campus scolastico in zona Pace: «Le fondamenta sono state gettate ed è iniziata la fase verticale: stanno posizionando i pilastri. Per agevolare lo scarico dei piloni ad agosto sarà necessario chiudere una corsia del viadotto Berlinguer, solo quando serve, non tutto il mese e non nel fine settimana. Questo per arrivare a settembre con i pilastri montati e dare il via alla pannellatura».

Aloisi

Diego Aloisi

Sul fronte della Tari è stato approvato un incremento medio del 6,1%, legato a una situazione che coinvolge tutti i Comuni della provincia di Macerata. «È un aumento che nessuno avrebbe voluto ed è chiaro che non può lasciare soddisfatto nessuno – ha sottolineato l’assessore al Bilancio Diego Aloisi – i cittadini stanno pagando da anni e la politica deve assumersi le proprie responsabilità per le scelte compiute». Aloisi ha evidenziato l’azione del Comune: «Abbiamo tutto il possibile per limitarne gli effetti: in questi anni sono stati infatti accantonati circa 2 milioni di euro per assorbire gli extracosti del Pef Cosmari, evitando che gravassero interamente sulle future bollette di famiglie e imprese. Contestualmente sono proseguite le campagne di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata e sono stati installati i distributori dei sacchetti con codice a barre, primo passo verso la futura tariffa puntuale. Pur con questo incremento, Tolentino e la provincia di Macerata continuano a mantenere una Tari sensibilmente inferiore alla media nazionale».

Approvato anche l’assestamento generale di bilancio «con cui vengono invece finanziati diversi interventi per la città: dalla pulizia del Fosso della Pace ai 40 mila euro destinati alla rievocazione storica dell’Associazione 815 grazie a un bando regionale coofinanziato – ha aggiunto -, per il progetto di trasferimento della biblioteca comunale, il rinnovo delle assicurazioni dell’Ente, ulteriori manutenzioni del patrimonio e del verde pubblico e 26 mila euro per completare il rinnovo dei giochi nei parchi cittadini. Per l’Amministrazione – conclude – la conferma degli equilibri di bilancio rappresenta la dimostrazione della solidità dei conti comunali».

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La consigliera di maggioranza dei Riformisti Tolentino Alba Mosca, medico di base in pensione

L’Amministrazione guidata Sclavi ha voluto anche portare all’attenzione dell’assise, con la presentazione di un ordine del giorno approvato, la carenza dei medici di medicina generale e le criticità che, nonostante gli sforzi compiuti, continuano a interessare i servizi della Cittadella sanitaria di Tolentino. «L’iniziativa rappresenta il naturale sviluppo di un lavoro che abbiamo seguito con continuità fin dall’emergere delle difficoltà – sottolinea il primo cittadino -. In questi mesi il Comune non ha mai fatto mancare la propria attenzione, mantenendo un costante confronto con i cittadini e con i soggetti coinvolti e garantendo una presenza diretta presso la Cittadella sanitaria anche nei momenti di maggiore criticità, con l’obiettivo di ascoltare le esigenze dell’utenza e favorire ogni possibile soluzione. Pur nella consapevolezza che la gestione del servizio sanitario compete ad altri livelli istituzionali, il governo cittadino ha scelto di esercitare fino in fondo il proprio ruolo di rappresentanza della comunità, promuovendo il dialogo e sollecitando risposte concrete».

Nel corso del confronto è stata ribadita la necessità di rafforzare il dialogo tra Comune, Ast, Regione Marche, medici di medicina generale e rappresentanze professionali, «nella convinzione che soltanto attraverso una collaborazione costante sia possibile individuare soluzioni efficaci e durature» – ha aggiunto Scalvi. Accanto alla necessità di reperire nuovi professionisti e di garantire la continuità dell’assistenza, è stato evidenziato come sia indispensabile intervenire anche sugli ostacoli di carattere organizzativo e burocratico che ancora oggi rendono più complessa l’attività quotidiana dei medici e l’accesso ai servizi da parte dei cittadini come la dematerializzazione delle ricette, l’accesso alle cartelle sanitarie, l’eccessivo carico di certificazioni. L’ordine del giorno, al termine di un ampio e approfondito dibattito consiliare, è stato approvato all’unanimità dopo aver recepito alcuni emendamenti proposti dai gruppi di opposizione. Un passaggio che testimonia la volontà condivisa del Consiglio comunale di affrontare il tema con spirito costruttivo, mettendo al centro l’interesse della città e la tutela del diritto alla salute. «L’attuale situazione deve essere affrontata con determinazione e spirito di collaborazione – ha concluso Sclavi – evitando che una fase di emergenza finisca per trasformarsi in una condizione ordinaria. È fondamentale garantire ai cittadini la continuità del servizio di medicina generale e mettere in campo un impegno straordinario, da parte di tutti gli enti competenti, per uscire definitivamente dall’attuale situazione di criticità».


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