“Mejor tarde que nunca”
Il Madeira riapre dopo il fallimento
CIVITANOVA - Lo slogan compare all'ingresso dello chalet che da domani riapre come Madeira 2. A gestirlo sarà la Enjoy srl, società di recente costituzione con sede a Milano. Lo scorso 27 maggio il Tribunale di Macerata aveva dichiarato la liquidazione giudiziale nominando un curatore fallimentare
di Laura Boccanera (foto De Marco)
Il Madeira riapre dopo il fallimento e usa l’ironia “Mejor tarde che nunca”, meglio tardi che mai. Così riparte il locale sudamericano del lungomare Piermanni di Civitanova che annuncia il suo ritorno con un manifesto fuori dallo chalet.

Da domani (1 agosto) a partire dalle 18, col nome di Madeira 2, la Enjoy srl, società di recente costituzione con sede a Milano e amministrata da Massimiliano Pellegrini di Milano, attiva nei settori della ristorazione, dell’intrattenimento e dell’organizzazione di eventi, tornerà ad animare le notti civitanovesi con i ritmi latini fino alla fine dell’estate. La società ha preso in affitto il ramo d’azienda già destinato all’attività del locale Madeira.

«L’operazione consente di restituire alla città uno spazio particolarmente noto e apprezzato, preservandone la vocazione originaria e rilanciandolo attraverso una gestione rinnovata – spiega la nuova proprietà – Una nuova programmazione e un calendario di eventi pensato per accompagnare l’ultima e più intensa parte dell’estate civitanovese. La riapertura rappresenta un segnale positivo non soltanto per il settore dell’intrattenimento, ma anche per l’intera economia locale, contribuendo a rafforzare l’offerta turistica e ricreativa della città e a riportare vitalità in uno dei luoghi più rappresentativi della sua stagione estiva».

La formula del Madeira 2 sarà quella che già aveva caratterizzato il Madeira con cucina brasiliana con churrascaria e la programmazione serale capace di coniugare intrattenimento e musica.

Accensione luci e sistemazione degli spazi per la riapertura
Il locale era rimasto chiuso dopo la dichiarazione del fallimento al tribunale. La vicenda del Madeira nasce da una crisi societaria sfociata in un contenzioso tra i soci e poi nella liquidazione giudiziale della società che gestiva il locale. Lo chalet, aperto nel 2019 sul lungomare sud dall’ex pallavolista della Lube Robertlandy Simon insieme ad altri soci, non ha riaperto all’inizio della stagione 2026 a causa della rottura interna alla compagine societaria.

Dopo l’uscita dell’allora amministratore Mauro Alberti il nuovo amministratore unico Yoandris Mejias ha ravvisato criticità contabili: secondo la nuova gestione nei conti della società mancavano circa 1,5 milioni di euro. A quel punto la stessa Madeira Srl ha presentato istanza di autoliquidazione (portando i libri contabili in tribunale) e Simon ha anche depositato una denuncia penale sulla gestione del locale.

Il 27 maggio il Tribunale di Macerata ha dichiarato la liquidazione giudiziale della società, nominando un curatore fallimentare e fissando l’udienza per l’esame dello stato passivo. Successivamente, però, il curatore ha raggiunto un accordo con la società 13 Srl (di cui è socia al 50% Martha Zamora e per l’altro 50% Simon), proprietaria del ramo d’azienda, che ha ottenuto la restituzione dello stesso. Questo passaggio ha reso possibile un nuovo affidamento della gestione dello chalet alla nuova società Enjoy e ha aperto la strada alla riapertura estiva del locale.
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