Bando delle polemiche, Ruffini si difende:
«Il mio chalet devastato dall’incendio
Ho sempre agito con trasparenza»
CIVITANOVA - Il capogruppo di Fratelli d'Italia respinge le accuse dopo la delibera di Giunta per partecipare al progetto “Centri commerciali naturali”: «La mia attività politica e la mia storia imprenditoriale camminano di pari passo, la mia è una drammatica necessità ma questo bando coprirà meno del 5% dei danni subiti dall'incendio doloso di gennaio 2025». E attacca l'assessore al commercio e collega di partito Roberto Pantella che ha preso le distanze: «Auspico una maggiore e più proficua sinergia con le concrete opportunità che la Regione mette a disposizione del tessuto produttivo»

Andrea Ruffini, capogruppo di Fratelli d’Italia e titolare dello chalet Antonio sul lungomare sud, risponde alle polemiche nate dopo l’approvazione, da parte della Giunta comunale, del progetto candidato al bando regionale sui centri commerciali naturali, al quale partecipa anche la sua attività. Oggi Roberto Pantella, assessore al commercio in quota Fdi, ha preso le distanze: «Di quella delibera non ero a conoscenza, è passata tramite ufficio commercio e nessuno mi ha informato»(leggi l’articolo).

Andrea Ruffini
E un altro esponente di Fratelli d’Italia, l’avvocato Alberto Feliziani, ha chiesto le dimissioni di Ruffini «per rispetto verso l’intera cittadinanza e di tutti coloro che lavorano senza contare su fondi pubblici. Se non lo dovesse fare, sono certo che interverranno gli organi regionali e nazionali del partito» (leggi l’articolo).

Lo chalet Antonio distrutto dalle fiamme nel gennaio 2025
In serata l’intervento di Andrea Ruffini: «In merito alle recenti polemiche a mezzo stampa e social, che mi hanno visto bersaglio di attacchi strumentali, ritengo doveroso fare chiarezza con la trasparenza che mi ha sempre contraddistinto, sia come cittadino e imprenditore, sia nel mio ruolo politico. Per comprendere appieno la vicenda, è necessario spiegare il funzionamento del bando della Regione Marche denominato “Centri commerciali naturali”: si tratta di una misura strategica biennale per gli anni 2025-2026. Prevede un contributo regionale fino al 30% delle spese a fronte di investimenti privati minimi di 25mila euro. Per accedere alla misura, la normativa richiede l’adesione di un Comune (chiamato a presentare un progetto pubblico nella stessa area) e di almeno due aziende vicine. Il contributo massimo erogato dalla Regione, è di 50mila euro totali a bando. In proporzione andrà suddiviso tra le aziende partecipanti e il Comune. Un bando virtuoso, già finanziato con successo nel 2024, che dimostra la costante attenzione della Giunta Regionale guidata da Fratelli d’Italia nel sostenere chi rischia e investe sul territorio. Nel mio caso specifico non c’è stata alcuna “scelta commerciale ordinaria”, ma una drammatica necessità. A gennaio 2025 il mio chalet è stato devastato da un incendio doloso. Per poter ripartire e non arrendermi, ho dovuto affrontare in pochissimi mesi spese altissime e impreviste, anticipate di tasca mia, ancora in attesa dei tempi lunghi dell’assicurazione. Nel ringraziare una comunità che mi ha manifestato un affetto immenso, trovo spiacevole, che l’accesso a un bando pubblico – il quale coprirà forse meno del 5% dei danni reali subiti – venga oggi strumentalizzato. Prima di presentare la domanda comprendente altre due aziende oltre la mia, proprio per il rispetto che porto verso le istituzioni e il mio ruolo di consigliere comunale, ho interpellato il segretario comunale. Quest’ultimo ha confermato la totale assenza di incompatibilità, trattandosi di una misura di derivazione ed emanazione regionale. La pratica ha poi seguito il normale iter tecnico e la delibera è stata approvata in Giunta. Non ero a conoscenza e apprendo ora tuttavia, che già a maggio, diverse associazioni di categoria avevano sollecitato l’assessore al commercio, per attivare questo bando a favore del tessuto produttivo civitanovese, ricevendo un diniego. In un momento storico complesso, in cui le imprese locali lottano quotidianamente per restare competitive, le misure della Regione Marche rappresentano una boccata d’ossigeno fondamentale. La mia attività politica e la mia storia imprenditoriale camminano di pari passo: io sono e sarò sempre dalla parte dei commercianti civitanovesi. Ringrazio la Regione Marche per lo straordinario lavoro a sostegno dell’economia locale. Auspico per il futuro una maggiore e più proficua sinergia tra l’assessorato locale e le concrete opportunità che la Regione mette a disposizione del nostro territorio».
Centri commerciali naturali, Pantella prende le distanze: «Non sapevo della delibera»
Centri commerciali naturali, scontro sul bando: nel progetto l’impresa di un consigliere
Incendio sul lungomare sud, distrutto lo chalet Antonio (Foto)
Semplicemente ridicolo, se ha un minimo di dignità si deve dimettere!!!