Ecco la nuova piazza di Visso,
una scommessa per il turismo
Acquaroli: «Ma la politica è in ritardo»

SISMA - Oggi l'inaugurazione dell'area circondata dagli edifici che ospitano i negozi, il poliambulatorio, la chiesa e a breve anche il museo con i manoscritti leopardiani. E' intitolata a Maria Cappa. Il presidente della Regione: «Non appena sarà possibile riapriremo quella storica del centro. Si è restituito ai vissani e a tutti i marchigiani, un luogo dove vivere più liberamente il paese. Va accompagnata la ripresa economica ed occupazionale di questi territori»
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Il taglio del nastro nella nuova piazza di Visso

di Monia Orazi

Là dove c’era il Park Hotel, diventato un edificio fantasma abbandonato da decenni, eppure tenacemente resistente all’incuria del tempo ed ai terremoti, oggi c’è piazza Maria Cappa, circondata dagli edifici che ospitano i negozi, il poliambulatorio, la chiesa e a breve anche il museo con i manoscritti leopardiani, tra cui una delle copie dell’Infinito.

IMG-20220910-WA0059-325x244E’ da qui che Visso scommette sul suo futuro, di meta turistica ed attrattiva per rilanciare l’economia dalla lunga stagnazione post terremoto e post pandemia.

L’inaugurazione è avvenuta questa mattina, con il taglio del nastro ufficiale, alla presenza del presidente della Regione Francesco Acquaroli, dei familiari della storica fondatrice dell’Unitalsi di Visso, dei rappresentanti di tutte le forze dell’ordine, dei sindaci del territorio, presente anche l’ex presidente della Provincia Antonio Pettinari. Il largo antistante le strutture gemelle donate da Cariverona e Nero Giardini è stato invece intitolato ai Martiri delle Foibe.

IMG-20220910-WA0058-325x244Il governatore Francesco Acquaroli ha lanciato un messaggio di speranza per il futuro: «Visso è la perla dei Sibillini e conserva un’attrattiva importante, in un territorio dalle potenzialità straordinarie. Arrivando ho notato tanti cantieri, segno che la ricostruzione sta partendo. Inaugurare una piazza provvisoria a sei anni dal sisma, segna il ritardo della politica, ma oggi voglio guardare al positivo, all’accelerazione che c’è e si vede. E’ una piazza nuova, che accoglie le attività economiche, servizi e luoghi della comunità, la cui funzione è solo provvisoria, perché non appena sarà possibile riapriremo quella storica del centro. Oggi si è restituito ai vissani e a tutti i marchigiani, un luogo dove vivere più liberamente Visso. Occorre affiancare alla ricostruzione materiale, un flusso economico e sociale, turistico, in modo da accompagnare la ripresa economica ed occupazionale di questi territori». Acquaroli ha citato la legge regionale sui borghi, che ha come obiettivo il rilancio dei piccoli centri dell’entroterra, per cui ci sono sul piatto sette milioni di euro, per ridare speranza soprattutto ai giovani.

IMG-20220910-WA0052-325x244E’ toccato poi al sindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi, raccontare l’emozione di questo giorno: «La nostra piazza resta quella storica, ma in attesa di tornarci, in questa piazza provvisoria abbiamo ricreato un luogo di aggregazione per la popolazione ed i turisti. Certo mancano le strutture ricettive, ma stanno riaprendo i negozi, abbiamo portato il poliambulatorio, la biblioteca, a breve ci sarà anche il museo. Visso resta uno dei borghi più belli d’Italia e la perla dei Sibillini. Entro fine anno partiranno i lavori per la ricostruzione della scuola Capuzi. Maria Cappa a Visso era molto conosciuta, era una persona meravigliosa, ha fatto molto del bene specie ai più poveri, sono io stesso emozionato nel ricordarla».

IMG-20220910-WA0047-325x244Il presidente del Parco dei Sibillini Andrea Spaterna ha sottolineato il valore sociale della nuova piazza: «Qui si avranno occasioni di incontro, per far restare la gente sui territori occorre dare le giuste risposte, è necessario un rilancio sociale ed economico. Il Parco vuole supportare la rigenerazione urbana, abbiamo approvato, seppur con le dovute prescrizioni, ben 36 progetti legati ai fondi del Pnrr».

A ricordare il lungo iter amministrativo, che ha portato alla realizzazione dell’ampia zona commerciale, è stato il senatore ed ex sindaco Giuliano Pazzaglini. La struttura è stata costruita con i fondi della Protezione civile nazionale e della Regione e gli sms solidali, per un investimento complessivo di otto milioni di euro, dopo un complesso iter burocratico, che ha comportato anche l’abbattimento dello storico ex Park Hotel ad opera dell’esercito.

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Intervento di Emanuela Valente Unitalsi

La voce del presentatore Marco Moscatelli ha dato poi spazio al ricordo umano di Maria Cappa, Mariola per i vissani, prematuramente scomparsa 19 anni fa, il 10 settembre del 2003. A portare i saluti dell’Unitalsi di Camerino è stato Giuseppe Gaspari, mentre per Visso ha tracciato un ricordo Emanuela Valenti, che ha collaborato con Maria Cappa. «Ringrazio per aver scelto di intitolare alla memoria di Maria Cappa un luogo come la piazza, è il luogo ideale, raffigura ciò che lei è stata.

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Maria Cappa

La piazza è un luogo di incontro, il fulcro per la comunità, dove i cittadini si ritrovano, Mariola ha interpretato tutto questo, era una donna di grande sensibilità ed umanità, intelligente, il suo fine era raggiungere il bene e riusciva a coinvolgere le persone. Ricamare era il suo lavoro, ha tessuto una rete di solidarietà tra la comunità parrocchiale e quella civile, ricamando sopra il bene. A chi ha avuto la fortuna di conoscerla resterà sempre nel cuore».

In piazza stamattina tanti hanno voluto ricordare episodi di vita vissuta con Mariola Cappa. Unanime la descrizione di una donna straordinaria nella sua semplicità, che ha fatto dell’aiuto al prossimo un punto fermo della sua vita. Agiva in silenzio, senza grandi clamori, ma con estrema fermezza, il suo faro erano i più deboli, approfittava per dare loro una mano, restituendo speranza e dignità. Lavorava intensamente con i suoi ricami, i suoi lavori venivano venduti alla mostra a Sant’Agostino accanto alla piazza luogo a lei molto caro, per raccogliere fondi da destinare alla beneficenza, che lei ha sempre praticato ininterrottamente per tutta la vita, in collaborazione con don Sante Eleuteri.

 

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