«Pascoli senz’acqua da sei anni,
la situazione è insostenibile
Mezza giornata per dissetare i capi»

VISSO - L'allevatore Massimo Sabbatini: «Occorre fare due viaggi per portare da bere agli animali, in questo modo non si possono programmare altre attività necessarie all’allevamento. Tutto è cominciato col sisma e ancora non è stata trovata una soluzione definitiva». Ha incontrato il governatore Acquaroli e l'assessore Castelli per far presente il problema. La Regione ha annunciato che effettuerà un servizio di autobotte per le zone montane
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Mucche rifocillate

di Monia Orazi

Si arrampica lento, il trattore con l’autocisterna di Maurizio Sabbatini, allevatore di Visso, che al mattino presto e alla sera prima di andare a dormire, fa la spola due volte al giorno tra il cimitero del paese, dove si trova la fontana per riempire l’autobotte con cinquanta quintali di acqua, ed i pascoli di Macereto, dove si trovano le sue mucche ed i suoi cavalli, per abbeverarli.

Sabbatini-trasporto-acqua-1-650x488Ci vogliono cinquanta minuti solo per ciascun trasporto. Da sei anni la sorgente che riforniva di acqua la zona è in secca e nei primi anni del terremoto, la situazione è stata tamponata dalla Protezione civile regionale, ma dall’anno scorso l’autobotte non c’è più e gli allevatori devono fare da soli. Vista la siccità persistente, come annunciato ieri a breve interverrà la Regione con le autobotti. Racconta Sabbatini: «La situazione a sei anni dal sisma è insostenibile, quotidianamente trasportiamo acqua per abbeverare il bestiame con mezzi nostri e a nostre spese, da ormai sei anni a questa parte a causa del sisma che ha prosciugato la sorgente di Cordagnolo che riforniva gli allevamenti della zona e il Santuario di Macereto. Approssimativamente parliamo di circa 400 capi di bestiame tra bovini ed equini e altri 400 capi ovini circa. A Pieve Torina l’acqua viene portata con autobotte ad un allevamento della zona a pochi km da noi, vorremmo che ci fosse parità di trattamento».

Sabbatini-trasporto-acqua-3-650x488La situazione si è aggravata dalla siccità persistente, con i pascoli ormai secchi e gli animali che ne risentono.

Spiega l’allevatore: «Vorremmo che la Regione e gli enti preposti affrontassero una volta per tutte il problema dell’approvvigionamento idrico. Non può essere che a maggio non sappiamo mai a chi rivolgerci per il problema dell’acqua. Il comune di Visso ha inviato una lettera per richiedere fondi per l’eventuale trasporto idrico, mentre noi abbiamo chiesto all’ente di fare formale richiesta per una cisterna e di poter partecipare al bando regionale per la creazione di piccoli laghetti di accumulo in quota, ma non risulta abbia presentato domanda. Esiste un laghetto di accumulo solo sul Monte Fema, ne andrebbero realizzati altri, per ovviare alla scarsità di acqua, mai risolta dopo il terremoto».

Sabato scorso, all’incontro sulla montagna a Castelsantangelo, Sabbatini ha potuto parlare sia con il presidente Francesco Acquaroli, che con l’assessore Guido Castelli, che hanno detto che si sarebbero occupati della situazione degli allevatori.

«Non possiamo andare avanti così, ogni giorno facciamo due viaggi, dal cimitero di Visso dove riempiamo la cisterna, sino a Macereto, ci vogliono cinquanta minuti con il trattore. Cerchiamo di fare i viaggi al mattino presto ed alla sera tardi, in modo da non intralciare il traffico. Con i tempi di scarico, il tutto porta via mezza giornata a due persone, non si possono programmare altre attività necessarie all’allevamento. Prima del sisma l’acqua c’era, sono passati sei anni e ancora non è stata trovata una soluzione definitiva. Ormai da quando la Protezione civile regionale ha smesso di trasportare acqua per gli allevamenti, a seguito dell’emergenza post terremoto, non si sa a che santo raccomandarsi per avere l’acqua».

Sabbatini-trasporto-acqua-5-e1659031202536A mettere una pezza ci ha provato il comune di Ussita, con l’installazione in collaborazione con il comune di Visso, di una condotta che porta acqua al fontanile di Arette di Macereto, da 1700 metri di quota, ma del prezioso liquido, ne arriva ben poco. «Il comune di Ussita – racconta Sabbatini – ha fatto installare una condotta da Fonte della Lanna, che porta acqua fino ai fontanili di Arette di Macereto, ma viene circa un litro di acqua al minuto, un po’ ci aiuta certo, ma non è molta, siamo costretti al trasporto. Di recente ho avuto modo di parlare con il presidente della Regione Francesco Acquaroli e con l’assessore regionale Guido Castelli, gli ho fatto presente le gravissime difficoltà che stiamo vivendo noi allevatori. Hanno detto che avrebbero parlato del problema nella prossima giunta regionale». In effetti dalla Regione è arrivato l’annuncio che il comitato idrico di emergenza per le Marche effettuerà un servizio di autobotte per le zone montane, vista la grande sofferenza che si registra tra Ussita, Visso e Pieve Torina, con forti difficoltà per gli allevatori, per poter garantire l’abbeveramento delle greggi che si trovano in quota.

Domani giornata di temporali, ma la crisi idrica non dà tregua e arrivano le autobotti in montagna

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