L’ultimo atto dell’ex Park Hotel,
demolizione sotto la pioggia
(foto/video)

VISSO - Le fasi finali delle operazioni per smantellare l'edificio alle porte del borgo sono state segnate da continui stop a causa del maltempo. Nell'area dovranno andare attività produttive e anche la sede della Croce rossa. Il sindaco Pazzaglini: «Da ora recuperiamo ogni minuto»
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La fase finale della demolizione dell'ex Park Hotel di Visso

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di Monia Orazi

La “maledizione” del Park Hotel. Era annunciata per le 15 la demolizione definitiva dell’ex albergo ma a causa di un forte temporale che ha continuamente interrotto i lavori il colpo finale è arrivato oltre due ore dopo.

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Il sindaco Giuliano Pazzaglini alla demolizione

Costruito negli anni Sessanta da Franco Sensi, l’ex Park Hotel per oltre un decennio era stato il simbolo della rivincita della montagna, delle ambizioni della Perla dei Sibillini di diventare un centro turistico di alto livello. L’edificio a cinque piani, impossibile da riempire tutto, nel tempo era stato abbandonato e da almeno un ventennio giaceva al suo destino. Dopo il sisma del 1997 era giunto l’ordine di abbatterlo, ma ci è voluta la sequela di scosse del 2016, che non è riuscita a buttarlo giù, perchè essendo costruito con ottimi materiali ha resistito egregiamente alle scosse, quanto per rendere indispensabile l’area per dare un futuro ad una Visso gravemente ferita, che ha il centro storico tutto chiuso in una zona rossa, che probabilmente ci vorranno anni a recuperare. Un temporale improvviso e fortissimo ha costretto i militari dell’esercito, intorno alle 15,40 a bloccare tutto, perché non c’erano le condizioni di sicurezza lungo la rampa fatta di materiale da riporto, per dare il colpo finale alla porzione di palazzo rimasta. Da un mese l’esercito sta lavorando alla demolizione dell’edificio che ormai è diventato un ammasso di seimila tonnellate di macerie.

demolizione-park-hotel-18-325x183I lavori di demolizione sono ripresi alle 16,17 ma alla fine ci sono voluti due escavatori, che hanno colpito insieme per avere ragione alle 17,08 della parte superiore del palazzo. Non è bastato, in quel momento ha ricominciato a piovere e tutto è sembrato di nuovo a rischio, quasi come in un tentativo estremo di resistenza di quell’ammasso di cemento e lamiere. Alla fine alle 17,14 è caduto un pilastro ribelle e l’edificio si è sbriciolato arrivando al pari della rampa che ha fatto salire i due escavatori, obiettivo di lavoro del giorno dei militari dell’esercito. L’ultimo colpo di benna è stato alle 17,40. Ad assistere alla demolizione il sindaco e senatore leghista Giuliano Pazzaglini, il vicesindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi, consiglieri, semplici cittadini, curiosi, in tanti hanno immortalato l’evento con il telefonino. «Questa zona avrà una valenza importante, economica, per dare una sede alla zona commerciale, ambulatori dove vogliamo fare telemedicina, ospiterà la sede della Croce Rossa che sarà donata dallo stesso ente – spiega Pazzaglini – ci saranno una piazza, quel centro di aggregazione che oggi a Visso manca, locali per attività aggregative, la chiesa ed un museo, permetterà a Visso di far ricostituire la collettività. Sarà il biglietto da visita per chi verrà a visitare il Parco dei Sibillini. Sui tempi non mi sbilancio, stiamo cercando di recuperare ogni minuto». Per il centro polifunzionale da 8 milioni di euro che sorgerà al posto dell’ex Park Hotel, al momento si è in fase di approvazione del progetto esecutivo, si può ipotizzare che sarà pronto per la prossima estate. Per i militari il lavoro non è finito, ora ci vorranno diversi mesi per smaltire secondo le diverse procedure di legge, tutte le macerie del Park Hotel e portarle vie, con il Cosmari che come sempre si occuperà dello smaltimento. I genieri dell’Esercito hanno iniziato le operazioni di demolizione il 30 agosto, producendo oltre 6.000 tonnellate di macerie. Quella di oggi è solo l’ultima delle circa 700 demolizioni che il Genio militare ha concluso a partire dall’8 agosto 2017; inoltre in più di un anno di attività, in supporto alle province del Centro – Italia colpite da calamità naturale, sono state conferite presso i siti di deposito temporaneo oltre 153.000 tonnellate di macerie. Per demolire il fabbricato di cinque piani, i militari del Genio hanno utilizzato i consueti escavatori a benna rovescia e autobotti per l’abbattimento delle polveri sottili. In demolizioni complesse come quella del Park Hotel sono impiegati operatori altamente specializzati e addestrati, che oltre ai normali corsi di aggiornamento e sulla sicurezza in cantiere, sono stati impiegati già in altri contesti operativi in Patria e all’estero. Attualmente gli ufficiali, sottufficiali, Graduati e militari di truppa del genio dell’Esercito, provenienti da tutte le unità del Comando Genio e dai Reggimenti Guastatori, sono impegnati quotidianamente presso i comuni di Arquata del Tronto, Amatrice, Cittareale, Visso, Castelsantangelo sul Nera, Campotosto e Cagnano Amiterno.

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