«Case ai terremotati con mesi di ritardo,
servivano tetti non promesse»

TOLENTINO - La rabbia del Comitato 30 ottobre dopo la consegna di 16 appartamenti avvenuta questa mattina: «Era prevista la fine dei lavori ad aprile 2021. Quelle di via Proietti non saranno pronte prima del 2025. Il sindaco se l'è anche presa con i giovani, una critica a chi protestava al Filelfo per il campus?»
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Flavia Giombetti, presidente del comitato 30 ottobre

 

«I 16 appartamenti consegnati con 9 mesi di ritardo, quelli di via Proietti non prima del 2025. Per qualcuno il significato della parola emergenza non è chiaro», così Flavia Giombetti, presidente del comitato 30 ottobre sull’inaugurazione delle palazzine per i terremotati che si è svolta questa mattina a Tolentino. Giombetti si rivolge direttamente al sindaco «Non commento il solito monologo del primo cittadino che è riuscito anche oggi a denigrare i giovani, asserendo che “si abituano a stare sul divano, ad essere pagati senza fare niente, a non cercare lavoro” e sempre con l’iPhone in mano “Si abitua i giovani a protestare per niente”, chissà se il riferimento era alla protesta dei ragazzi dei licei di Tolentino che nella stessa ora stavano manifestando, in assoluto silenzio e compostezza, nei confronti della mancata realizzazione del tanto decantato Campus scolastico, che forse sarà realizzato non prima del 2025/26». Giombetti cita un altro intervento del sindaco Giuseppe Pezzanesi nel corso dell’inaugurazione e ad un riferimento ad una servizio televisivo «effettuato nel 2020 (e non nel 2017 come erroneamente da lui dichiarato) su via 8 marzo, che il primo cittadino ha definito in questo modo: “un signore che è venuto qui e c’era l’erba, urlava come un ossesso sul servizio quindi una rete nazionale che non ha pensato minimamente di sentire il sindaco perché magari non erano ancora cominciati i lavori quali potevano essere stati i problemi è venuto credo su commissione e ha urlato come un lupo di notte dicendo qui dovevano sorgere le case questa è via 8 marzo vedete non c’è nulla”.

alloggi-via-palach-3-650x488Caro sindaco, forse lei dimentica che nel 2020 erano già passati 3 anni dall’evento sismico che ha messo in mezzo alla strada migliaia di tolentinati, 3 anni nei quali la disperazione di non avere più una casa per queste famiglie è stato un dramma atroce, non giustificabile con un “aumento del capitale immobiliare della cittadina”, come da lei più volte sostenuto. Servivano tetti, “anche di legno”, sulla testa di queste persone fin da subito, non parole e promesse. Questa amministrazione non è stata in grado di affrontare, sul momento, una così importante emergenza abitativa, scegliendo di sopperire alle Sae con operazioni immobiliari a lungo termine e non per mettere al riparo i propri cittadini fin da subito».

Giombetti continua: «il primo cronoprogramma che lei ha comunicato alla popolazione prevedeva la consegna degli appartamenti entro il mese di giugno 2020 e nel successivo cronoprogramma, la fine dei lavori per questi 16 appartamenti era stata prevista per aprile 2021, scadenza anche qui non rispettata (ulteriori 9 mesi di ritardo). Infine in merito alle case popolari terremotate di via Don Minzoni il direttore dell’Erap Di Ruscio ha comunicato che i 6 appartamenti saranno consegnati nel prossimo mese di luglio, mentre quelli di via Proietti non prima del 2025. Queste scadenze dovrebbero far riflettere sul significato della parola “emergenza” che, a quanto sembra, non è ben chiara a tutti».

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