«Più incontri e riunioni che case ricostruite,
i comuni del cratere vanno inseriti
nel decreto “Io resto al sud”»
SISMA - Diego Camillozzi, presidente dell’associazione “La terra trema, noi no”, lancia l'ennesimo appello. Tra le richieste il focus sulle agevolazioni fiscali: «Opportuno istituire una vera e propria zona franca con percentuali di sgravi uguali alla percentuale di case lesionate. Sui mutui sospesi va predisposto il taglio degli interessi sulle rate»
di Monia Orazi
«Si rischia di ricostruire solo case vuote se non si affrontano immediatamente i problemi della ricostruzione». A lanciare ancora una volta l’allarme è Diego Camillozzi, presidente dell’associazione “La terra trema, noi no”.
«In questi anni ci sono stati tanti incontri, dibattiti, riunioni e congressi, sicuramente molti di più delle case ricostruite. Se realmente si vuole ricostruire o comunque non si vogliono ricostruire solamente case che rimarranno vuote senza popolazione, queste sono le principali ed imminenti cose da fare, altrimenti come diceva sempre mio padre: le chiacchiere fanno i pidocchi. Il tutto senza dimenticare le altre problematiche sul contributo di autonoma sistemazione, le prossime scadenze per la presentazione dei progetti, i problemi per le bollette, vincoli, normative».
Diego Camillozzi torna ad accendere i riflettori sui problemi irrisolti presentando la “lista della spesa” su tutti gli ostacoli che rallentano sia la ricostruzione materiale, che la ripresa economica e sociale delle zone interne del maceratese, le più devastate dalle scosse di terremoto cinque anni fa: «Presto che è tardi. Se veramente si vogliono risolvere le problematiche, si deve adeguare il contributo per la ricostruzione al metro quadro (tabella parametrica) ed utilizzare i prezziari regionali».
Camillozzi lancia poi una serie di richieste, tra cui quella della zona economica speciale, per agevolare la ripresa economica dei comuni del cratere sismico: «Si deve puntare all’inclusione delle Province di Macerata, Fermo e Ascoli per le Marche o quantomeno i comuni del cratere nel decreto con agevolazioni fiscali “Io resto al sud”. E’ opportuno istituire una vera e propria zona franca con percentuali di sgravi fiscali, uguali alla percentuale di case lesionate, va predisposto il taglio degli interessi sulle rate per i mutui sospesi». Un altro punto dell’analisi di Camillozzi riguarda i servizi sanitari: «E’ necessario il ripristino degli stessi servizi pre Covid dell’ospedale di Camerino con aumento di personale, con assunzioni a tempo indeterminato di medici ed infermieri».









































