Minaccia di buttarsi dalla torre:
«Decisivi 2 carabinieri fuori servizio,
sono padre e figlio»
MACERATA - L'episodio è avvenuto venerdì. Il sindacato Sic: «Non hanno esitato un solo istante a intervenire di fronte a una situazione drammatica e ad altissimo rischio»

Gli striscioni appesi sulla torre
Nel salvataggio di un uomo che minacciava di buttarsi dalla Torre di piazza della Libertà, a Macerata, lo scorso venerdì, decisivo l’intervento di due carabinieri, padre e figlio, che sono saliti per parlare con l’uomo. A raccontare la circostanza è il Sindacato indipendente carabinieri Marche (Sic).

«Due militari dell’Arma sebbene liberi dal servizio – dice il Sic -, non hanno esitato un solo istante a intervenire di fronte a una situazione drammatica e ad altissimo rischio. Un intervento che assume una connotazione emotiva ancora più forte e straordinaria: i due carabinieri protagonisti del salvataggio sono infatti padre e figlio, uniti non solo dal legame di sangue, ma anche dalla stessa identica e nobile vocazione al servizio del cittadino. I fatti, che hanno tenuto con il fiato sospeso l’intera comunità e fatto scattare un maxi-allarme in piazza della Libertà, hanno visto un uomo salire in cima alla Torre dell’orologio con evidenti intenti suicidi. Una situazione di estrema tensione, dove un solo passo falso avrebbe potuto trasformare il pomeriggio in tragedia.

Mentre la macchina dei soccorsi si stava attivando, a fare la differenza sono state la prontezza, l’intuito e il coraggio dei due carabinieri fuori servizio. Padre e figlio sono riusciti a raggiungere l’uomo, a instaurare un delicatissimo dialogo empatico ed infine, a metterlo in sicurezza prima che potesse compiere il gesto estremo. L’operato dei nostri colleghi a Macerata rappresenta l’essenza stessa dell’essere carabiniere – continua il Sic -. Non si è mai ‘fuori servizio’ quando c’è una vita da salvare. Vedere un padre ed un figlio, entrambi arruolati nell’Arma, operare fianco a fianco con questo coraggio per salvare un perfetto sconosciuto, proprio nel giorno della Festa dell’Arma, ci commuove e ci riempie d’orgoglio. È la dimostrazione che i valori di altruismo e dedizione si tramandano di generazione in generazione».