«Proroga della sospensione
del pagamento rate mutui
per privati e Comuni del cratere»

TOLENTINO - Il sindaco Pezzanesi e la Giunta, con una apposita delibera, hanno chiesto al Governo un provvedimento la proroga immediata almeno fino al 31 dicembre 2022
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Giuseppe Pezzanesi

Dal Comune di Tolentino riceviamo: «Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi e l’Amministrazione comunale della Città di Tolentino, considerato che: in conseguenza degli eventi sismici che hanno colpito il Centro Italia, il pagamento delle rate in scadenza negli esercizi 2016 e 2017 dei mutui concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti S.p.a. ai Comuni fosse differito, senza applicazione di sanzioni e interessi, all’anno immediatamente successivo alla data di scadenza del periodo di ammortamento e che inoltre il pagamento delle rate in scadenza negli esercizi 2018, 2019, 2020 e 2021 fosse differito, senza applicazione di sanzioni e interessi, rispettivamente al primo, al secondo, al terzo e al quarto anno immediatamente successivi alla data di scadenza del periodo di ammortamento, sulla base della periodicità di pagamento prevista nei provvedimenti e nei contratti regolanti i mutui stessi; allo stesso modo la specifica normativa ha previsto che le rate dei mutui dei privati fossero sospese, con varie proroghe successive fino al 31/12/2021; la legge di Bilancio per il 2022, approvata definitivamente dal Parlamento lo scorso 30 dicembre (L. n. 234), nonostante le assicurazioni che erano informalmente pervenute e le anticipazioni cartacee confermate anche dagli organi di stampa, non riporta nessuna ulteriore proroga per la sospensione dei pagamenti delle rate dei mutui pubblici e privati; tuttavia nemmeno il D.L. n. 228, relativo appunto alla proroga di numerosi provvedimenti, approvato dal Governo in data 30 dicembre 2021, ha previsto alcuna determinazione in questo senso; quindi nessuna norma di legge quindi, allo stato attuale, prevede che il pagamento delle rate dei mutui di privati ed enti locali sia sospesa oltre l’ormai trascorso 31 dicembre 2021; tale condizione comporta numerosi problemi in un momento in cui a un’emergenza gravissima come quella del sisma del 2016, per la quale i territori e le popolazioni stanno ancora soffrendo, se ne è aggiunta un’ulteriore derivante dal Covid-19; la pandemia ha in effetti acuito i problemi già gravi di una ricostruzione che è ancora in pieno svolgimento, causando carenze nell’approvvigionamento di materiali, difficoltà nel reperimento di imprese in grado di garantire la conclusione ragionevole dei lavori e un generalizzato aumento di costi che gravano sui cittadini sotto forma di accolli; gli enti locali, dal loro canto, hanno dovuto far fronte anch’essi a una serie di maggiori spese e minori entrate causate dalla pandemia che hanno reso ancora meno solidi bilanci già messi a dura prova dalla crisi globale e dalla crisi locale causata dal sisma; la ricostruzione sia stata avviata finalmente in maniera celere grazie al pregevole lavoro del Commissario Legnini, della sua struttura, del Governo centrale, della Regione Marche, degli Uffici Speciali per la Ricostruzione e dei comuni tutti; la ricostruzione stessa non potrà essere conclusa prima di un ulteriore quinquennio.

Rilevato pertanto che non continuare a prevedere, come invece fatto per altri territori colpiti da analoghe calamità (come ad esempio per i territori dell’Emilia Romagna colpiti dal sisma del 2012), misure di sostegno come quella ad oggi non più presente rischia fortemente di compromettere la tenuta di vaste aree già fortemente provate e che tutto ciò potrebbe nuocere alla ricostruzione, non solo materiale, di vaste zone dell’entroterra che potrebbero definitivamente rimanere senza risorse di comunità e in sostanza lasciate al destino di uno spopolamento ancora evitabile e che è necessario quindi, per la stessa sopravvivenza di territori che ancora avrebbero le caratteristiche per tornare a essere vitali e trainanti in vari settori che siano ancora previste misure di sostegno per enti e privati come quelle importantissimi e non rinviabili di cui alla presente deliberazione, il Sindaco e la Giunta, con voti favorevoli unanimi con una apposita delibera ha deciso: di stigmatizzare la mancata previsione della proroga della sospensione dei pagamenti delle rate dei mutui di privati ed enti locali nei territori colpiti dalla crisi sismica iniziata il 24 agosto 2016, già invece prevista in caso di altre simili emergenze; di chiedere al Governo, al fine di contribuire alla coesione sociale ed economica delle zone interessate, di prevedere in un provvedimento avente forza di legge la proroga immediata della sospensione del pagamento delle rate dei mutui per privati ed i comuni facenti parte del cosiddetto “cratere” del sisma del 2016 almeno fino al 31 dicembre 2022; di chiedere al Commissario Straordinario per il Sisma del 2016 e a tutti i rappresentanti dei territori colpiti dal sisma del 2016 presenti in organi politico-amministrativi o istituzionali, al fine di contribuire alla coesione sociale ed economica delle nostre zone, di fare quanto in loro potere perché possa essere prevista, in un atto avente forza di legge, la proroga indicata al punto precedente, almeno fino al 31 dicembre 2022. La delibera è stata inviata al Governo, al Commissario Straordinario per la Ricostruzione, alla Regione Marche, alla Provincia di Macerata, Anci nazionale e regionale, USR e Prefetto di Macerata e a tutti gli enti interessati dalla questione».

 

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