Assemblea provinciale Pd, Sciapichetti:
«Fermiamo questa destra
bugiarda e incapace» (Foto)
MACERATA - Il neo segretario ha presentato alcuni spunti programmatici («Un patto per il lavoro e progetti di sviluppo territoriale»), ha attaccato il centrodestra in particolare sulla politica sanitaria («Se non fosse stato per loro tra pochi mesi sarebbero partiti i lavori per l'ospedale del capoluogo») e chiuso con una citazione («Se è notte si farà giorno»). Distensivo l'intervento dello sfidante Leonardo Catena
di Luca Patrassi (foto di Fabio Falcioni)
I Dem maceratesi hanno ultimato il loro percorso congressuale e questa mattina, nella sala convegni dell’Erap, c’è stata l’assemblea provinciale che ha ufficializzato l’elezione a segretario dell’ex assessore regionale Angelo Sciapichetti. Chiusa quindi, almeno per ora, l’esperienza di Paola Castricini che aveva guidato il partito in questa fase precongressuale. Un centinaio i presenti, gran parte dei quali delegati eletti dagli iscritti nel corso delle 32 assemblee svoltesi nei vari circoli territoriali del Partito Democratico.
C’erano volti noti, nuovi iscritti, giovanissimi al debutto politico in sala, tra gli altri il deputato Mario Morgoni, gli ex parlamentari Adriano Ciaffi, Irene Manzi e Mario Cavallaro, i sindaci di Appignano Mariano Calamita e di Monte San Giusto Andrea Gentili, Francesco Comi, Francesco Micucci, Sara Giannini, Francesco Vitali, Marco Belardinelli e il consigliere regionale Romano Carancini.
Poi è stata la volta del nuovo segretario provinciale del Pd Angelo Sciapichetti che ha analizzato la situazione maceratese presentando alcuni spunti programmatici. «Dobbiamo tornare a confrontarci e a essere interlocutori credibili delle forze sociali e di quanti nel territorio operano: dobbiamo essere protagonisti di un patto per il lavoro per dare garanzie ai giovani che ora invece si vedono offrire solo tirocini gratuiti e tanta precarietà. Un patto per i lavoro e progetti di sviluppo territoriale, specialmente per le aree interne, capaci di attrarre investimenti e non le infiltrazioni malavitose. Dobbiamo metterci al lavoro sul fronte della sicurezza, fare una battaglia per la legalità. Dobbiamo fermare la campagna di odio attivata nei nostri confronti, abbiamo di fronte una destra bugiarda e incapace come dimostrata dalla politica sanitaria. Senza il loro stop, motivato con la falsa storia dell’ospedale unico, Macerata tra pochi mesi avrebbe visto partire il cantiere per il nuovo ospedale che avrebbe operato al fianco delle altre strutture esistenti in provincia. Voglio chiudere il mio intervento ricordando una frase di Benigno Zaccagnini ai tempi della Resistenza: “Se è notte si farà giorno”».
Dal nuovo segretario Sciapichetti all’ex sfidante Leonardo Catena il passo non è breve ma il sindaco di Montecassiano firma in assemblea un intervento distensivo: «Ho visto un Pd in sofferenza, che ha avuto difficoltà a trovare persone disponibili a fare i segretari dei circoli, ho visto circoli che hanno quasi azzerato l’attività politica. Ho sentito l’intervento del segretario e condiviso alcune parole d’ordine, il rinnovamento tra queste, non solo della classe dirigente ma anche dei metodi. Dobbiamo fare autocritica senza dire che sono stati i cittadini che non ci hanno capiti. Ringrazio i 750 iscritti che sono andati a votare ma il Pd deve avere l’ambizione di avere migliaia di iscritti, ho visto tanti ragazzi, non torniamo alle vecchie logiche. Noi non ci sottraiamo alla sfida dell’impegno nel partito, chiediamo di dimostrare la disponibilità. Il nostro avversario non è interno al Pd, è una destra imbarazzante e pericolosa come si vede nelle amministrazioni in cui è al governo come Macerata, Civitanova e Tolentino».
Relazioni di Sciapichetti e di Catena, poi via al dibattito ali quale hanno partecipato tra gli altri Bruno Mandrelli, Andrea Gentili, Mariano Calamita, Romano Carancini, Osvaldo Messi, Marco Belardinelli, Franco Frapiccini e Mario Morgoni. I componenti della direzione provinciale e le cariche saranno definite nella prossima assemblea Democrat.
L’ex segretaria Paola Castricini ha commentato poco fa su facebook: «Oggi termina il mio breve percorso di segretaria provinciale del Pd. Ringrazio le persone che hanno condiviso con me questi mesi e passo il testimone ad Angelo Sciapichetti con la certezza che il partito avrà una guida capace seria ed aperta. L’intenzione manifestata dal segretario di includere nella direzione politica del partito il segretario dei giovani democratici, parlamentari amministratori, consiglieri regionali attuali e del passato non ultimo il coinvolgimento di Leonardo Catena indica chiaramente come l’unità non sia solo teorica ma anche pratica. Esperienza e sguardo rivolto al futuro».
Sciapichetti segretario provinciale del Pd, Macerata decide il testa a testa con Catena





























…”dobbiamo fermare la campagna di odio attivata nei nostri confronti, abbiamo di fronte una destra bugiarda e incapace”…!!! Certo che ce ne vuole (di coraggio) per fare certe dichiarazioni sull’odio per l’avversario politico, che pare proprio, se non erro, essere l’attività preferita e meglio riuscita (molte altre, specie egli ultimi anni, non ce ne sono, credo) di certa sedicente sinistra. Loro sono i “buoni” (“avanti buoni” come era stampato su di una copertina dell'”Espresso” di diverso tempo fa) e gli altri (la destra, il centro destra e comunque chi non la pensa come loro o chi non appoggia il loro potere e i loro interessi, credo) sono i cattivi, si, quando va bene, altrimenti può andare anche peggio!!! Ai popoli (quelli coraggiosi) l’ardua sentenza. gv
Angelo, riprendiamo seriamente il progetto per l’Ospedale Provinciale alla Pieve.
Questa destra non può farci paura su questa struttura a Macerata necessaria anche per Torrette.
Ivano Tacconi primo firmatario in consiglio comunale del Capoluogo per questa scelta.
È arrivato il Messia!!
Tim al completo, colpevole della sparizione quasi completa del Pd, non solo cittadino, provinciale, regionale….COMMISSARIATO dai vertici di Roma dello stesso PD…..ed ancora si presentano …..queste faccie obsolete ….
Diamo a Mussolini almeno questa come verità, tutte le altre sono discutibili e comunque probabilmente ne sto già parlando troppo: Governare gli italiani non è difficile, è inutile. Oggi chiunque potrebbe aggiungere: Nessuno è in grado di governare gli italiani, forse perché lo sono pure loro. Sciapichetti, Morgoni, Renzi attualmente ricoverato in una struttura per diversamente politici, Salvini ridotto ad una larva politica, Meloni che fa la cheerleader ad Atreju: “datemi una a datemi una b”, un bel vaffa che così ci mettiamo anche Grillo ed il piatto è servito. Non bisognerebbe più andare a votare cosicché quelli che aspettano il lasciapassare per continuare a parassitare dovrebbero cambiare mestiere. Ognuno di loro, in carriera qualche particolarità l’avranno approfondita, così sanno che attività intraprendere, altri che già un lavoro ce l’hanno si accontentino invece di continuare a draculizzare i soldi di chi se li suda o se li è sudati. Vitalizi non superiori alle pensioni minime e almeno un po’ di equità si ristabilirebbe.
Per niente semplice,data l’obiettiva complessità della situazione generale,ma la strada dovrebbe essere una : un solido progetto avanzato sostenuto unitariamente da tutti i progressisti.
Pazienza se si arriverebbe con un ritardo di 30 anni.