Provincia di Macerata in zona rossa
La Regione decide per la stretta
ANTICIPAZIONE dalla riunione che sta terminando a palazzo Raffaello. L'ordinanza sarà firmata domani ed entrerà in vigore sabato con il nuovo Dpcm e sarà valido fino a domenica 14 marzo. Tra le misure la didattica a distanza per tutte le scuole, comprese le Università. Il governatore Acquaroli: «Provvedimento necessario per la salvaguardia della salute e della sicurezza dei cittadini marchigiani, per la tenuta delle strutture sanitarie e soprattutto per cercare di scongiurare scenari peggiori»

La provincia di Macerata in zona rossa, il governatore Francesco Acquaroli si appresta a varare la stretta. E’ l’anticipazione che trapela mentre è ancora in corso la riunione in Regione convocata per valutare l’andamento epidemiologico nelle Marche e le conseguenti misure da adottare per frenare la nuova risalita dei contagi. Proprio oggi le Marche hanno fatto registrare il record di contagi in 24 ore: 919 su 3.937 tamponi testati, un’incidenza di positivi pari al 23,3%. Il Maceratese era l’osservato speciale, alla pari della provincia di Ancona. Per l’Anconetano era abbastanza scontata una proroga della zona rossa. Tre le ipotesi in campo invece per il Maceratese: chiudere tutte le scuole, adottare misure più restrittive solo per i 12 Comuni più a rischio, introdurre la zona rossa per tutta la provincia. Alla fine l’ha spuntata questa terza ipotesi, è attesa in serata la comunicazione ufficiale del governatore Acquaroli. L’ordinanza sarà firmata domani ed entrerà in vigore sabato con il nuovo Dpcm. Tra le varie misure la zona rossa prevede anche la didattica a distanza per tutte le scuole di ogni ordine e grado, comprese le Università.
Le altre province di Pesaro e Urbino, Fermo e Ascoli Piceno restano in zona arancione, con la chiusura e Dad al 100% delle scuole secondarie di primo grado e di secondo grado (medie e superiori) e delle Università.
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Il post del Governatore Francesco Acquaroli di qualche minuto fa
Aggiornamento delle 19,45 – In una nota la Regione conferma che domani mattina il presidente Acquaroli firmerà l’ordinanza con i nuovi provvedimenti restrittivi per il territorio regionale adottati alla luce dell’analisi dell’andamento epidemiologico effettuata con il servizio Sanità. Da sabato, le province di Ancona e Macerata saranno in zona rossa, il provvedimento sarà valido fino a domenica 14 marzo. «Questo provvedimento – ha spiegato il governatore Acquaroli – è necessario per la salvaguardia della salute e della sicurezza dei cittadini marchigiani, per la tenuta delle strutture sanitarie e soprattutto per cercare di scongiurare scenari peggiori. Nessuna decisione viene presa a cuor leggero, chiudere le scuole o adottare zone rosse sono scelte dolorose ma di responsabilità, sostenute da analisi tecniche e da dati epidemiologici che ci dicono che è giusto intervenire».
(Redazione Cm)




















MA COME ?!?
IL PRESIDENTE VOLEVA APRIRE I RISTORANTI E I BAR FINO ALLE 22 !!!
INCOMPETENZA ALL’ENNESIMA POTENZA !!!
E L’ASSESSORE ALLA SANITÀ !?!?!?
DIMISSIONI da considerare come prossimo passaggio !!!
La colpa è solo nostra, ce la siamo meritata questa zona rossa
Non sapendo come evitare la movida del fine settimana usano questo sistema, non sapete governare, quante belle parole all’inizio poi tutti uguali, fuori i politici, il comando ai militari,
E per fortuna c’è il tanto bistrattato Covid Hospital!! Come è facile dare giudizi…
A tutti i censori , ai filosofi , agli abituee’ della tastiera , a quelli che citicano a prescindere perche’ Acquaroli è ” di destra “…….la colpa e’ di tutti quegli imbecilli che violano le piu’ elementari norme di prevenzione ! Il Presidente o l’Assessore non c’entrano un c…con l’indisciplina di un popolo. Solo la movida civitanovese vede 10 mila persone tra sabato e domenica : mi dite dove troviamo 1.000 tra Carabinieri e Poliziotti per controllare la sola Civitanova ? E poi , 500 a Macerata ? 200 a Camerino ? 100 a Recanati ? 50 a Potenza Picena ) MA PERCHE’ NON STATE ZITTI E COLLEGATE IL CERVELLO ? Si chiama autodisciplina che , evidentemente , non esiste.
La colpa è solo dei DEFICENTI e TONTI..che non rispettano le regole…ma ci sarà anche per loro il Giudizio
Alberto Feliziani@ Sei un abituè della tastiera ma non ti ho mai visto scrivere le stesse cose fino a settembre 2020. Sarebbe corretto prendere atto che il problema è complesso e che chi governava prima in fin dei conti non aveva fatto errori clamorosi seguendo un criterio di prudenza mentre i quaquaraqua’ in cui ti identifichi stanno dimostrando quello che sono. Tu dovresti attivare il cervello prima di scrivere dato che la destra ha teorizzato l’indisciplina.
E basta con le schermaglie politiche! Qui la politica e le competenze c’entrano poco. Dobbiamo dire la verità: siamo un popolo (specie i giovani) di incivili, irresponsabili ed egoisti. Basta soddisfare i propri”irrinunciabili istinti” e poi se per questo vanno a carte 48 la salute dei nostri familiari e concittadini e l’economia di molte famiglie, beh, pazienza: intanto l’apericena (alle 16.30 del pomeriggio!!!!) se lo sono fatto! I giovani sono degli irresponsabili, ma noi adulti come educatori facciamo proprio schifo: prendiamoci le nostre responsabilità!
Dovevano distinguere tra comuni.. Pazzesco fare di tutta un erba un fascio..
HO LETTO LE PAROLE *AUTO DISCIPLINA* ??????
ma fatemi il piacere ! mi sto a scompisciare dalle risate !
ancora state a difendere il presidente e l’assessore alla salute della regione Marche !?!?!?!?!!!!
INCOMPETENZA ALL’ENNESIMA POTENZA lo ribasso !!!!!
erano quelli che i bar e i RISTORANTI dovevano rimanere aperti fino alle ore 22 !!!!!!!
erano quelli che le piste da sci dovevano andare a bombazza !!!!!!!!
quando sono state avvistate auto provenienti dall’Umbria (ZONA ROSSA) A SVERNARE LUNGO LA VAL DI CHIENTI Con La scusa della seconda casa !!!!!!!!!!
adesso le solite*LACRIME DI COCCODRILLI*
Quando un giovane invitato ad indossare la mascherina ti dice “non rompere ***** altrimenti ti sputo addosso e ti contagio……” significa che c’è molto, molto da rivedere nella nostra educazione civile.
(Molto probabilmente quel giovane non è di destra nè di sinistra, purtroppo neanche lui sa che cosa è)
Scrive il Manzoni con la sua consueta ironia:
“Lascio poi pensare al lettore, come dovessero stare in viaggio quelle povere bestie, così legate e tenute per le zampe, a capo all’in giù, nella mano d’un uomo il quale, agitato da tante passioni, accompagnava col gesto i pensieri che gli passavan a tumulto per la mente. Ora stendeva il braccio per collera, ora l’alzava per disperazione, ora lo dibatteva in aria, come per minaccia, e, in tutti i modi, dava loro di fiere scosse, e faceva balzare quelle quattro teste spenzolate; le quali intanto s’ingegnavano a beccarsi l’una con l’altra, come accade troppo sovente tra compagni di sventura.”
Quest’articolo spiega molto bene di chi siano le colpe e le responsabilità di quest’anno di follia e di malgoverno.
https://lacittanews.it/2021/02/26/rivoluzione-guarire-da-casa-draghi-punta-su-remuzzi/?utm_campaign=shareaholic&utm_medium=twitter&utm_source=socialnetwork
Ma io dico, è mai possibile che la nostra società si debba basare su quanto emerso nel servizio allegato? Mi domando ma tutti noi siamo o no consci di quello che sta accadendo? Purtroppo, ahimè, comincio ad avere seri dubbi sullo stato critico della popolazione italiana, mi rincresce dover dare ragione all’ISTAT quando afferma che 7 italiani su dieci non capiscono appieno quello che leggono e/o sentono. https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/drittoerovescio/gli-esperti-del-cts-sono-tutti-super-scienziati_F310754301009C11
Se non chiudono tutte le chiese, come e’ successo nel lockdown del marzo scorso, non si riuscira’ mai a diminuire i contagi del COVID-19.
Mi permetterei di fare notare che, commentare questa tragedia, schierandosi a destra e sinisra, lascia il tempo che trova, visto che, da vent’anni almeno, i problemi atavici, sono rimasti irrisolti, prescindendo da chi governava, anzi, visto come certi partiti, uno in particolare, neanche votato, hanno occupato a tutti i livelli i posti essenziali, anche in quella magistratura che dovrebbe, anzi deve, controllare e se occorre punire: coi risultati che sono sotto i nostri occhi, perché si chiudono le scuole ma si finge di non vedere come poi i ragazzi di comportano continuamente.
È vergognoso che per cercare di risolvere
questo dramma, ancora nessuno, ripeto nessuno, si sua adoprato con successo affinché, un semplice protocollo di cura tempestiva a casa, altro che “vigile attesa”, quando e se necessario, permettesse di ovviare a tutto quello, ricoveri non sempre necessari, affollamenti delle terapie intensive ecc. col risultato, come vediamo, d’impedire
a tutti noi di vivere, non dico al meglio delle possibilità, ma almeno senza questa continua tortura, che crea, specie a chi non è pensionato, impiegato statale, insegnante scolastico, una cappa ancora più pesante, da costringere dei poveretti addirittura a suicidarsi.
A me risulta, Eric, che le aule nelle scuole vengano igenizate ad ogni cambio di insegnante!