I Polittici di Crivelli cambiano casa:
in Pinacoteca dopo cinque secoli

MONTE SAN MARTINO - La nuova collocazione sarà solo temporanea: al termine dei lavori di ristrutturazione, torneranno nella loro sede naturale, quella della chiesa di San Martino Vescovo. Il sindaco Matteo Pompei: «Esposizione che ci pone come testimoni privilegiati della grande pittura marchigiana nel tempo»

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Il taglio del nastro di ieri

Inaugurata ieri a Monte San Martino la mostra “I Polittici di Monte San Martino”, che rende nuovamente fruibili e visitabili i grandi polittici a tempera su tavola dei fratelli Carlo e Vittore Crivelli e di Girolamo Di Giovanni da Camerino. L’esposizione si trova all’interno della Pinacoteca Civica Armindo Ricci, all’interno della quale è possibile ammirare anche una “Crocifissione” di Guido Reni. Ci sarà quindi la possibilità di ammirare in un colpo d’occhio quattro capolavori assoluti dei protagonisti del Rinascimento Adriatico.

La mostra, resa possibile grazie ad un accordo tra il Comune di Monte San Martino, l’Arcidiocesi di Fermo e la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, dà la possibilità di apprezzare da vicino l’attenzione ai minuti dettagli che caratterizza gli esponenti della pittura marchigiana della fine del XV secolo, che la differenzia dallo stile di tutti i maestri contemporanei dell’epoca. «Un motivo di vanto e un enorme orgoglio poter rendere visibili al nostro pubblico e ospitare a Monte San Martino un’esposizione così importante e unica, che rende omaggio ai polittici dei Crivelli a cui la nostra cittadinanza è legata profondamente e che ci pongono come testimoni privilegiati della grande pittura marchigiana nel tempo – ha detto il sindaco Matteo Pompei – un grazie quindi di cuore ai professionisti e alle istituzioni che ci hanno supportato in questa operazione, tanto delicata, quanto entusiasmante».

polittico Crivelli - presso Pinacoteca Monte San Martino

Il Polittico del Crivelli

Provenienti dalla chiesa di San Martino Vescovo, dove per anni sono state accudite e restituite al pubblico grazie alla parrocchia, alla Proloco e al lavoro quotidiano della comunità, le opere, di proprietà dell’Arcidiocesi di Fermo, sono esposte nella locale Pinacoteca Civica per consentire i lavori di restauro e consolidamento della chiesa che li ha ospitati per cinque secoli, bisognosa di interventi non procrastinabili a seguito dello sciame sismico del 2016. A conclusione dei lavori di restauro della Chiesa di San Martino Vescovo i polittici torneranno poi nell’aula ecclesiale che li ha ospitati per secoli. «In questo cruciale momento storico, nel pieno della ricostruzione post sisma 2016 che vede molte delle chiese dell’Arcidiocesi interessate da lavori, in collaborazione con l’amministrazione comunale che si ringrazia per l’ospitalità, si è condivisa l’urgenza di rendere fruibile lo straordinario patrimonio di arte e fede custodito nello scrigno di tante comunità ecclesiali – ha ribadito l’arcivescovo di Fermo Rocco Pennacchio – auspico che queste straordinarie opere, non vengano solo apprezzate nella loro bellezza estetica ma suscitino una vera propria contemplazione del Mistero cristiano, così da sostenere la spiritualità e ispirare preghiera in quanti le ammireranno».

L’esposizione, inaugurata alla presenza di numerose autorità civili e religiose, è aperta tutti i fine settimana dalle 16 alle 19. «L’esposizione dei polittici di Carlo e Vittore Crivelli e Girolamo di Giovanni da Camerino nella Pinacoteca civica di Monte San Martino rappresenta il punto di arrivo di un lungo lavoro di squadra che ogni storico dell’arte, in questo paese, dovrebbe avere l’opportunità di fare – ha concluso Tommaso Strinati, storico dell’arte e direttore della rete Metromuseo dei Borghi di Marca – lontana dalla sovraofferta culturale che le grandi metropoli offrono ormai quasi unicamente come ingaggio turistico, la comunità di Monte San Martino è riuscita a creare un laboratorio esemplare dove lo spirito identitario e la valorizzazione sistematica dei beni culturali ha permesso alle fragili tavole conservate nella chiesa di San Martino Vescovo di essere sempre visibili al pubblico dallo sciame sismico del 2016 fino ad oggi, grazie all’impegno di tutti i cittadini del borgo. Mai come a Monte San Martino si ha l’impressione che gli abitanti vivano della gioia quotidiana di conservare un patrimonio così autorevole, gioia che si rinnova oggi nella pinacoteca civica, dove grazie a un solito accordo tra Comune, Arcidiocesi e Soprintendenza, questi grandi capolavori del tardo Quattrocento Adriatico saranno esposti al pubblico in un moderno allestimento museale, in attesa che tornino al loro posto in chiesa».


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