Covid, 703 nuovi casi nelle Marche
Acquaroli: «L’Rt si sta alzando,
rischiamo addirittura la zona rossa»
IL BOLLETTINO del Servizio Sanità - Il governatore è preoccupato: «Il rischio è che l'indice salga sopra a uno, in quel caso venerdì 8 gennaio anziché riaprire potremmo dover chiudere». Nelle ultime 24 ore testati 3.649 tamponi nel percorso nuove diagnosi (di cui 1.627 nello screening Antigenico), l'incidenza dei positivi è al 19,3%
di Alessandra Pierini
Sono 703 i nuovi casi di Covid nelle Marche. E’ quanto comunica il servizio Sanità delle Regione nel primo bollettino di giornata dopo l’esame nelle ultime 24 ore di 5.582 tamponi: 3.649 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1.627 nello screening con percorso Antigenico) e 1.933 nel percorso guariti. L’incidenza dei positivi rispetto agli esami testati è dunque al 19,3% (ieri era al 17,5%), se si considera anche lo screening Antigenico, è al 27,8% se si escludono i 1.627 test rapidi (ieri al 23,2%). I nuovi contagi sono stati registrati: 134 in provincia di Macerata, 219 in provincia di Ancona, 107 in provincia di Pesaro-Urbino, 144 in provincia di Fermo, 66 in provincia di Ascoli Piceno e 33 da fuori regione).
«Questi casi – spiega la Regione – soggetti sintomatici (75 casi rilevati), contatti in setting domestico (144 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (194 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (31 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (36 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (13 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (21 casi rilevati), screening percorso sanitario (14 casi rilevati). Per altri 175 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1.627 test e sono stati riscontrati 141 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari all’8%». E’ preoccupato il governatore delle Marche Francesco Acquaroli. «L’Rt si sta alzando – dice a Cronache Maceratesi – ma quello che più mi preoccupa è il numero di casi giornalieri e si sta anche alzando il numero dei positivi sullo screening di massa. Attualmente la situazione è sotto controllo, il numero di ricoveri è comunque sempre alto, con sempre 60-70 persone nelle intensive. Il mio appello per oggi e domani è fare moltissima attenzione perché il rischio è di diventare non solo arancioni ma anche rossi se l’aumento è troppo elevato». L’indice Rt a 1 indica che i contagi sintomatici sono stabili rispetto alla scorsa settimana. «Al momento abbiamo una situazione stabile – prosegue Acquaroli – ma il rischio è che salga sopra a uno. In quel caso venerdì 8 gennaio anziché riaprire come il resto d’Italia, potremmo dover chiudere. Purtroppo ormai su questo non abbiamo più margine di intervento».
(a.p.)








































La colpa è solo la nostra che ancora non vogliamo capire che l’unica arma per contrastare il virus è il distanziamento fisico, l’igiene e la mascherina.
Dopo aver visto le strade strapiene di gente nei giorni antecedenti il Natale è normale aspettarsi un’impennata dei contagi.
“Grazie Parcaroli per aver eliminato la ZTL””Meglio le auto in fila che il centro spento””Parcaroli brilla,centro ripopolato””Grazie Steve per la nuova Zona Rossa!”
Ancora non vi è chiaro che l’unico modo per uscire è la vaccinazione. Certo che se dobbiamo affidarci al buon senso saremmo già estinti
Certo, tutta colpa di Acquaroli, ma ci fate o ci siete?? Forse non avete ancora capito che fino a quando i contagi non calano staremo chiusi in casa, e zona gialla non significa “liberi tutti”. Centri storici murati, agriturismi affittati abusivamente per il 31/12 ecc ecc. E fra poco finiranno anche i ristori (qualcuno non sa nemmeno cosa sia)
Per cui fate voi, continuare a dare la colpa allo stato o incominciare a seguire delle regolette e farle seguire anche ai propri figlioletti che con tutto l’amore vi portano il virus in casa dopo aver fatto festini in giro quà e la, e ribadisco che la mia attività è ferma da 10 mesi senza ristori o quasi, buon anno a tutti