Acquaroli annuncia screening di massa
«Prima le città con più di 20mila abitanti»
CORONAVIRUS - Il governatore sta predisponendo il piano insieme all'assessore Filippo Saltamartini: «Inizieremo nelle prossime settimane. Partecipazione volontaria e gratuita»

Francesco Acquaroli
«Da qualche giorno, insieme all’assessore e agli uffici, stiamo lavorando per predisporre uno screening di massa da mettere in campo nelle prossime settimane per cercare di arginare il contagio e rallentare la terza ondata». Ad annunciarlo Francesco Acquaroli, governatore delle Marche, che al momento si trova in isolamento preventivo dopo la positività al Coronavirus della moglie.
«Abbiamo pensato che, insieme a tutte le ordinanze e alle tante raccomandazioni, sia importante sostenere le azioni di prevenzione attuando una ricerca minuziosa di tutti quei casi che potrebbero risultare positivi pur essendo asintomatici, al fine di ridurre gli effetti del virus – prosegue Acquaroli -. Questo screening inizierà nelle prossime settimane e vedrà coinvolte la Croce Rossa e l’Università, con cui si sta definendo l’accordo ma che hanno già dato la propria disponibilità. Lo screening si baserà su due fasi. La prima coinvolgerà le città con più di 20 mila abitanti, e la seconda tutte le altre con meno di 20 mila abitanti. Sarà utilizzato il tampone antigenico rapido e la partecipazione è ovviamente gratuita e su base volontaria. Siamo felici di poter annunciare questa azione perché la riteniamo fondamentale per la sicurezza dei nostri concittadini, per alleviare il peso nelle strutture sanitarie e, infine, per cercare di limitare i danni al settore economico. Intanto lasciateci dire che siamo orgogliosi di questa iniziativa. Vi aggiorneremo quanto prima con tutte le informazioni».

Il post di Francesco Acquaroli
































D’accordissimo. Questa era la prima cosa da fare per arginare la contagiosità del virus.
State già mettendo o cercando di mettere i presupposti per una terza ondata che avete già previsto visto e giustamente visto che non volete nemmeno far finire la seconda. Grandi teste in Regione, ma non solo questa e anche a Roma in sede centrale mi sembra che stiano di nuovo allentando i cervelli.
Penso che sarebbe molto più utile investire quelle risorse per organizzare le visite domiciliari invece di lasciare gli ammalati senza cure, cure molto importanti nella prima fase della malattia.
Perché terza fase della malattia? Prevedete altre restrizioni per far crollare definitivamente l’economia della regione?
In tanti sono fondamentalmente egoisti, per senso civico dei cittadini ci si riferisce a quell’insieme di comportamenti e atteggiamenti che attengono al rispetto degli altri. Continuiamo a leggere commenti da bar che non fanno altro che aumentare il livello di ignoranza. Lo screening di massa serve principalmente per individuare coloro che sono asintomatici per evitare che quest’ultimo vada a casa dalla nonnina, dal babbuccio o dalla mammina o semplicemente a spasso, infettare gli altri e rischiare di mandarli in ospedale o addirittura a riposo eterno sotto qualche cipresso. Lo screening di massa è avere la coscienza apposto, invece di cosa ci preoccupiamo? Di essere schedati….che spettacolo questo paese, che popolo che siamo. Il problema è anche un altro, è che purtroppo internet ha dato la parola a tutti senza distinzioni….G.M.