Covid, preoccupato il sindaco Giuseppetti:
«Dati ufficiali in ritardo e diversi dalla realtà»

CALDAROLA - Il primo cittadino segnala "abissali discrepanze" tra i report forniti da Asur e dalla Regione e la situazione effettiva: «Due persone contagiate dal 16 ottobre non risultano nemmeno più nella lista. E' invece tra i positivi una donna che, dopo la quarantena, ha fatto 2 tamponi, entrambi negativi ed è anche ritornata al lavoro»
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foto-Giuseppetti

Il sindaco Giuseppetti

L’impennata dei casi Covid nei comuni della provincia di Macerata sta causando non pochi disagi anche dal punto di vista amministrativo. Il sindaco di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti, si trova ad affrontare in questi giorni non solo diversi casi segnalati nel suo territorio comunale ma soprattutto denuncia ritardi nelle comunicazioni ufficiali che non possono che avere ripercussioni negative, sia sul fronte del propagarsi dei contagi che dal punto di vista gestionale dei pazienti.
«Come sindaco ho la responsabilità sanitaria del mio territorio, una volta segnalato un caso positivo al Covid devo attivare la Protezione Civile per l’assistenza domiciliare con la consegna dei beni di prima necessità e il Cosmari per lo smaltimento dei rifiuti, ma se dalla data del campione positivo comunicato dall’Asur al paziente passano giorni, anche 3 o 4, finché la Regione lo comunica ai miei uffici, sono facilmente comprensibili le conseguenze negative che ne derivano.
Dagli uffici regionali preposti ricevo Report giornalieri che puntualmente sono differenti dalla realtà. Siamo una piccola comunità e tra i pazienti che ce lo comunicano direttamente e i medici di base che segnalano i nuovi positivi abbiamo una situazione ufficiosa costantemente aggiornata ma altrettanto discostante dai dati ufficiali.
Mi chiedo cosa succede tra gli uffici Asur e quelli regionali, perché questi dati così differenti?
L’esempio pratico più recente riguarda 2 cittadini risultati positivi al Covid-19 dal 16 ottobre, ma secondo il Report della Regione Marche fino a ieri in isolamento fiduciario, oggi addirittura non risultano nemmeno più nella lista. Risulta invece ancora positiva una cittadina che, dopo la quarantena, ha fatto 2 tamponi, entrambi negativi ed è anche ritornata al lavoro.
Come possiamo svolgere un’attività ottimale con queste comunicazioni non veritiere? Abbiamo già più volte comunicato queste abissali discrepanze all’Asur e anche telefonato in Regione per chiarimenti ed una maggiore puntualità nelle comunicazioni ufficiali, ma non abbiamo ricevuto nessuna risposta».

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