Pistarelli promosso sul campo
a capo di gabinetto della giunta Acquaroli
Come segretario scelto un ex di Spacca

INCARICHI - Il governatore ha deciso per l'avvocato maceratese, che era già stato lo spin doctor della sua campagna elettorale. Mentre a Mario Becchetti, già nella squadra dell'ex presidente di centrosinistra, il posto che era di Deborah Giraldi. Si attendono le nomine degli assessori
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Fabio Pistarelli

 

Mentre la nomina ufficiale della nuova giunta regionale è attesa al massimo per questo fine settimana, il neo governatore Francesco Acquaroli ha riempito due caselle importanti della sua squadra. Si tratta del capo di gabinetto della giunta e del segretario generale. Il primo posto è andato a Fabio Pistarelli. L’avvocato maceratese, con un passato da consigliere regionale, comunale e candidato sindaco (sempre con An e FdI) si è guadagnato, per così dire, il posto sul campo. E’ stato lui infatti lo spin doctor della campagna elettorale del presidente, grazie alla quale il centrodestra ha centrato per la prima volta l’obiettivo di conquistare la Regione (leggi l’articolo).  Pistarelli succederà a Fabio Sturani, il capo di gabinetto che era stato scelto da Ceriscioli. Per quanto riguarda il segretario regionale, la scelta è invece ricaduta sul fabrianese Mario Becchetti. Altro nome noto dalle parti di palazzo Raffaello. Becchetti infatti era già stato capo di gabinetto dal 2005 al 2010 delle due giunte di centrosinistra guidate dall’allora governatore Gian Mario Spacca. Prenderà il posto di Deborah Giraldi, che ricopriva l’incarico dal giugno 2017.

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Il governatore Francesco Acquaroli

Per quanto riguarda la giunta invece, Acquaroli dovrebbe essere in dirittura d’arrivo. A quanto pare restano solo da abbinare i nomi ad alcune caselle, perché per quanto riguarda la spartizione i giochi sarebbero fatti: tre assessorati alla Lega, due a FdI, uno a Forza Italia e la presidenza del Consiglio all’Udc. Per il Carroccio i nomi potrebbero essere quelli di Filippo Saltamartini, maceratese di Cingoli (che quindi lascerebbe il posto in Consiglio all’ex sindaco di Macerata Anna Menghi), del pesarese Mirco Carloni e della fermana Daniela Tisi. Per il partito del presidente la scelta dovrebbe ricadere sul pesarese Francesco Baldelli, avvocato, per due mandati sindaco di Pergola, e dell’ex sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli. Per FdI resterebbe quindi fuori la portorecanatese Elena Leonardi, la più votata delle donne del centrodestra. Quanto agli azzurri, se in un primo momento sembrava in pole l’ex sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, ora pare abbia preso quota l’anconetano Daniele Silvetti, con un passato in Alleanza nazionale. Infine per l’Udc, a cui il presidente vorrebbe dare un ruolo istituzionale nonostante lo scarso risultato elettorale, l’unico eletto: Dino Latini.

 

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