Miliozzi e i 29 di “Macerata Insieme”
Ricotta: «Il civismo ci distingue
dalle ideologie di Salvini e Meloni»

ELEZIONI 2020 - Il capolista: «Il nostro è un progetto lungimirante, sarà la città degli artisti». Il candidato sindaco del centrosinistra: «I leader dei partiti del centrodestra arrivano e non dicono una parola sulla città. Questa è Macerata ai maceratesi, non c’è da fare lo slogan»
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Foto di gruppo dei candidati e delle candidate di Macerata Insieme

 

di Federica Nardi (foto di Fabio Falcioni)

«Macerata insieme è un progetto politico lungimirante e queste elezioni sono solo il punto di partenza». David Miliozzi, capolista della civica in sostegno al candidato sindaco di centrosinistra Narciso Ricotta, esordisce così nel giorno della presentazione dei 29 candidati che hanno scelto di far parte del progetto nato dalle ceneri di Pensare Macerata.

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David Miliozzi

Miliozzi arriva in bicicletta in piazza Cesare Battisti, accolto dagli applausi degli altri candidati che hanno già allestito un banchetto e dei palloncini con il simbolo della lista. «Appoggiamo orgogliosamente il programma del centro sinistra al quale abbiamo collaborato. Sostenibilità, riqualificazione del verde, sport e attività fisica, linguaggio che unisce e avvicina creando coesione nella comunità. Altro punto è la valorizzazione degli spazi, come il progetto su Dante Ferretti nell’ex cinema corso. E ancora il discorso dell’arte, con la Biennale di Macerata». Miliozzi immagina «Macerata città degli artisti sotto tutte le forme: dalla musica alla fotografia ai designer».

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Narciso Ricotta

Ricotta sottolinea che «in una città come la nostra i cittadini ti telefonano per i problemi ed è giusto che sia così. Per questo il civismo e la cittadinanza attiva sono importanti: non è un caso che la nostra coalizione ha una prevalenza di liste civiche, cosa che non accade nel centrodestra. Perché la nostra connotazione non è ideologica ma funzionale e amministrativa. Amministrare significa cercare di far star bene i cittadini. Da Meloni o Salvini avete sentito una parola per Macerata? No. Quella è ideologia pura. Ma qui non governeranno né Salvini né la Meloni qui governerà o Sandro Parcaroli (candidato sindaco del centrodestra, ndr) o Ricotta. Ognuno di loro – dice rivolto ai candidati -, rappresenta un pezzo di città. È questo che noi vogliamo comporre. Se oggi viviamo con queste mascherine dobbiamo porci una domanda. Anche i più scettici devono affrontare il fatto che c’è una difficoltà tra il nostro modo di vivere e l’ambiente che ci ospita. Per questo va cambiata anche la gestione della città». E poi un passaggio sulla cultura, per cui serve «valorizzare i personaggi importanti come Dante Ferretti o Padre Matteo Ricci per cui inauguriamo il percorso ricciano. Ma penso anche a Jimmy Fontana, Remo Pagnanelli». Ricotta aggiunge: «Ieri mentre qualcuno stava al comizio della Meloni io e altri eravamo alla festa delle Canestrelle, quella è la città vera. Questa è Macerata ai maceratesi, non c’è da fare lo slogan».

MacerataRinnova_Miliozzi_FF-3-325x217A seguire carrellata di presentazioni. A partire da Giulia Messere, che esordisce con una replica al post sulle donne di Parcaroli: «Non è bello sentirle definire come accessori solo quando servono per portare voti o propaganda. La parità c’è nella parità di accesso ai ruoli gestionali della città». Il focus di Messere è sulle politiche giovanili, che passano anche dalla «riappropriazione degli spazi inutilizzati da dare ai giovani, dalla collaborazione con Unimc, Accademia e scuole». Poi Marco Alfei, che porta le istanze degli sfollati maceratesi del sisma del 2016 (essendo lui purtroppo tra quelli che hanno perso casa). Tra le voci quella di Maria Antonietta Rubinich (detta Puccia), «nata – racconta ., in un campo profughi vicino a Fermo da genitori esuli istriani. Questa città ha dato un lavoro a mio padre. Ha insegnato lettere per 35 anni. Anche agli immigrati nei corsi regionali: cinesi, senegalesi, bosniaci. Ho collaborato anche con la comunità islamica. Spero di essere degna di questa candidatura». Laura Copparoni ha spiegato che immagina Macerata come «il laboratorio sociale del futuro. La città dei bambini e delle bambine, degli adolescenti e dei giovani, con grande attenzione alle famiglie». C’è anche l’esperienza di Matteo Moretti: «La maggior parte dei miei amici è emigrata, io sarei destinato ad andarmene perché la mia azienda fa innovazione. Ma sono stanco di stare fuori e sentir dire che la politica fa schifo». Da qui l’impegno. Tra le candidate che hanno preso parola anche Renata Lelli, nipote di Dante Ferretti. A lui domani sera la lista dedica un appuntamento ad hoc con un video-saluto registrato per l’occasione dal premio Oscar.

MacerataRinnova_Miliozzi_FF-2-325x217Si candida con Macerata insieme anche Hany Mohamed Elsayed Mahmoud: «Ognuno di noi ha un progetto perché ama questa città. Non è vero che Macerata è morta, ha tanto da offrire. E non solo lo Sferisterio. La città ha bisogno di noi. Ecco perché mi sono candidato».

I candidati di Macerata insieme: David Miliozzi, Laura Agnani, Marco Alfei, Marco Baldi, Lamberto Bergamini, Alessandro Boschi, Franco Bury, Paola Calamita, Marco Carozza, Laura Copparoni, Domiziana Pia Dell’Accio, Marco Feroci, Luciano Fugante, Rajmonda Gjoveshi, Renata Lelli Ferretti, Hany Mohamed Elsayed Mahmoud, Matteo Mercuri, Giulia Messere, Mirko Montecchia, Lavinia Moretti, Matteo Moretti, Lorenzo Paciaroni, Maria Antonietta Rubinich (detta Puccia), Mara Rustichelli, Gaia Tedesco, Giuseppe Tombesi, Jonathan Troplini, Davud Useini, Maurizio Zamponi.

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