«Mascherine non a norma»,
stop di 5 giorni per due locali
CIVITANOVA - Si tratta della pizzeria la Briciola Beach e della gelateria Da Gigi. Chiuso anche un market all'Hotel House. I controlli sono stati effettuati dai carabinieri. Multa anche ai genitori di un ragazzino di 8 anni perché sprovvisto del dispositivo di sicurezza
Mascherine non a norma, stop di cinque giorni anche per la pizzeria La Briciola Beach e per la gelateria Da Gigi in piazza XX Settembre. Dopo la Ternana (leggi l’articolo) e l’attività di kebab su corso Umberto I altri due locali sono stati chiusi dai carabinieri per l’inosservanza delle misure previste dalle norme per il contenimento del virus. Nella serata di lunedì i carabinieri della Compagnia di Civitanova, dando seguito ad una serie di controlli partiti dalla scorsa settimana, hanno effettuato un sopralluogo all’interno del ristorante del Lungomare Piermanni. In particolare l’attività era finalizzata al controllo delle normative Covid e all’uso delle mascherine, i dispositivi di protezione individuale ormai obbligatori sull’intero territorio nazionale dalle 18 alle 6 del mattino nei luoghi pubblici ed aperti al pubblico e in caso di assembramento anche spontaneo. I militari arrivati attorno alle 21 e supportati anche dalla presenza di una volante della polizia hanno individuato anche un bambino di 8 anni sprovvisto di mascherina, cliente del locale assieme ai familiari e due dipendenti che indossavano mascherine non a norma. Per il locale riscontrate anche irregolarità per la mancanza del registro dei tavoli, delle presenze e per l’assenza del distanziamento fra i tavoli. Trovato anche un bambino senza mascherina: multa di 400 euro per i genitori. Mentre per l’attività commerciale stop di 5 giorni. Per le stesse irregolarità è stato chiuso anche il bar gelateria Da Gigi in piazza XX Settembre e un minimarket situato al piano terra dell’Hotel House a Porto Recanati è stata avanzata proposta al Prefetto. Anche qui come per la Briciola i militari hanno accertato criticità relative al mancato impianto ed aggiornamento del registro delle operazioni di igienizzazione, l’omessa informazione ai clienti delle misure di prevenzione del covid-19, la presenza di avventori e dipendenti sprovvisti di mascherina facciale obbligatoria, quindi sono state elevate le relative sanzioni amministrative e, per le prime due, applicato il provvedimento provvisorio di sospensione dell’attività per cinque giorni, mentre per il market è stata avanzata proposta per le decisioni nella competenza al Prefetto di Macerata.









































stop di 5 giorni in due locali!!! dovrebbero raddoppiare!!!!! i gg non rispettano le regole
C’è da chiedersi perché per il minimarket dell’Hotel House è stata ‘avanzata proposta’ al prefetto. I locali commerciali non sono sottoposti tutti alle stesse regole?
Spero che questa repressione avrà un riscatto da parte del popolo oppresso
Far chiudere un locale per 5 giorni è la prova che tali regole sono stabilite da chi non sa cosa vuol dire essere tutti i giorni in trincea…e non sanno neanche fare i conti!…5 giorni di chiusura vuol dire anche zero scontrini e zero entrata fiscale!!
ma se le mascherine sono un dispositivo di protezione così utile e decisivo, come mai gli asintomatici vengono messi in quarantena? non basterebbe l’imposizione della mascherina e del distanziamento e delle mani ingelate? le mascherine proteggono solo i sani dai sani?
Perché non ci fanno mettere le maschere antigas ?? ☠ Certo che adesso è come sparare sulla croce rossa !! Basta un capello fuori posto e ti fanno secco. Non sarà esagerato ?? Di mascherine se ne vedono di tutti i colori, saranno tutte a norma anche quelle !! Dalla Cina ad Amazon.