Camerino, chiusa la rianimazione Covid:
l’esultanza di medici ed operatori
SANITA' - La terapia intensiva dell'ospedale torna reparto Covid Free dopo 81 giorni. Il sindaco Sborgia: «La nostra comunità ha avvertito le difficoltà della riconversione della struttura, accettandola con responsabilità e fiducia»
Una foto eloquente per dire che la rianimazione Covid di Camerino è chiusa: gli operatori con la scritta chiusa e le mani in alto in segno di vittoria, la battaglia contro la malattia per il momento si ferma. Dopo due mesi e venti giorni con il trasferimento di alcuni pazienti a Civitanova, nel Covid hospital della fiera, e di altri nella palazzina ex malattie infettive di Macerata, l’ospedale camerte è pronto a tornare alle sue funzioni consuete di prima dell’emergenza sanitaria.
Un grande sforzo ed impegno per i circa 220 operatori sanitari, tra medici, infermieri ed operatori socio sanitari, che hanno accolto nei periodi di picco anche settanta pazienti provenienti da tutte le Marche, salvando vite e curando pazienti in situazioni critiche. Da lunedì partirà la sanificazione dei reparti ed entro metà giugno tutto tornerà accessibile ai pazienti non Covid. «Il nostro ospedale ha contribuito a salvare vite, con grande abnegazione e sacrificio degli operatori – ha detto ieri in consiglio comunale il sindaco Sandro Sborgia – la nostra comunità ha avvertito le difficoltà della riconversione ad ospedale Covid della nostra struttura, accettandola con responsabilità e fiducia, esprimiamo la nostra gratitudine nei confronti di chi ci ha lavorato duramente in questi mesi. Secondo quanto previsto da una delibera della giunta regionale, saranno ripristinati tutti i servizi precedenti all’emergenza e tutte le nuove dotazioni tecnologiche, tra cui un letto per la radiologia, la strumentazione per l’emodialisi, la nuova tac e gli ecografi, resteranno patrimonio del nostro ospedale, che è punto di riferimento per un vasto territorio, rimarrà anche l’unità di terapia intensiva coronarica che non esisteva più dal 2018, dunque l’offerta sanitaria della struttura risulta potenziata».
“L’astronave” decolla con 2 pazienti «Lunedì Camerino torna Covid free»










































Toccante la testimonianza di Luigi Ranaldi. Tanti auguri alla Signora. So, per esperienza di altri, come lascia “male” il coronavirus. Come in tutte le cose occorre pazienza. Soprattutto è importante avere affetto e comprensione in famiglia nella lunga riabilitazione. Giustamente Camerino torna alla normalità. Il mio amico Tullio Moneta è stato operato all’anca per una brutta caduta. Era soddisfatto di come era stato trattato dal personale del reparto camerte. Mentre stava riabilitandosi alla Clinica Marchetti è stato colpito dal virus. E’ andato al Covid di Civitanova Marche. Il compagno di camera da Marchetti, 92 anni è deceduto. Una cara persona. Tullio ce l’ha fatta, ma è a pezzi e la riabilitazione presso Anni Azzurri è difficoltosa per la debolezza. Eppure, malgrado il virus, nell’ospedale si incontrano persone di valore, si fanno amicizie importanti, come tra i militari che sopravvivono ai combattimenti.
Si dice tanto male dell’ospedale di Bertolaso. Ma, avutolo prima, avremmo evitato sconquassi alla normale operatività di altri ospedali provinciali. Andiamo avanto, con giudizio.