Appeso ad un filo per 50 giorni,
Sauro Bruè sconfigge il Covid
«Ha lottato come un leone»

LA STORIA - Il figlio Francesco racconta la vicenda del padre, residente a San Ginesio e medico di base a Sarnano, che ha scoperto la positività al virus il 18 marzo ed è stato ricoverato in terapia intensiva a Civitanova: «Dopo i due tamponi negativi sta affrontando la riabilitazione al Santo Stefano, anche mamma è guarita dopo tre settimane all'ospedale di Camerino. Sono stati momenti drammatici, ma il peggio è alle spalle»
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Il dottor Sauro Bruè all’ospedale di Civitanova, durante il saluto con il team dei medici prima del trasferimento al Santo Stefano di Porto Potenza per la riabilitazione

 

«Quando è uscito di casa, con l’ambulanza che lo attendeva per il ricovero, ha indossato il suo cappotto e preso la borsa da medico come se fosse un giorno qualsiasi di lavoro, cercando di farci stare tranquilli. Ci ha salutato con un accennato sorriso ed è stato un momento di grande commozione, sapevamo che forse non lo avremmo più rivisto. Ha lottato come un leone e fra qualche settimana potremo riabbracciarlo, il peggio è alle spalle». E’ il figlio Francesco a raccontare la storia di Sauro Bruè, 69enne medico di base con lo studio a Sarnano e residente a San Ginesio, che ha trascorso cinquanta giorni in terapia intensiva all’ospedale di Civitanova lottando contro il Covid-19. Dopo la stupenda notizia del doppio tampone negativo, resterà alcune settimane all’istituto Santo Stefano di Porto Potenza per la riabilitazione. A ringraziare da parte dei Bruè tutti coloro che sono stati vicini alla famiglia in questo difficile momento è il figlio Francesco, di professione massofisioterapista, su Facebook. «Sarà l’ultimo video di aggiornamento, la situazione si è stabilizzata. Lui si sta riprendendo e noi stiamo tutti bene».

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Sauro Bruè

Le condizioni di salute del dottore, dopo aver scoperto la positività al virus il 18 marzo scorso, erano peggiorate rapidamente. Dopo una dura lotta contro il Covid, la scorsa settimana ha potuto abbracciare per pochi attimi la moglie, Carla Palazzo, anche lei positiva al virus (è stata ricoverata per tre settimane a Camerino) ma già guarita. Poi, nell’istituto potentino, il via al percorso di riabilitazione. Bruè ha perso circa 15 chili e non ha potuto parlare per tre settimane, dopo essere stato sottoposto ad una tracheotomia. Ma ora vede la luce in fondo al tunnel e presto potrà riabbracciare la sua numerosissima famiglia, quattro figli e sette nipoti. «Mamma ha fatto il doppio tampone negativo tre settimane fa, sta recuperando da piccoli affaticamenti a livello polmonare – sottolinea il figlio Francesco -. Papà, dopo i tamponi negativi e una volta che poteva respirare, alzarsi e stare seduto, è stato trasferito da ormai una decina di giorni al Santo Stefano per fare una riabilitazione fisica. Questione di qualche settimana e potrà tornare a casa». E’ proprio Francesco a sottolineare alcuni momenti della vicenda vissuta dal padre. «Fino a pochi giorni prima del ricovero, con i dolori sempre più forti, continuava a rispondere al telefono ai pazienti e compilava le ricette. Poi, è stato un susseguirsi di momenti drammatici che lui ha affrontato con grande forza e saldo nella fede in Dio. La stessa cosa vale per mamma, è stato sicuramente un periodo difficile per loro, sposati da 48 anni anni, uniti nell’amore e divisi dal virus in due ospedali diversi. Ma lo è stato anche per noi – dice Francesco Bruè – ti senti un carico pesantissimo addosso vista la situazione che sta vivendo la tua famiglia, sapendo che i tuoi genitori stanno male e non sai sanno se torneranno. Un grande grazie va al team dei medici dell’ospedale di Civitanova, è il loro calore che ci ha sempre scaldato, dandoci la forza di sperare. Erano presenti durante le videochiamate, ci mandavano foto, non hanno mai fatto mancare nulla a mio padre e lo hanno curato. Quando le cose sono peggiorate dopo i primi giorni di terapia intensiva – conclude – papà è rimasto appeso ad un filo. E’ stato il momento più duro di questa partita difficile, ma è riuscito a vincere».

(Redazione Cm)

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Pubblicato da Francesco Bruè su Giovedì 28 maggio 2020

 

Sarnano, medico positivo al tampone: «stiamo ricostruendo tutti i miei contatti»

 

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