Efficacia delle mascherine:
test in due atenei

RICERCA - L'Università di Camerino e la Politecnica hanno creato dei laboratori. Saranno forniti servizi di prova alle imprese manifatturiere che intendono produrre dispositivi facciali a uso medico
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foto d’archivio

 

Due laboratori per testare l’efficacia delle mascherine chirurgiche prodotte dalle imprese manifatturiere della regione. E’ quanto realizzato dall’Università Politecnica delle Marche e dall’Università di Camerino. I due atenei, a fronte delle richieste della Regione Marche, delle associazioni di categorie e della Camera di Commercio delle Marche, si sono subito attivate per la creazione di laboratori per eseguire i test di efficacia e sicurezza sulle mascherine chirurgiche. I laboratori nascono con la finalità di incentivare, potenziare ed implementare attività utili alla gestione dell’emergenza sanitaria Covid-19, svolgendo ricerca e offrendo servizi di prove sperimentali. I laboratori di prove per maschere facciali offrono supporto alle strutture sanitarie, agli operatori, alle imprese e ai cittadini. In particolare saranno forniti servizi di prova alle imprese manifatturiere che intendono produrre mascherine chirurgiche. «Mai come in questo momento si comprende il valore della ricerca scientifica a favore di tutti – afferma il rettore Univpm Gian Luca Gregori -. Il nostro laboratorio è frutto di un lavoro di squadra dove hanno lavorato insieme docenti e personale in modo interdisciplinare di Scienze, Ingegneria e Medicina. L’Università oltre a fornire formazione e dare ai suoi laureati nuove conoscenze ha anche un ruolo importante nella ricerca e innovazione per il territorio, per le imprese e i cittadini, e questo si può ottenere solo mettendo in sinergia le diverse competenze. La collaborazione con l’Università di Camerino avviata da tempo prosegue anche oggi e ringrazio per questo il rettore Pettinari». «Sostengo da sempre – ha sottolineato il Rettore Unicam Claudio Pettinari – che l’innovazione tecnologica che si produce nei laboratori universitari debba essere messa a disposizione del territorio, in ogni sua forma; questo è uno dei principi della Terza Missione degli Atenei e questa volta, in collaborazione con il collega rettore Gregori, che ringrazio, abbiamo voluto declinarla in una azione concreta a beneficio della collettività e della salute pubblica. Abbiamo fatto con orgoglio un grande sforzo per implementare la strumentazione a disposizione nei nostri laboratori e ringrazio i colleghi docenti e ricercatori che si sono subito resi disponibili per effettuare i test che potranno iniziare già a partire dalla prossima settimana».

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