I manichini indossano le mascherine:
«Le vendiamo per beneficenza»

CIVITANOVA - E' l'idea di Maria Elena Rapagnani del negozio di abbigliamento Mary Market che ha continuato ad allestire le vetrine anche con i battenti chiusi
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mary-market

 

di Laura Boccanera

Mascherine e turbanti abbinati a gonne e scarpe. Se proprio è obbligatorio portare il dispositivo di sicurezza per il lento ritorno alla normalità, che almeno sia “fashion”. La pensa così Maria Elena Rapagnani del negozio di abbigliamento Mary Market che ieri ha allestito la vetrina della sua boutique sotto il palazzo della Galleria di Piazza XX Settembre con manichini muniti di mascherine artigianali in tessuto. Non solo utili, ma anche belle da vedere.

maria-elena-rapagnaniMary Market non è nuova ad allestimenti curiosi, pieni di brio e creatività e anche questa volta ha pensato di dare un messaggio di positività e guardare oltre le limitazioni imposte dal virus. Anzi ha fatto di più: anche durante la quarantena ha continuato ad allestire la vetrina, sebbene nessuna cliente potesse entrare in negozio. «sì abbiamo voluto fare le vetrine nuove ogni settimana, per dare un segnale di vitalità. In realtà abbiamo continuato a lavorare sui social, su Instagram con le dirette e su Facebook così da rimanere vicine alle clienti, far vedere i prodotti nuovi che erano in arrivo e dare un po’ di leggerezza. Poi abbiamo iniziato a realizzare delle mascherine in stoffa lavabili per noi e le abbiamo postate sui social. Le clienti subito ci hanno fatto moltissime richieste e abbiamo cominciato a venderle. Il ricavato lo stiamo devolvendo in beneficenza. Abbiamo girato 1000 euro alla Croce verde e un altro bonifico verrà fatto in settimana per implementare il fondo di solidarietà del comune. Volevamo fare qualcosa per le famiglie e non volevamo guadagnare sulle mascherine. L’altro giorno passando davanti alla Caritas ho visto direttamente le persone in fila e mi si è stretto il cuore». Ora il 18 il negozio potrà riaprire le porte osservando i parametri da rispettare per il distanziamento e la sanificazione: «Abbiamo pensato di dare appuntamenti alle clienti che arrivano da fuori Civitanova, da Macerata o Ancona così da non farle aspettare in coda. Si potrà entrare 2 persone per volta nel locale, ma tutti i capi potranno essere indossati. Ci stiamo attrezzando con un macchinario ad ozono per la sanificazione dei capi. Dopo ogni prova il prodotto viene inserito in un macchinario e rimane lì per mezz’ora. Quando esce è completamente sanificato.



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