Decreto “Io resto a casa”:
in un giorno 1.700 controlli

CORONAVIRUS - Il prefetto di Macerata, Iolanda Rolli: «Ho rilevato l'alto livello di coesione istituzionale e enorme grado di civismo dei maceratesi»
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Il prefetto Iolanda Rolli

 

Sono circa 1.700 i controlli effettuati, a persone ed esercizi commerciali, nella giornata di ieri dalle Forze di Polizia. Nel piano coordinato di controllo del territorio è stato coinvolto il personale della Polizia provinciale, delle Polizie locali e dei militari già presenti nell’area interna maceratese per l’operazione “strade sicure”. Questi i dati del monitoraggio costantemente svolto su tutto il territorio della provincia da parte della prefettura di Macerata, ora dopo ora, mantenendo uno stretto contatto con tutti gli enti locali e con le forze dell’ordine. «Ho avuto modo di rilevare l’elevato livello di coesione istituzionale e l’enorme grado di civismo dei maceratesi, frutto di una profonda storia e di un’antica cultura – dice il prefetto Iolanda Rolli –. Una Comunità votata all’impegno serio e responsabile per il bene della collettività, come quello che ci viene oggi richiesto per affrontare il grave rischio al quale siamo esposti. Il rispetto delle regole e il contributo di tutti i cittadini saranno determinanti per il ritorno alla normalità nel più breve tempo possibile. I comportamenti superficiali, al contrario, possono provocare danni gravissimi per la salute pubblica». Il prefetto inoltre ha rivolto un messaggio di «viva ammirazione e riconoscenza» a tutto il personale sanitario «per l’ineccepibile e infaticabile opera quotidianamente svolta nell’assistenza e cura dei malati». Il prefetto ha ringraziato anche il «presidente della Provincia e tutti i sindaci per il prezioso contributo nella puntuale attuazione delle misure di contenimento stabilite dalle autorità nazionali e regionali e nell’impegno profuso a tutela delle categorie maggiormente esposte alla contrazione della domanda di beni e servizi, alle forze di polizia, alle polizie locali e all’esercito per il costante presidio posto in essere a salvaguardia della corretta osservanza delle regole di condotta e delle prescrizioni imposte a cittadini e imprese; alle Associazioni di volontariato per l’essenziale opera svolta in favore di quanti hanno necessità di assistenza domiciliare; a tutte le istituzioni, le associazioni sindacali e di categoria per la prova di coesione e di lealtà reciproca dimostrata nella ricerca di ogni misura idonea  per contenere i disagi e le difficoltà delle categorie produttive del territorio; infine a tutti i cittadini per la prova di maturità, responsabilità e senso civico con cui stanno affrontando questi sacrifici».

 

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