Di corsa verso i 40 anni,
la storia della Polisportiva Acli:
dalla Stramacerata alla palla al bracciale

VIAGGIO NELLO SPORT (19a puntata) - L'associazione, che conta 200 iscritti, ha iniziato la sua attività con il podismo e si è poi aperta ad altre discipline che vanno dalla ginnastica per giovani, adulti ed anziani sino alla formazione della squadra che nel gioco tradizionale è Campione d’Italia in carica. Il deus ex machina Ulisse Gentilozzi: «Corri per il piacere di correre e star bene con te stesso e con gli altri è il nostro motto, il legame di vera amicizia e rispetto fra tutti i soci si rinsalda continuamente»
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La partenza della Stramacerata 2019

 

di Mauro Giustozzi

La passione per la corsa di un gruppo di amici e l’intenzione di combattere la sedentarietà offrendo anche un sostegno sociale e di comunità sono alla base della nascita 38 anni fa della Polisportiva Acli Macerata un’associazione dilettantistica che, iniziata la sua attività con il podismo si è poi aperta ad altre discipline praticate dai suoi iscritti che vanno dalla ginnastica per giovani, adulti ed anziani sino alla squadra di palla al bracciale di Macerata laureatasi campione d’Italia lo scorso anno. Anche se la corsa resta la stella polare dell’attività degli associati che hanno raggiunto le 200 unità nelle varie discipline presenti.

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Il presidente Ulisse Gentilozzi

«Tutto è iniziato in parrocchia al rione Pace – esordisce Ulisse Gentilozzi che è stato uno dei fondatori dell’Asd e ne è soprattutto l’anima tuttora – nel marzo del 1982 con il primo nome che era stato scelto di Gruppo Podistico Rione Pace poi variato nel 1986 in Podistica Acli Pace. Successivamente nel 1989 si modifica in Polisportiva Acli Pace e nel 1992 in quello attuale di Polisportiva Acli Macerata. Con un’attività indipendente portata avanti in questi 38 anni, eccezion fatta per il periodo 1997-2005 quando ci fu la sinergia con la Sef a cui accostammo il nostro simbolo Acli. L’idea di formare un gruppo sportivo per trasformare le corse che facevamo ogni domenica in qualcosa di più organizzato venne al sottoscritto e ad altri soci fondatori come Giorgio Ferrucci, Gianfranco Gentili, Vincenzino Natali, Stefano Biangini, Sergio Formiconi e Silvano Silvestri. Eravamo una trentina di coraggiosi all’inizio. Si scelgono come colori sociali il biancoverde e sin dall’inizio lo spirito della società è racchiuso nel motto ‘Corri per il piacere di correre e star bene con te stesso e con gli altri’».

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La polisportiva Acli alla Roma-Ostia

Questi valori permeano lo statuto della società, trovando perfetta rispondenza nel comportamento di tutti gli associati, che effettivamente si sentono prima di tutti amanti dello sport. «Il legame di vera amicizia e rispetto fra tutti i soci si rinsalda continuamente -racconta Gentilozzi- durante gli allenamenti, nelle gare domenicali, nei momenti di comunità culminanti nell’ annuale pranzo sociale, nelle assemblee. E’ festa quando arrivano nuove adesioni al gruppo, indipendentemente se gli ultimi arrivati siano atleti di spicco o corridori più attempati. Non è assolutamente ricercata la prestazione agonistica o esaminato il curriculum: donne, uomini, ragazzi, adulti, debbono solo tendere al raggiungimento dei traguardi da loro stessi individuati, primi fra tutti il benessere fisico e la serenità interiore».

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Alcuni atleti della polisportiva durante una gara

Naturalmente trattandosi di una polisportiva, si praticano diverse discipline. La principale è comunque il podismo per cui l’associazione è nata. Polisportiva Acli che fa parte del Comitato Marche gruppi podistici, partecipando assiduamente e con un buon numero di atleti a tutte le gare programmate. Oltre che all’U.S. Acli la società è affiliata alla Federazione italiana atletica leggera garantendo ad alcuni amatori di prendere parte a manifestazioni podistiche agonistiche che si svolgono in diverse città italiane e all’estero. Tra gli eventi che da sempre contraddistingue l’attività della Polisportiva Acli c’è sicuramente l’organizzazione della marcialonga Stramacerata, oramai un appuntamento fisso per la città e per gli appassionati del podismo sia agonistico che amatoriale. «E’ un appuntamento fisso che risulta anche l’impegno più importante annuale della nostra società –spiega il presidente Gentilozzi-. Quest’anno sarà la 36esima edizione.

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Il presidente Gentilozzi con un gruppo di atleti

Tutto è iniziato da una data, il 3 giugno 1984 quando si abbassò la bandierina del via alla prima marcialonga delle ‘Tre Fonti’ su un percorso di 16 km con ben 604 partenti. L’anno successivo si cambiano percorso e denominazione, nasce così la Stramacerata, aperta a tutti. Il maggior numero di partecipanti si è registrato nell’edizione del 1991 con ben 1200 concorrenti. Nel corso di queste edizioni la marcialonga ha toccato tutte le zone di Macerata, dal centro storico ai quartieri per arrivare anche alle frazioni di Villa Potenza e Piediripa. Col passare degli anni è divenuto sempre più complicato organizzare questa manifestazione per via dei permessi, le misure di sicurezza e la necessità di avere tanti collaboratori volontari che non è facile reperire. Quest’anno ci sono molte novità per la Stramacerata 2020: si effettuerà domenica 29 marzo, il ricavato, escluse le spese, sarà devoluto in beneficenza all’Anfaas ma la novità maggiore sarà l’unificazione della nostra marcialonga con quella che si organizza a Collevario ogni anno. Si chiamerà ‘Stramacerata-marcialonga della Primavera’ unificando le due manifestazioni. La partenza avverrà in piazza della Libertà con lo striscione del traguardo sempre nel centro storico in corso Matteotti».

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CorriAdmo a Macerata

Oltre al podismo, la società da più di 30 anni garantisce con notevole successo corsi di ginnastica a corpo libero ed aerobica e per i meno giovani corsi di ginnastica dolce. Per questo viene utilizzata la palestra della scuola Fermi. Inoltre ogni anno nel mese di giugno si allestiscono, con notevole successo, centri estivi per i ragazzi delle elementari con personale altamente specializzato. «La nostra polisportiva mantiene ottimi rapporti di collaborazione con tutte le altre società della provincia e della regione. –ci dice Ulisse Gentilozzi- In caso di atleti promettenti li indirizziamo verso strutture più organizzate per l’attività agonistica, sotto la guida di tecnici federali. Per fare qualche nome di atleti che sono passati o sono tuttora nella nostra società voglio menzionare Denise Tappatà, Anna Filomena Annes, Maria Letizia Corradini e Rachid Hallabou.

Palla-al-Bracciale-GentilozziUltimo tassello giunto circa cinque anni è stata la creazione della squadra di palla al bracciale di Macerata dell’Us. Acli che opera dentro la nostra associazione. Che si è laureata campione di serie A nel 2019 allo Sferisterio di Firenze dove si è svolta la finalissima contro la squadra Carlo Didimi di Treia. Un risultato importante per tutta la città. Con questa vittoria Macerata rinnova il suo legame con questo sport per la cui pratica fu costruita l’arena Sferisterio. Le difficoltà di ordine amministrativo, organizzativo sono molteplici. Con l’aiuto di sponsor, l’abnegazione dei dirigenti, la polisportiva riesce a tener fede agli impegni assunti che sono quelli di stare insieme in amicizia in nome dello sport». Attualmente il consiglio direttivo della Polisportiva Acli Macerata è formato da Ulisse Gentilozzi (presidente), Yelena Buglio (vice presidente), Giorgio Bormioli (segretario), Franco Marcolini, Paolo Torresi, Antonio Renga, Gabriella Grioli (consiglieri). Responsabile tecnico: Fabrizio Giorgi.

 

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La Stramacerata

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Il gruppo Acli alla gara di Tolentino

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