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Judo Equipe Macerata,
club senza “fissa dimora”:
«Manca una struttura per le arti marziali»

VIAGGIO NELLO SPORT (17a puntata) - L'associazione guidata da Laura Moretti ha spesso cambiato sede nei suoi 15 anni di attività: «Dobbiamo sempre montare e smontare le nostre attrezzature. Siamo stati accolti benissimo nella palestra dello scientifico e ringraziamo la dirigenza ma non posso che denunciare le carenze: non abbiamo spogliatoi da poter utilizzare, questo vale non solo per noi ma anche per gli studenti»
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Alcuni degli atleti della Judo Equipe Macerata con Laura Moretti

 

di Mauro Giustozzi

Nata per sviluppare e promuovere l’attività motoria si è ben presto trasformata in una passione che coinvolge giovani e giovanissimi che si dedicano alle arti marziali in città.

Gli atleti mostrano le medaglie

E’ la storia del Judo Equipe Macerata, un’associazione sportiva dilettantistica nata nel 2005 che si dedica principalmente all’organizzazione di corsi di judo per bambini, ragazzi ed adulti, di ambo i sessi. Creatrice e anima di questa associazione è Laura Moretti che ne è direttrice tecnica sin dalla nascita. Anche per le sue indubbie e note esperienze di judoka di elevato livello prima ed istruttrice ora. Ha il grado di cintura nera 5º dan di judo, acquisito con esame federale, possiede altresì la qualifica di istruttore federale di judo, il tutto sotto l’egida della Fijlkam (Federazione italiana judo lotta karate arti marziali). La Moretti vanta anche esperienza sia come atleta agonista che come insegnante tecnico.

Laura Moretti

«Il Judo Equipe Macerata è iscritto al registro nazionale delle associazioni del Coni ed alla Federazione italiana judo lotta karate arti marziali – dice Laura Moretti – cosa che ci contraddistingue da coloro che praticano queste discipline semplicemente come ente di formazione, mentre lo stemma della nostra associazione, i cui colori sociali sono l’azzurro ed il celeste, rappresenta un judoka stilizzato, nell’atto di eseguire la tecnica Uchi-Mata (falciata all’interno della coscia) al compagno. Nel 2005 abbiamo iniziato io e mio padre con 5 persone e attualmente abbiamo 50 ragazzi, dai 4 ai 18 anni, che fanno arti marziali, l’80% dei quali sono maschi. Diciamo che operiamo nella fascia pre universitaria: quando poi questi giovani vanno fuori per gli studi magari continuano a fare questo sport con società delle città che li ospitano. Tutti i corsi si svolgono nei giorni di martedì, giovedì e venerdì e sono tenuti da tecnici altamente qualificati, tutti cinture nere, che sono Stefano Martin, Simone Branciari e Sergio Calamita. Il Judo Equipe Macerata prevede anche la partecipazione, insieme ad atleti di altri club, ad allenamenti fuori sede, nonchè a stage e training camp estivi ed invernali (sia in Italia che all’estero) aperti ai propri associati. Infine partecipiamo ad eventi promozionali (come esibizioni) ed attività agonistica (come la partecipazione a gare) per tutti i corsi di judo».

Una gara fra i più piccoli

Nel corso degli anni lo zoccolo duro di questa disciplina sportiva si è consolidato ed è rimasto costante nella partecipazione di ragazzi a corsi e manifestazioni agonistiche di arti marziali. Anche perché si tratta di una disciplina che offre molti benefici non legati esclusivamente all’aspetto fisico o di solo allenamento del corpo. «Il judo, oltre ad essere un’arte marziale particolarmente completa e simmetrica dal punto di vista atletico e motorio –ribadisce Laura Moretti- da praticare a qualsiasi età, è però una disciplina particolarmente adatta ai bambini, e li aiuta nella crescita anche sotto il profilo psicologico e del gioco. Ha una propensione naturale a favorire la socializzazione ed insegna ad affrontare l’avversario non tanto e non solo per spirito di competizione ma per imparare a non subire passivamente. Nel bambino timido questa disciplina si è dimostrata efficace ed in grado di riportare alla luce l’autostima, donando un più completo senso di padronanza delle proprie azioni. In definitiva, la tecnica del judo risulta utile nel coordinare la sfera intellettuale ed il coordinamento motorio».

Gli allenamenti in palestra

L’attività del Judo Equipe Macerata ha avuto diverse sedi nel corso dei suoi 15 anni di vita, in assenza nel capoluogo di una struttura dedicata a chi fa arti marziali. «Può sembrare strano, eppure ogni volta che ci siamo dovuti trasferire in un’altra palestra -racconta la Moretti- si è registrata una flessione di iscrizioni rispetto allo standard cui siamo oramai abituati. Abbiamo iniziato alla palestra dei Salesiani, poi siamo stati per alcuni anni dove attualmente c’è la facoltà di Scienze della Formazione, quindi siamo andati alla palestra dei geometri ed attualmente siamo collocati in quella dello scientifico. La mancanza di una struttura dedicata alle arti marziali, magari condivisa da più società che operano in questo ambito, è per noi devastante in quanto dobbiamo sempre montare e smontare le nostre attrezzature, le materassine: non avendo un fondo ammortizzante certi tipi di lavoro non possiamo neanche farli. Per carità siamo stati accolti benissimo in questa palestra dalla dirigenza scolastica dove siamo da 3 anni. Ringrazio per avere questo struttura ma non posso che denunciarne anche le carenze con cui dobbiamo fare i conti. Tra cui quello che non abbiamo spogliatoi da poter utilizzare con tutto ciò che si può facilmente immaginare ciò comporta. Questo vale non solo per noi ma anche per gli studenti».

Le cinture nere

Nel corso degli anni sono stati numerosi gli atleti che dal Judo Equipe Macerata hanno raggiunto importanti risultati sportivi nelle gare federali cui hanno preso parte. Tra questi una menzione particolare la merita Aldo Croceri che è stato la prima cintura nera del club e che ancora oggi partecipa alle attività istituzionali. «Tra i nostri giovani emergenti l’ultimo in ordine di tempo è Alessandro Dezi, campione regionale federale nella categoria ragazzi che è stato recentemente premiato a Civitanova -ricorda la direttrice tecnica del sodalizio -. Abbiamo avuto anche partecipazioni a finali nazionali anche se poi non siamo andati a medaglia, una ragazza che è andata a lavorare all’estero, in Germania, e si allena e gareggia in un club molto quotato là. Ci sono contatti con una società di alto livello di Bologna che ci consente di partecipare a stage e formazione di alto livello per i nostri atleti».

Angelica Picciola premiata tra i Giovanissimi

Alessandro Dezi premiato categoria Giovanissimi

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