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Dante Ferretti torna nella sua Macerata
«Mi sembra una città abbandonata»
Tour nei palazzi gioiello (FOTO)

LO SCENOGRAFO tre volte premio Oscar ha visitato Palazzo Diamanti e Palazzo Pellicani Silvestri, possibile sede del museo a lui dedicato. Endorsement a David Miliozzi, candidato alle primarie: «Lo vedrei bene come sindaco, bisognerebbe farlo provare»
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David Miliozzi con Dante Ferretti

 

di Giovanni De Franceschi (foto di Fabio Falcioni)

«Ogni volta che torno a Macerata mi piace camminare di notte, per rivedere i luoghi che frequentavo da 16enne. E mi tornano in mente le vie piene di gente, i negozi aperti. Adesso mi sembra una città abbandonata, non so perché. Ma questo mi mette tristezza e nostalgia». Queste le prime parole dello scenografo tre volte premio Oscar Dante Ferretti, tornato oggi pomeriggio nella sua città natale. Che poi ha rilanciato, entrando in pieno nella campagna elettorale: «Speriamo che chi sia eletto sindaco, faccia rivivere questa città». E perché non David Miliozzi, uno dei quattro candidati alle primarie del centrosinistra? «Lo vedrei bene come sindaco, bisognerebbe farlo provare», ha risposto il maestro.

Alle spalle di Dante Ferretti compare Narciso Ricotta, altro candidato alle primarie del centrosinistra

Un siparietto, poche battute rilasciate in corso Matteotti, tra l’altro ironia della sorte, proprio mentre stava passando uno degli altri candidati alle primarie: Narciso Ricotta. Poi il sopralluogo nei due gioielli del corso: palazzo Diamanti e palazzo Pellicani Silvestri. Perché proprio qui (l’altra sede potrebbe essere l’ex Catasto) potrebbe nascere il museo dedicato al grande scenografo. L’idea lanciata da Miliozzi, oggi pomeriggio ha iniziato a muovere i primi veri passi. Con Ferretti che ha visibilmente apprezzato. «Preferirei il Moma di New York, ma questo mi va bene», ha scherzato riferendosi a palazzo Pellicani-Silvestri. «Già la presenza di Ferretti a Macerata – ha aggiunto poi Miliozzi – è una festa. Poi questa idea del museo oggi ha mosso un primo passo. Abbiamo un tre volte premio Oscar che si è mostrato disponibile, quindi credo che la politica non possa non accogliere questo progetto. Macerata ha bisogno di ripartire valorizzando quello che ha, e Ferretti è senza dubbio il meglio del Made in Italy nel mondo. E poi è figlio di un falegname, cresciuto in una bottega, quindi espressione di quel saper fare tipico del nostro territorio. Per questo, io ribalterei la questione: com’è possibile che fino ad oggi ancora non se n’era parlato».

Dante Ferretti e David Miliozzi

Quindi Miliozzi ha tracciato alcune ipotesi di quello che potrebbe offrite un museo dedicato al grande scenografo. Oltre ovviamente ad alcuni “pezzi” delle scenografie di un artista che ha lavorato con i più grandi del cinema: Pasolini, Fellini, Scorsese, Tim Burton, tanto per citarne alcuni. Innanzitutto va detto che la fondazione Carima ha già acquistato 11 bozzetti, che potrebbero rappresentare un inizio. «Poi si potrebbe pensare a un festival del cinema e della scenografia – ha continuato Miliozzi – e perché no, magari sognare una regia di Scorsese allo Sferisterio, oppure pensare a un Di Caprio testimonial di qualche impresa del territorio». Il riferimento sottinteso è alla nuova regia holliwodiana firmata da Scorsese, che dovrebbe uscire nelle sale l’anno prossimo, Killers of the Flower Moon: che vedrà come protagonisti De Niro e Di Caprio e come scenografia proprio quella di Dante Ferretti. «Il museo parte dalla tradizione – ha aggiunto Miliozzi – e sfida il futuro con le nuove tecnologie. Penso a una sala multimediale, dove poter far rivivere allo spettatore l’esperienza delle grotte di Gangs of New York, per esempio. Oppure a un laboratorio dove mettere in mostra quel “saper fare” tipico del nostro territorio, a una vetrina per le aziende. Insomma se c’è la volontà di politica, sistema imprenditoriale, università, associazioni e società civile penso si possa riuscire a creare qualcosa di unico non solo per Macerata o per l’Italia, ma per il mondo».

 

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