Nuova Rata, la cordata Mosca fa i conti

CAOS BIANCOROSSO - Servono 50mila euro per l'iscrizione in sovrannumero all'Eccellenza, se il sindaco Carancini riuscirà ad ottenere l'ok dal presidente Tavecchio. I componenti della cordata che vogliono costituire un club da zero tra domani e dopodomani vedranno quanto c'è in cassa e decideranno il da farsi. Il primo agosto all'Helvia Recina una serata nostalgica e piena di rabbia per tutte le vicende che si sono susseguite, organizzata nella Curva Just
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Maurizio Mosca

 

di Mauro Giustozzi

Giornate decisive, stavolta veramente senza possibilità di ritorno, per il futuro della nuova Maceratese. La cordata locale si sta muovendo in queste ore per mettere nero su bianco la cifra necessaria per poter disputare il prossimo anno il campionato di Eccellenza. Tra i 200 ed i 250 mila euro servirebbero, visto anche che c’è da pagare la gabella da 50mila euro per l’iscrizione in sovrannumero della Rata al massimo campionato regionale. Tra domani e sabato il gruppo che fa riferimento a Maurizio Mosca tirerà le fila di quanto a livello economico potrà avere a disposizione. Se la cifra sarà quella adeguata per far fronte al torneo di Eccellenza la cordata locale presenterà al sindaco Romano Carancini il suo progetto, dopo di che spetterà al primo cittadino muoversi in direzione Figc, col presidente Carlo Tavecchio, per perorare la causa biancorossa ed ottenere dal massimo dirigente nazionale la benedizione affinche la nuova società sia iscritta all’Eccellenza marchigiana. Decisione romana che poi dovrà essere semplicemente ratificata dal Comitato regionale Marche. Nel caso in cui i vertici federali non concedessero l’Eccellenza cadrebbe qualsiasi impegno da parte di questo gruppo di finanziatori. Dopo il buio più assoluto ed il pessimismo affiorato nei giorni precedenti, sembra che nelle ultime ore il gruppo che fa riferimento a Maurizio Mosca si stia compattando e stia mettendo finalmente sul tavolo le necessarie risorse economiche. Alcuni esponenti di questa cordata hanno già dato il loro assenso all’operazione presentando anche le risorse che sia il sindaco che lo stesso Mosca avevano reclamato a più riprese.

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Maurizio Gagliardini fa parte del gruppo Mosca

Al momento il gruppo che sta provando a salvare in zona Cesarini il calcio in città ed in una categoria calcistica almeno dignitosa resta circoscritto, oltre che a Mosca, all’avvocato Gabriele Cofanelli, ai fratelli Lorenzo e Fabio Berrè, a Maurizio Gagliardini ed a Massimo Paci. Un’operazione che servirebbe, nell’immediato, per non far sparire completamente il calcio biancorosso da Macerata. Provando poi nel medio periodo a strutturare una società solida economicamente, con un settore giovanile davvero all’altezza della situazione ed una prima squadra che magari possa tornare a disputare campionati nazionali. Anche il problema di chi dovesse essere il perno, il traino, il punto di riferimento di questo gruppo sembra sulla via della risoluzione. Spetterà a Maurizio Mosca, ancora una volta come accadde nel 2009, questo compito. Sia per esperienza calcistica maturata nella sua lunga vita sportiva, sia per l’autorevolezza di cui ancora può godere nei confronti della città e della tifoseria. Non ultimo per il fatto che il sindaco Carancini, sin dalla prima ora della crisi, ha affidato a Mosca il compito di rappresentare l’amministrazione in questa vicenda. Un’opera che Maurizio Mosca, sempre assieme a Massimo Paci, ha già svolto in occasione del fallimento Ulissi del 2009, quando evitò la fine del calcio biancorosso rilevando in Tribunale il titolo sportivo della Rata. Un Mosca, assieme all’attuale gruppo dirigente che si sta profilando, che potrebbe essere il perno del rilancio della nuova Maceratese oppure semplicemente ricoprire il ruolo di traghettatore del nuovo club fuori da questa difficile situazione ad un futuro in cui imprenditori del territorio, anche più solidi, possano avvicinarsi al calcio biancorosso e decidere di fare investimenti importanti che al momento invece latitano.

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I tifosi della Maceratese

Sarà il tempo a dire quale delle due strade sarà imboccata. La sopravvivenza del club biancorosso è al momento la cosa più importante, l’unica cosa che conta davvero. ‘Orgoglio e sdegno biancorosso’ è invece il titolo dell’iniziativa in programma, una serata nostalgica e piena di rabbia per tutte le vicende che si sono susseguite e che hanno portato alla scomparsa del club. Bandiere, striscioni, sciarpe, panini con la porchetta e bibite a volontà. Il 1° agosto, dalle 20,30 alle 23,30, si accenderanno le luci dello stadio Helvia Recina per la grande festa organizzata nella Curva Just dai tifosi della Maceratese che vogliono sostenere ed essere vicini ai colleghi che sono stati colpiti dalle recenti denunce in seguito ai fatti dell’ultima storica partita in Lega Pro della Rata, giocata peraltro a porte chiuse, contro il Venezia. I fondi raccolti in questa occasione serviranno a sostenere le spese legali che dovranno affrontare i dieci supporters della Rata incappati nelle denunce.

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