Maceratese, spunta gruppo romano
Ci sarebbe l’intesa per nuova società
Obiettivo ripartire dalla Serie D

CAOS BIANCOROSSO - Il commercialista Chiaraluce ha incontrato oggi in un hotel del capoluogo alcune persone interessate a ricostruire dalle ceneri dell'attuale club
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Tifosi della Maceratese

 

di Mauro Giustozzi

Corsa a due per la serie D mentre resta il più prudente scenario dell’Eccellenza per far decantare la situazione, ricostruire e riorganizzare una nuova società. La fine, imminente, della Maceratese che fu di Tardella, Spalletta, Liotti e Crucianelli crea l’effetto Big Bang, l’esplosione che diede vita all’universo. La notizia dell’ultim’ora è che sembrerebbe raggiunto l’accordo tra Alessandro Chiaraluce ed un gruppo romano per la creazione di una nuova società sulle ceneri di quella biancorossa che si sta estinguendo, e che farà di tutto per partecipare al prossimo campionato di serie D. L’incontro nel pomeriggio di oggi in un noto hotel cittadino che ha portato alla conclusione positiva di questa trattativa che il commercialista osimano aveva intessuto da giorni. Non è stato reso noto il nome della nuova società ma già nei primi giorni della prossima settimana ci dovrebbe essere l’uscita ufficiale, probabilmente dopo che ci sarà stato anche un incontro col sindaco Romano Carancini cui spetta dare il gradimento, come primo cittadino, a questa iniziativa che consentirebbe, con ingenti capitali, di poter disputare il prossimo anno il torneo di serie D. Con l’escamotage dell’iscrizione in sovrannumero se, poi, a livello federale la nuova dirigenza ma anche il sindaco Carancini riusciranno ad aprire le porte giuste per perorare la causa del calcio biancorosso.

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Carlo Crucianelli

Su questa linea, cioè della disputa della serie D invece che di un campionato di Eccellenza, si è mosso nelle ultime ore anche Maurizio Mosca, delegato dal sindaco a seguire le vicende pallonare cittadine. Negli incontri avuti con altri personaggi interessati al futuro del calcio cittadino come Massimo Paci, Gabriele Cofanelli, Maurizio Gagliardini, lo studio dei fratelli Berrè, la posizione rappresentata dal popolare Momo non ha avuto, però, tanto gradimento. Nel senso che a tutti piacerebbe poter ripresentarsi subito su un palcoscenico nazionale, seppur Dilettanti, come la quarta serie, paragonabile oggi che c’è la C unica alla vecchia serie C2. Però è necessario fare i conti con le potenzialità economiche che sono quelle che sono, cioè non imponenti, ma anche con quelle organizzate di un club che nasce da zero e che deve essere strutturato ed organizzato. Chiunque affronterà la prossima stagione calcistica, infatti, dovrà acquistare i giocatori della prima squadra, creare un organigramma societario all’altezza e soprattutto riorganizzare per intero il settore giovanile.

Chi si batte per una più prudente Eccellenza lo fa immaginando una ripartenza del calcio biancorosso che ponga fondamenta solide per poi affrontare categorie superiori più impegnative. Ed evitare il ripetersi di quanto è accaduto quest’anno. Su questo scenario poi non è secondario il fattore economico. Per disputare un onesto torneo di serie D bisogna mettere sul tavolo una cifra tra i 500 ed i 700mila euro, al contrario di un’Eccellenza che si potrebbe affrontare con un budget tra i 150 ed i 300mila euro. Se poi serie D sarà, con quelle cifre allora è legittimo domandarsi perché non si sia salvata la Maceratese in serie C, visto che il club biancorosso avrebbe beneficiato l’anno prossimo dalla Lega pro, tra contribuzioni e premi valorizzazione, di circa 800 mila euro. Somme, aggiunte a quelle che i nuovi finanziatori dovranno mettere sul tavolo, che sarebbero potute servire, pur in una stagione probabilmente destinata alla retrocessione per le pesanti penalizzazioni da subire, a sistemare i bilanci in rosso e, chissà, anche se retrocessi magari poter essere ripescati l’anno prossimo sempre in serie C. Resta il fatto della, fino a questo momento, incomunicabilità tra le due anime che spingono per la serie D: Chiaraluce e Mosca. Chissà che l’aver ora trovato un accordo col gruppo romano per costituire la nuova società non avvicini i protagonisti di questa corsa per la serie D su binari finora però paralleli. Una corsa alla D, però, che se si concretizzerà con il via libera dalla Lega Nazionale Dilettanti a questo punto vedrebbe fuori dai giochi i vari Cofanelli, Paci, Gagliardini e Berrè schierati per una ripartenza del calcio biancorosso dall’Eccellenza.



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