Pantana difende la sua Sovranità:
“Non siamo razzisti ma basta
con la falsa accoglienza”

MACERATA VERSO LE ELEZIONI - Presentata l'ultima delle liste, quella legata a Casa Pound. La candidata contrattacca il presidente Anpi Marconi: "Accusata di essere fascista. Se lui è comunista restituisca la sede di via Alfieri dove c'era un asilo". Il capolista Giunta su Salvini: "E' stato male informato per appoggiare la Menghi in ottica regionale". Vittorio Lanciani del club Forza Silvio: "Appoggiamo Pantana per il simbolo, non potevamo fare altrimenti. Al secondo turno se Mosca ci sta anche noi ci staremo"
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Deborah Pantana conferenza venanzetti 10

Deborah Pantana con i candidati di Sovranità Prima gli italiani

di Claudio Ricci

Finisce con Sovranità prima gli Italiani il giro di presentazioni delle liste a sostegno della candidata sindaco Deborah Pantana. «L’ultima per sorteggio della commissione elettorale ma prima lista con cui ho instaurato un rapporto già a partire dallo scorso ottobre – dice Pantana – Una civica per cui sono stata accusata di essere fascista e razzista dal presidente dell’Anpi provinciale Lorenzo Marconi (leggi l’articolo). Un’accusa strumentale che gli serve per nascondere gli anni di magagne fatte dalla giunta Meschini, di cui era assessore. Se è una questione di ideologia allora lui che si dichiara comunista restituisca l’asilo di via Alfieri, oggi sede della sua associazione con le utenze pagate dal comune, ai bambini e alle famiglie che ne hanno bisogno».

Deborah Pantana conferenza venanzetti 6

Pantana con il capolista di Sovranità prima gli italiani Stefano Giunta

L’intervento agguerrito della candidata di centrodestra non si ferma alle questioni di bandiera. «Perché Marconi non si è mai espresso sul regolamento delle coppie di fatto, sui 5 anni di niente dell’amministrazione Carancini, sui 9 milioni di euro di bilancio sociale destinati solo ad associazioni amiche della sinistra mentre i veri poveri della città si vedono chiudere continuamente le porte in faccia dai servizi sociali del comune. E’ questa per lui la vera accoglienza?».

Quindi l’affondo sull’immigrazione e sulla gestione dell’accoglienza di immigrati in città: temi caldi al centro della manifestazione di protesta che Pantana e compagni terranno giovedì pomeriggio nel quartiere a forte presenza straniera di via Zorli. «Siamo da sempre la città dell’accoglienza e ribadiamo questo valore come fondamentale. Ma siamo contrari alla falsa accoglienza. Quella per cui ogni 15 giorni arrivano in città 40 extracomunitari che costano 40 euro al giorno, di cui 23 per l’affitto delle strutture ricettive, e 17 alle associazioni che si occupano di ospitare gli immigrati. Noi siamo per l’apertura che si fonda sull’inclusione e non sull’esclusione, sulla fratellanza con chi arriva a Macerata e vuole veramente essere cittadino attivo e integrato».

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Pantana e Giunta con il candidato di origini senegalesi Paolo Diop

A testimoniare la buona fede dei propositi di integrazione di Sovranità al fianco di Pantana e del capolista e coordinatore di Casa Pound, Stefano Giunta siede Paolo Diop, candidato senegalese di Sovranità, vicino anche al leader del Carroccio Matteo Salvini (leggi l’intervista) : «Le dichiarazioni di Marconi mi hanno fatto sorridere – dice Diop – probabilmente è daltonico e non si è accorto del colore della mia pelle. Questa lista non è razzista l’obiettivo è dare semplicemente priorità ai maceratesi che rispettano le regole e che sono i benvenuti. Credo che da Macerata può partire una rivoluzione culturale che potrebbe riguardare tutta l’Italia sul tema dell’integrazione e dell’accoglienza nel rispetto delle regole, come sostiene lo stesso Salvini che incontrerò giovedì in occasione della sua visita ad Ascoli». Proprio Salvini è al centro di un contenzioso tra la Lega maceratese che vanta il simbolo ma appoggia la candidata Anna Menghi e Sovranità che abbraccia la linea del Ciclone senza però il patrocinio del segretario sulla corsa alle comunali. «A livello locale Salvini è stato coscientemente male informato dal segretario regionale Luca Paolini – dice Giunta – per fare appoggiare Menghi. Una mossa puramente strumentale nell’ottica delle regionali».

Deborah Pantana conferenza venanzetti 8Quindi i contenuti: «La nostra è una lista di cittadini comuni che lottano a beneficio delle classi sociali che rappresentano e che sono sempre più vessate da oneri sempre meno tutelate da diritti. A livello comunale vorremmo graduatorie per asili nido e case popolari per favorire che risiede a Macerata da anni, snellimento della burocrazia. adeguare i servizi come la sanità al carico delle imposte che i cittadini devono pagare, istituzione di uno sportello di ascolto per soggetti in difficoltà. Le accuse di razzismo nei nostri confronti non reggono più ormai e in tanti anni di militanza le uniche prevaricazioni e violenze che ho visto vengono dalla sinistra e mai dalla nostra parte politica».

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vittorio lanciani

Vittorio Lanciani

Nella coalizione pro Pantana anche il club Forza Silvio “Obiettivo Macerata” guidato dall’ex consigliere comunale Vittorio Lanciani che annuncia il ritorno a casa dopo anni di esilio da Forza Italia, abbandonata nel 2005 per la civica Uniti per Macerata e nel 2010 per Essere Macerata, lista in forza alla coalizione Anna Menghi. Oggi il rientro per appoggiare il candidato al consiglio regionale, Simone Livi e l’aspirante consigliere comunale Roberto Tallei. «Rientriamo in Forza Italia convinti che a Macerata esistano ancora le condizioni per ricostruire il centro destra – spiega Lanciani – Purtroppo siamo in una situazione politica critica in cui trionfa l’esplosione dell’individualismo. Il nostro appoggio a Pantana è sul simbolo ma i cittadini sceglieranno attraverso il primo turno il candidato moderato più forte in una sorta di primarie improprie. I gruppi che si sono formati nel centro destra sono effettivamente quelli che avrebbero appoggiato i diversi candidati in caso si fossero fatte le primarie.

lanciani talleiAl ballottaggio possono cambiare completamente le carte». Esclusa la possibilità di una chiusura a prescindere il presidente di Forza Silvio valuta anche la revisione delle alleanze al secondo turno senza precludere l’ipotesi Maurizio Mosca: «Se lui ci sta. Ci stiamo anche noi – precisa Lanciani –  il tentativo fatto dal coordinatore provinciale Polidori di coagulare il centro destra sotto un unico nome non ha avuto buon esito e così ci siamo rivolti all’unica candidata tesserata di Forza Italia. L’invito a Deborah era di mettersi a disposizione anche nell’eventualità di una coalzione più ampia ma non sono stati fatti altri nomi oltre al suo. A quel punto spaccavamo il partito per appoggiare chi? Se tutto il centro destra fosse stato d’accordo su un altro nome avremmo appoggiato anche noi quel nome».

 

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