Bilancio approvato,
sul Consiglio cala il sipario
L’addio di Mari alla scena politica

MACERATA - Ultima seduta prima delle elezioni. Il rendiconto di gestione, presentato dall'assessore Blunno, ha ottenuto 20 voti favorevoli, 4 contrari e un astenuto. Il sindaco Carancini: "E' stato un anno di sofferenza, abbiamo incassato molto meno di quanto avevamo bisogno, nonostante questo abbiamo mantenuto i servizi". Applauso dell'assise dopo il commiato del presidente: "Dopo 35 anni di onorevole servizio merito un po' di riposo"
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Il presidente del Consiglio Romano Mari

di Claudio Ricci

(foto di Lucrezia Benfatto)

L’ultimo consiglio comunale dell’amministrazione di Romano Carancini approva il bilancio consuntivo 2014. Una tappa non scontata raggiunta in extremis ad un giorno dal termine del 30 aprile dato agli enti locali per la votazione sul rendiconto amministrativo. Con 20 voti favorevoli, 4 contrari e un astenuto l’assise ha alzato il disco verde sulla delibera ampiamente spiegata dall’assessore al Bilancio, Marco Blunno. Un consiglio velato di una certa malinconica complicità tra i consiglieri di maggioranza ed opposizione, culminata nell’applauso al commiato finale di Romano Mari che ha dato l’addio alla politica. «Ringrazio voi colleghi consiglieri – ha detto il presidente del Consiglio comunale – con cui ho cercato di fare un servizio a favore della comunità e del suo progresso. Ho cercato di essere il presidente di tutti, sforzandomi di capire ogni volta le esigenze di ognuno di voi. Ritengo che dopo 35 anni di onorevole servizio meriti un po’ di riposo».

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L’assessore al Bilancio, Marco Blunno

Una sfumatura poetica a margine di un consiglio interamente concentrato sul rendiconto di gestione. «E’ un bilancio sano – ha commentato Blunno – Molti comuni non riusciranno a rispettare la scadenza imposta per legge e voteranno il bilancio dopo il 30 aprile. Se noi riusciamo a farlo oggi è grazie alla preparazione e alla serietà del personale degli uffici tecnici, che sarà prezioso anche per la futura amministrazione».
Un documento che si divide in due: un risultato di amministrazione con 4,1 milioni di euro di fondi destinati ad investimenti e una gestione di competenza, per intendersi le entrate e le uscite “vive” dell’ente con un residuo di 2.6 milioni. All’interno del documento trova una sezione a parte l’istituzione Macerata Cultura, che tra entrate (269mila euro, di cui circa 200mila provenienti dalle casse comunali) e uscite (259mila euro), vale dire tutte le spese per le iniziative culturali della città, ha in cassa un netto di 16mila euro. Un 2014 che lascia comunque il segno nel quinquennio pur dfficile, data la crisi, che ha messo a dura prova gli enti locali, vessati dai tagli dei trasferimenti da parte dello Stato e dai vincoli del patto di stabilità.

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Il sindaco Romano Carancini, soddisfatto per l’approvazione della delibera

«Il 2014 è stato un anno di sofferenza in cassa, con anticipazioni di tesoreria – continua l’assessore – a causa delle minori entrate nelle casse comunali dovute al mancato pagamento dei creditori e della riduzione di 400mila euro delle entrate dell’addizionale Irpef (perdita di lavoro e di reddito causa crisi), il tracollo degli oneri sull’edilizia (da 2milioni del 2013 a poco più di 500mila euronel 2014), i tagli della legge di stabilità e diminuzione dei trasferimenti statali da 3,6 milioni a 1,4 milioni dell’ultimo anno. Abbiamo incassato molto meno di quanto avevamo bisogno».  Nonostante il periodo di vacche magre l’amministrazione snocciola dati positivi invariabilità delle tariffe di alcuni servizi e riduzione del debito. «Non aumentano le tariffe per asili nido, impianti sportivi, mense scolastiche e fruibilità di eventi (fiere e spettacoli) – dice Blunno – in questi casi il 66% dei costi rimane al Comune mentre solo il 34% spetta al cittadino. Si riduce inoltre il debito dell’ente che passa da uno stock di 39milioni nel 2009 a 33 milioni del 2014». Il 2014 è anche l’anno del rilancio degli investimenti.

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Il consigliere comunale Uliano Salvatori

«Abbiamo acceso mutui per 1,4 milioni – spiega Blunno – con un netto cambio di rotta rispetto al 2012 quando la stessa voce era pari a zero e al 2013 quando invece contava appena 200mila euro. Con il nuovo piano arriviamo a 6,7 milioni di euro da impiegare per strade, scuole, impianti sportivi interventi al cimitero, e patrimonio culturale». Nota di soddisfazione da parte del sindaco, Romano Carancini: «Lasciamo del personale tecnico di grande valore, con capacità dirigenziale e un alto senso etico della responsabilità. Questa delibera è la più importante da approvare (come direbbe Anna Menghi) perché è la delibera simbolo, che dimostra le capacità dell’amministrazione di poter gestire il bene comune. Quelli affrontati sono stati 5 anni di difficoltà, a partire dal decreto legge che nel 2010 stravolse il rapporto tra Stato ed enti locali, costringendo questi ultimi a rapportarsi in maniera diversa ai cittadini. Ecco perchè questo bilancio che è il consuntivo di 5 anni di amministrazione rappresenta il vigore con cui abbiamo affrontato questo periodo di difficoltà con capacità di risposta ai bisogni significativa”.

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Il consigliere Stefano Blanchi

Critici invece il consigliere di opposizione Uliano Salvatori che ricorda alcune note del revisore dei conti: “Anche se il bilancio è a posto il revisore ci richiama all’attenzione sui ricorsi agli anticipi di cassa – specifica – e al controllo degli indirizzi delle partecipate, alcune usate come cassa dall’amministrazione» e il consigliere dei Comunisti Italiani, Stefano Blanchi che accusa l’amministrazione «di essere stata poco attenta nell’intercettare I fondi europei che avrebbero dato più ampie possibilità di investimento».

A proposito di addii, Romano Mari non è il solo a salutare, questa mattina Pierfrancesco Castiglioni di Forza Italia, un altro veterano della politica maceratese, ha comunicato la sua decisione di rinunciare alla candidatura a fianco di Deborah Pantana criticando i conflitti interni al partito di appartenenza (leggi l’articolo).



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