Studentato, svolta a piazza Pizzarello:
aggiudicate all’asta
anche le due porzioni incompiute
MACERATA - Dopo l’apertura della residenza universitaria da 50 posti arriva la svolta per il recupero dell’intero complesso. L’assessore Marchiori: «Si apre un nuovo scenario di riqualificazione della zona, sia in termini di decoro e sicurezza che di servizi per la città»

Lo studentato di piazza Pizzarello e il cosiddetto “scheletro”
di Alessandro Vallese (foto di Fabio Falcioni)
Lo studentato di piazza Pizzarello non è più soltanto il nuovo edificio da 50 posti letto inaugurato alla presenza della ministra dell’Università Anna Maria Bernini (leggi qui). Attorno a quella struttura, infatti, si apre ora una prospettiva più ampia di recupero dell’intero comparto, rimasto per anni segnato da edifici incompiuti e da una situazione di degrado. A fare il punto è l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Marchiori, che annuncia due notizie che, nelle intenzioni dell’amministrazione, possono rappresentare una svolta per la riqualificazione della zona: sono state aggiudicate all’asta immobiliare del fallimento entrambe le porzioni ancora incompiute del complesso.

La prima riguarda la parte dell’immobile a torre, che potrà essere completata e destinata ad ampliare ulteriormente l’offerta residenziale per studenti. Si tratta di una struttura articolata su cinque piani fuori terra e uno interrato, già completata nelle parti esterne ma ancora priva delle opere di finitura, delle partizioni interne e degli impianti.

Una prospettiva che, come detto, va ad aggiungersi ai 50 posti letto già disponibili nella nuova residenza universitaria JHS Home, inaugurata lo scorso 27 luglio. La struttura, realizzata grazie a un intervento finanziato con poco meno di un milione di euro di fondi Pnrr, mette a disposizione sette appartamenti: 15 posti sono convenzionati con Erdis e destinati agli studenti vincitori del bando per le borse di studio, mentre gli altri 35 vengono proposti sul mercato a prezzi calmierati, tra i 300 e i 400 euro al mese.

Ma la novità più importante riguarda forse l’altra porzione del complesso, il cosiddetto “scheletro”, rimasto per anni incompiuto. Anche questo immobile è stato infatti aggiudicato all’asta, aprendo la strada a un possibile recupero dell’area. Si tratta di una struttura per la quale le previsioni progettuali originarie prevedevano tre e quattro piani fuori terra con destinazione residenziale e terziaria, oltre a due piani interrati di maggiori dimensioni, destinati rispettivamente a garage e parcheggi. Dell’edificio era stata realizzata soltanto parzialmente la struttura in cemento armato con i relativi solai, senza tamponamenti, partizioni interne, impianti e opere di finitura.

«Accogliamo questa notizia con grande soddisfazione perché da oggi si apre un nuovo scenario di riqualificazione della zona, sia in termini di decoro e sicurezza che di offerta di servizi per la città», commenta Marchiori.

L’assessore ai lavori pubblici Andrea Marchiori
L’assessore sottolinea anche il lavoro portato avanti negli ultimi anni con il curatore fallimentare, Luca Capozucca, che ha seguito la conservazione e la vendita dei lotti: «Abbiamo intrattenuto in questi anni numerose interlocuzioni con il curatore fallimentare. Lo ringraziamo per la disponibilità sempre mostrata e per aver messo in sicurezza l’area con il recente intervento di recinzione».

Adesso, secondo l’amministrazione, si apre una nuova fase. Il Comune dovrà infatti confrontarsi con i nuovi proprietari per accompagnare il completamento degli edifici e definirne le future destinazioni, anche alla luce del fatto che le aree destinate a parcheggio e garage saranno di proprietà comunale.

«L’amministrazione avrà un ruolo importante di condivisione con i nuovi proprietari degli edifici per sviluppare il completamento delle unità e concordarne la destinazione», spiega Marchiori. Un passaggio che potrebbe modificare in maniera significativa il volto di piazza Pizzarello, una delle zone della città che più a lungo hanno atteso il superamento delle conseguenze del fallimento immobiliare.

L’inaugurazione dello studentato JHS alla presenza del Ministro Bernini
La vicenda dello studentato aveva intanto aperto, nelle scorse settimane, anche un confronto politico sul rapporto tra pubblico e privato. L’inaugurazione della struttura era stata accompagnata dalle parole della ministra Bernini sul diritto allo studio e sulla necessità di creare nuovi luoghi per gli universitari. Nei giorni successivi il consigliere di minoranza Alberto Cicarè aveva sollevato dubbi sull’effettiva ricaduta dell’investimento pubblico, sottolineando come dei 50 posti letto soltanto 15 fossero destinati agli studenti Erdis e contestando il modello di collaborazione con il privato (leggi qui). A quelle critiche aveva replicato l’assessore al bilancio Barbara Antolini, difendendo il valore dell’intervento e ricordando la disponibilità complessiva dei 50 posti, tra quelli convenzionati e quelli a canone calmierato (leggi qui). Il confronto era poi proseguito con la richiesta del Pd di maggiore trasparenza sulle risorse investite.

Il consigliere di minoranza Alberto Cicaré
Ora l’amministrazione guarda però soprattutto alla prospettiva che si apre sull’intero comparto. «È una notizia che farà tirare un grande sospiro di sollievo ai residenti di piazza Pizzarello che per tanti anni hanno dovuto convivere con una situazione di degrado», sottolinea Marchiori, che non risparmia una stoccata alle polemiche politiche: «Mentre Cicarè grida allo scandalo per gli investimenti tra pubblico e privato ed il Pd nuovo corso lo rincorre nella polemica strumentale, noi ci occupiamo della crescita della città e della riqualificazione del patrimonio edilizio».
«Studentato, nessuna “voce stonata” serve trasparenza sulle risorse investite»
«Studentato in via Valentini, le voci stonate non ne intaccano il valore»
«Studentato, il fine è nobile ma nella pratica risultati limitati e si arricchiscono i privati»
La Batocletti vince l’oro agli europei di atletica. Marchiori: mentre Cicaré grida allo scandalo per i soldi PNRR regalati noi lavoriamo per la diffusione dello sport a Macerata.
L’importante è che finisca questo scempio.
Scritto a dir poco strumentale per notizia affatto chiara.
Il Comune ha interloquito con il curatore fallimentare e si è aggiudicato garage e parcheggi della struttura fatiscente in Piazza Pizzarello di fatto acquistato da privati?
Cosa c’entra con lo “studentato” di via Ghino Valenti?
Come si convinceranno i privati a destinare gli alloggi a prezzi calmierati agli studenti?
Operazione lunga, compmessa ed eventuale; sembra presto per issare la bandiera del risultato e spostare l’attenzione su ciò che fa più comodo.
Ai turisti che scelgono di visitare Macerata farebbe piacere trovare le bici da noleggiare begli stalli fiammanti da anni e pure qualche panchina in più nelle piazze che storicamente sono state progettate per incontrarsi e sostare al di la degli esercizi pubblici con consumaziobe obbligatoria.
Vedremo.
dal 2009 lo scheletro dell’incompiuta denuncia la conclamata impotenza amministrativa di qualsiasi colore sia, certo in passato anche della sin ma adesso pontifica il trionfo pure la dx , ma de che ? ancora non si capisce cosa intendono fare, e tutto intorno esiste un povero quartiere massacrato su tutta la piazza , lo studentato ci darà ossigeno?? intanto ruderi traffico pesante e zero assoluto di attività elementari quali un esercizio alimentare dove comperare un pezzo di pane, e questi signori promettono ancora !! non c’è nessuna fiducia nelle istituzioni, c’è tanta ma tanta rassegnazione nel vedere scorazzare topi a non finire, sporcizia e foresta dilagante come da macchia mediterranea incolta e fonte di insetti e zanzare, da sotto lo spazio limitrofo a scuole e baseball…marciapiedi sfondati pieni di buche e zero panchine per noi anziani, che abbiamo dovuto cedere tutto a un museo sempre chiuso, il museo delle biodiversità, un vero fiore all’occhiello, via campi da bocce e tavolini per vecchi, adesso porte chiuse se è aperto un paio di sett all’anno !! ma grazie , di sotto a fontescodella ci saranno palestre, ma certo, ciclovie, ma benissimo, esposizione faraonica di follia, voglio vedere quanti utenti ci vanno alle ricariche di bici, già utilizzati dai ladri…macerata granne va costruita ascoltando la gente, non certo con le vostre chiacchiere perchè vertono su investimenti privati che nulla hanno a che vedere per una popolazione anziana, e voglio vedere quanto verde e spazi ci verranno restituiti dopo la rovina e il massacro, ripeto dal 2009…Marchiori , tu e la bernini avete in comune un bel sorriso, sì, noi abbiamo invece la faccia scura, che stona molto contro la faccia tosta che indossate impunemente, tronfi di vittoria, se ha votato mezzo elettorato e l’altro mezzo non va più a votare perchè è schifato quanto nauseato della politica qui a macerata…