Corridonia torna Montolmo:
manca poco ai “Ludi Antiqui”
RIEVOCAZIONE - Presentata l'edizione 2026 della manifestazione organizzata dall'associazione La Margutta, in programma il 21 e 22 agosto e dal 27 al 30. La sindaca Giuliana Giampaoli: «Accettiamo la sfida di recuperare il nostro passato»

La presentazione dell’evento
Il centro storico torna a trasformarsi in un grande teatro medievale. È stata presentata questa mattina, nella sala consiliare del Comune, l’edizione 2026 di “Ludi Antiqui – La città-gioco nelle Fiere di Montolmo”, la rievocazione storica organizzata dall’associazione La Margutta con il patrocinio e il sostegno del Comune e di numerose realtà private, in programma il 21 e 22 agosto e poi dal 27 al 30 agosto.
Si parte venerdì 21, quando piazza del Popolo accoglierà alle 19,30 l’attesa Taverna dell’Olmo. La serata proseguirà in piazza Corridoni con la solenne cerimonia dell’Offerta dei Ceri, libero adattamento dalle ricerche condotte da Modestino Cacciurri, cui seguiranno la benedizione del Palio e la presentazione delle squadre delle Contrade, accompagnate dalla Liturgia della Parola officiata dal parroco don Fabio Moretti. Alle 22 spazio a “I suoni di Montolmo: Tamburi in festa”, il festival dei tamburi con protagonisti il gruppo Vox Ulmi e altre formazioni ospiti.
Sabato 22, alle 21, il maestoso Gran corteo storico della Margutta attraverserà le vie del centro storico per un viaggio nella Montolmo medievale, arricchito dalla presenza delle delegazioni della Cavalcata dell’Assunta di Fermo, delle Tradizioni sanginesine di San Ginesio, dell’Armata di Pentecoste di Monterubbiano, del Palio di San Floriano di Jesi e delle rievocazioni storiche di Grottazzolina. Alle 22,30 la Compagnia della Marca porterà in scena uno spettacolo tratto dal “Romeo e Giulietta” di Shakespeare.
La manifestazione riprende giovedì 27 all’ippodromo Martini, che alle 20,30 ospiterà il Premio Terre di Montolmo, gara di corse al galoppo con abbinamento dei cavalli alle Contrade, valida per l’assegnazione del Palio 2026. Venerdì 28, alle 20, in piazza Corridoni si aprono il borgo medievale “Le Fiere di Montolmo” e il Torneo Ludi Antiqui, con le disfide tra Contrade condotte dalle improvvisazioni in rima di Gianluca Foresi. Sabato 29 nuova serata di sfide e, alle 23, la premiazione della Contrada vincitrice del Palio 2026 e del Palio dei bambini.
Gran finale domenica 30 alle 21,30 con la rievocazione “La Bataille de Caresme et de Charnage”, azione scenica guidata da Gianluca Foresi e animata dai figuranti del Consiglio di Cernita e delle Contrade, dal gruppo tamburi Vox Ulmi, dalla corale Schola Cantorum S. Caecilia di Corridonia, dal gruppo medievale Errabundi Musici, dal gruppo di danza storica Quam Pulchra Es e con la partecipazione straordinaria della Compagnia dei Folli di Ascoli Piceno. Alle 22,30 la premiazione della Contrada vincitrice del Premio Phoenix, riconoscimento dedicato a chi avrà meglio ricreato le atmosfere della Montolmo medievale.
«In un mondo che corre sempre più veloce verso il futuro – afferma la sindaca Giuliana Giampaoli – accettiamo la sfida di recuperare il nostro passato fatto di tradizioni, linguaggi, ritmi e rituali che hanno plasmato nei secoli la nostra straordinaria cultura. Lo facciamo con un linguaggio coinvolgente e universale, la rievocazione, che trasforma la storia in un’esperienza tangibile, sensoriale, capace di contribuire al rafforzamento del legame identitario delle nostre comunità e di nutrire le radici che ci legano, uomini, territori, eventi».
«La città si prepara a vivere giorni straordinari in cui l’intera comunità si stringerà attorno alle proprie radici – dichiara l’assessore alla Cultura Massimo Cesca –. Il lavoro di preparazione dei mesi scorsi svolto dal Consiglio di Cernita della Margutta e dalle varie contrade sta per culminare in un’edizione ricca di novità, nella quale agonismo, cultura e socialità saranno protagonisti assoluti. Invitiamo tutti i cittadini e i turisti presenti nel territorio a raggiungere Corridonia nelle giornate di fine agosto per riscoprire insieme la bellezza e il fascino della nostra storia».