Sigona: «Con Tittarelli piena sintonia.
Mari? Contributo importante
Ora tutti alle urne»
MACERATA AL BALLOTTAGGIO - Il candidato di Officina delle Idee dopo l'accordo: «I cittadini hanno recepito bene la sinergia con il centrosinistra. Mi è piaciuto affrontare questo secondo percorso dopo il primo turno. È stata una occasione per continuare il dialogo e approfondire temi che considero centrali per il futuro della città»

Marco Sigona e Gianluca Tittarelli durante la presentazione dell’accordo
di redazione Cm
«Con Tittarelli piena sintonia sui programmi. Ora è importante tornare a votare». Dopo il primo turno, Marco Sigona, candidato sindaco con la civica Officina delle idee, ha scelto di sostenere Gianluca Tittarelli nel ballottaggio contro il sindaco uscente Sandro Parcaroli.
Per Sigona il ballottaggio rappresenta una nuova fase della campagna elettorale, iniziata quasi da capo dopo il risultato del primo turno. «Abbiamo ripreso in mano la situazione e siamo ripartiti da zero a zero – dice il primario di Dermatologia-. Lo abbiamo fatto con lo stesso spirito che avevo cercato di trasmettere durante la mia campagna elettorale, questa volta però in sinergia con Gianluca Tittarelli». Nelle ultime settimane l’attività si è concentrata soprattutto sul contatto diretto con i cittadini: «Siamo tornati tra la gente, ad ascoltare le persone, a confrontarci con loro – spiega – abbiamo incontrato cittadini nelle vie della città, nelle attività lavorative e nelle diverse realtà del territorio. È stato anche un modo per ringraziare chi ci ha sostenuto al primo turno e per ribadire un concetto che considero fondamentale: l’importanza di tornare a votare al ballottaggio».
Secondo Sigona, dai cittadini arrivano segnali incoraggianti sul fronte della partecipazione. «C’è sicuramente una parte di elettorato che rimane disinteressata alla politica – ammette – ma ho riscontrato anche una buona volontà di tornare alle urne. Molte persone, indipendentemente dall’appartenenza politica, ritengono che il voto sia un’istituzione importante e che valga la pena esercitare questo diritto». Un’esperienza che il candidato di Officina delle Idee definisce positiva anche dal punto di vista umano e politico: «Mi è piaciuto affrontare questo secondo percorso dopo il primo turno. È stata una occasione per continuare il dialogo con i cittadini e approfondire temi che considero centrali per il futuro della città».

Marco Sigona
Tra gli aspetti più discussi delle ultime settimane c’è stato naturalmente l’accordo raggiunto con Tittarelli. Nessuno parla ufficialmente di assessorati e nomine, ma la scelta, secondo Sigona, è stata compresa e apprezzata sia dagli elettori sia dai candidati della sua lista. «I riscontri sono stati buoni – dice – molti elettori avevano interpretato la mia scelta di correre da solo al primo turno come un percorso autonomo che poteva anche creare qualche distanza rispetto all’elettorato del centrosinistra. Quando però hanno visto che tra il nostro programma e quello di Tittarelli c’erano molti punti comuni e perfino sovrapponibili, hanno accolto positivamente questa convergenza».
Sigona ricorda come l’ipotesi di un accordo al secondo turno fosse stata annunciata già durante la campagna elettorale: «Ho sempre detto che, in caso di ballottaggio, avrei sottoposto il nostro programma a chiunque fosse stato disponibile ad accoglierlo e a confrontarsi seriamente con noi. Con Tittarelli c’è stata una completa sinergia – prosegue – una piena collaborazione e una condivisione dei contenuti. Questo mi ha convinto ulteriormente a dare il mio contributo».

Romano Mari
Una scelta che, sottolinea, è stata compresa anche all’interno di Officina delle Idee. «Anche i candidati della nostra lista hanno percepito positivamente questo percorso e il clima che si è creato attorno all’accordo». Infine il commento sull’annuncio di Tittarelli che, in caso di vittoria, vedrebbe Romano Mari disponibile a ricoprire il ruolo di vicesindaco. Una figura che Sigona conosce molto bene, sia professionalmente sia personalmente. «Sono molto amico di Romano Mari – dice Sigona – è il mio presidente dell’Ordine ed è un collega per il quale nutro una profonda stima e so che è reciproca. Mi ha fatto molto piacere vedere che anche lui abbia deciso di impegnarsi in questa scelta politica».
Per Sigona la presenza di Mari può rappresentare un valore aggiunto per un’eventuale amministrazione guidata da Tittarelli. «Penso che possa dare un contributo importante. La sua disponibilità e il fatto che il suo nome sia emerso in questa fase hanno suscitato interesse. È una persona che può mettere a disposizione competenze ed esperienza».
L’obiettivo, però, resta quello di costruire un progetto per la città e non per le singole persone: «Sia io che Romano siamo impegnati affinché si possa raggiungere un risultato positivo – conclude -. Ma non è una questione personale. L’obiettivo è arrivare ad amministrare la città e portare quel cambiamento che, per quanto mi riguarda, ho sempre sostenuto durante tutta la campagna elettorale».








































Abbiamo capito il famoso campo largo….
L’uso del congiuntivo nella frase “vedere che anche lui abbia deciso” è un caso di ipercorrettismo, poiché il verbo di percezione “vedere” in questo contesto richiede l’indicativo per constatare un fatto reale. Sebbene introdotta da un verbo di sentimento, la struttura “vedere che” impone l’indicativo (“ha deciso”) come forma più naturale e conforme all’italiano standard.
Appendice — Cos’è l’ipercorrettismo: Si parla di ipercorrettismo quando, nel tentativo di parlare o scrivere in modo formale ed elegante, si applica una regola grammaticale in modo esagerato o errato. In questo caso, la paura di sbagliare usando l’indicativo spinge a inserire il congiuntivo anche dove la grammatica italiana preferisce l’indicativo per descrivere un fatto reale e oggettivo.
(Gemini AI)