«Se non arrivano 50 commenti, Sandro molla»
Il vocale dello staff che agita il centrodestra
MACERATA AL BALLOTTAGGIO - L'audio inviato sabato sera per invitare a intervenire sotto l'articolo di Cronache Maceratesi: «Parcaroli è molto arrabbiato, non vede difese da parte della coalizione. L'incidente di Mari è una cosa seria»

Un vocale sulla chat whatsapp del centrodestra inviato dallo staff del sindaco uscente Sandro Parcaroli ai candidati è stato fatto girare da ieri sera arrivando sui telefono di molti maceratesi. «Allora Sandro è molto arrabbiato perché non vede nessuna reazione da parte della coalizione, dei coordinatori, dei candidati, degli assessori, di nessuno – si ascolta nell’audio -. E non va bene, perché su Cronache Maceratesi è stato preso di mira da tutta la sinistra sotto l’articolo di Cronache sulla risposta che ha dato a Mari e non c’è alcuna difesa, o comunque è molto blanda, da parte nostra. Quindi Sandro sta veramente “inc…” ve lo dico senza mezzi termini. .Se non abbiamo almeno una cinquantina di nostri commenti entro domani, Sandro se ne va, molla e non ha più intenzione di seguire le indicazioni che gli diamo e di andare a fare campagna, perché se non è coperto almeno dai suoi non ha senso che questo succeda. Siccome l’incidente di Mari non è affatto una cosa trascurabile e non è un problema superficiale ma è una cosa seria, dobbiamo reagire compatti e tutti quanti devono dare il loro contributo. Quindi allertate le vostre liste, datevi da fare per favore, perché Sandro giustamente è molto deluso e molto arrabbiato. Grazie».

Sandro Parcaroli durante il confronto tra i cinque candidati sindaco organizzato da Cronache e Next Gen
L’audio è stato inviato sabato sera, poco dopo la pubblicazione su Cronache Maceratesi del comunicato di Parcaroli che criticava l’accordo tra il candidato del centrosinistra Gianluca Tittarelli e Romano Mari, presidente dell’ordine dei medici (leggi l’articolo). Subito dopo sono iniziati ad arrivare decine di commenti di assessori uscenti (Andrea Marchiori, Riccardo Sacchi, Laura Laviano) e candidati tra i più votati o ex consiglieri come Pierfrancesco Castiglioni, Andrea Blarasin, Pierfrancesco Tasso, Barbara Antolini, Simone Livi, Tommaso Lorenzini, Romina Leombruni, Deborah Pantana, Guido Garufi e diversi altri come abbiamo raccontato nel servizio di ieri (leggi l’articolo).
Subito dopo, ieri sera, sono arrivati commenti da diverse persone e anche esponenti del centrosinistra che parlavano di questo vocale, “inoltrato molte volte”. Un audio che conferma come la questione Mari – che sarà vicesindaco in caso di vittoria – stia preoccupando la coalizione di Parcaroli nonostante un vantaggio enorme (1609 voti) al primo turno con il candidato del centrodestra che non ha vinto per un soffio, fermandosi al 49,96%. Una mossa, quella del Pd e delle altre sei forze politiche del centrosinistra, per riequilibrare una coalizione sbilanciata a sinistra, e tentare di recuperare il voto del mondo moderato e cattolico di cui Mari è un esponente di primo piano.
(redazione CM)






































Siamo alle solite. Il centrosinistra altera la realtà e la butta a rissa. Parlare dei programmi o dei progetti è diventato un tabù? È forse un ordine della Schlein buttare fango sugli altri? Infatti lo slogan di Tittarelli è “SI RIPARTE”. Ma da dove aveva lasciato Carancini? Come disse la sora Lella ” aahh, annamo bene”.
Dato che Parcaroli vuole la Campagna, venga a vedere come si è ridotta la campagna accanto la centrale enel di trasformazione che la sua giunta ha autorizzato. E non metta scuse della Regione perchè la Regione ha ascoltato Luchetti in conferenza dei servizi a cui io e il mio avvocato eravamo presenti. Questa che segue è la posizione venga quando vuole lo accompagno.
https://maps.google.com/?q=43.313908,13.416509
Saturday Night Fever.
Sorprende la leggerezza con la quale si affrontano certi argomenti.
L’attacco delle destre agli accordi pre-ballottaggio testimoniano la scarsissima conoscenza della Legge sul ballottaggio nei comuni sopra i 15.000 abitanti, che è costruita apposta per favorire accordi tra forze politiche tra primo e secondo turno. Non è un effetto collaterale: è proprio una scelta voluta dal legislatore.
La ratio (cioè il “perché”):
L’obiettivo principale è garantire governabilità e legittimazione democratica forte.
1️⃣ Dare al sindaco una maggioranza chiara
Al primo turno il voto può essere molto frammentato (tanti candidati e liste).
➡️ Il ballottaggio costringe a convergere su due soli candidati
➡️ Gli accordi servono a creare una maggioranza politica stabile che possa governare davvero.
2️⃣ Assicurare che il sindaco abbia il consenso della maggioranza
Con il secondo turno:
il vincitore ottiene almeno il 50% + 1 dei voti validi
quindi ha una legittimazione più forte rispetto a chi vincerebbe con, ad esempio, il 30%
Gli accordi aiutano a “costruire” questa maggioranza.
3️⃣ Incentivare coalizioni trasparenti
Tra primo e secondo turno:
i partiti dichiarano apparentamenti o sostegni
gli elettori vedono chi si allea con chi
➡️ La legge spinge quindi verso una semplificazione del quadro politico.
4️⃣ Ridurre instabilità e ingovernabilità
Senza accordi:
il sindaco rischierebbe di non avere numeri in consiglio
si creerebbero blocchi e crisi continue
Favorire intese politiche serve a evitare amministrazioni deboli o paralizzate.
⚖️ In sintesi
La legge “agevola” gli accordi perché vuole:
✔️ stabilità di governo locale
✔️ maggioranze chiare
✔️ responsabilità politica visibile
✔️ meno frammentazione
L’accusare quindi una parte di fare accordi è pura IGNORANZA ISTITUZIONALE
E come direbbe la buonanima di Emilio Fede….che grande figura de MM….RDA…!!!!. Dato che ci stai non dimenticarti di portarti via pure il pallone…
Allarme allarme! Tutti coloro che hanno spadroneggiato per la città (ricordate 84 ml di € PNRR e altri ammennicoli di Aquaroli e Castelli sottratti ai terremotati ?) con Parcaroli che pensava ad altro vedono sfumare la possibilità di continuare a coltivare il proprio orticello anche se sanno bene che da spostare è rimasto ben poco. Che cosa poi questo abbia a che fare con l’amministrare una città e’ una domanda che speriamo proprio che i maceratesi si faranno prima di andare a votare. Non vale più l’usato garantito.
Io da sempre sono stato contrario a queste leggi elettorali che hanno distrutto la vera politica e di conseguenza la vera funzione dei Partiti. Quelli con la “P” maiuscola, quelli seri che svolgono la loro funzione di ideologia, di programma e di visione della società. Non dico nulla per i comuni al di sotto dei 15.000 abitanti perché per loro è molto peggio.
Se ne accorgeranno a Corridonia il prossimo anno che terranno le prime elezioni con il “TURNO UNICO”. Meltre per i comuni maggiori di 15.000 abitanti si dice comunemente che si vota con il “DOPPIO TURNO”.
Già questa definizione chiarisce molto sul tipo di legge elettorale. Appunto detta doppio turno perchè nelle intenzioni del legislatore il candidato sindaco che non raggiunga il 50% + 1 voto dei consensi, DEVE confrontarsi nel successivo ballottaggio con il secondo candidato. E’ fin troppo ovvio che andando al turno di ballottaggio con le stesse condizioni del primo turno non cambia nulla. Teoricamente ogni elettore ripeterebbe lo stesso voto arrivando agli stessi risultati del primo turno. Vincerebbe lo stesso candidato e non avrebbe senso fare il ballottaggio.
Invece, come ha benissimo e dettagliatamente spiegato nel suo commento Roberto Cherubini, la Norma prevede che vengano fatti i cosiddetti “apparentamenti” o accordi di governo.
Ma queste cose NON vanno lette od interpretate in modo negativo. Un “accordo” non è un patto per fregare il concorrente ma è un intesa che aggiunge nuovi componenti e nuovi contributi di programma per il governo della città. Appunto, appositamente previsti dalle norme elettorali. Senza questi, non avrebbe alcun senso il turno di ballottaggio. Entrando nel merito, nel nostro caso abbiamo degli accordi di governo e quindi di programma e di visione governativa con componenti esterni alla coalizione del primo turno. Non ci sono “Apparentamenti” che è un’altra opzione prevista dalla Norma elettorale. L’elettore troverà nella scheda elettorale il candidato sindaco con i simboli delle stesse liste che lo hanno sostenuto al primo turno.
Sarebbe stato ben diverso con l’apparentamento, che essendo un “patto politico” prevede che nella scheda elettorale vengano aggiunti i simboli delle liste “apparentate”.
Antonio Zaccagnino coordinatore cittadino di Avanti – P.S.I., lista RIFORMISI MACERATA.
Chissà perchè tanta preoccupazione? Forse un eventuale insuccesso potrebbe mettere a repentaglio un’eventuale candidatura alle politiche? Spero non sia così perchè, altrimenti, in caso di elezione dovrebbe lasciare l’amata Macerata (se l’ama davvero visto che lui è di Crispiero) commissariata.
BARTOLò…sei stato richiamato all’ordine…o magari ti considera piu un danno che una risorsa…
E alla chiamata di Re Sandro nella notte tempestosa risuonò forte il grido dei Cavalieri richiamati al sacrificio supremo:”Non nobis Domine,non nobis,sed nomini tuo da gloriam”(Non a noi,o Signore,non a noi,ma al tuo nome dà gloria). Io non li ho contati ma a naso non erano 50.E mò che se fa?
Io veramente avevo consigliato a Sandro Parcaroli (pochi giorni prima che scadesse il termine per le candidature) di non ricandidarsi sia per il non brillante bilancio del suo primo quinquennio sia perchè, scendendo di nuovo in campo, sarebbe stato il bersaglio continuo e personalizzato di tutta l’opposizione in cerca di rivincita (l’avrebbero considerato, come è stato, l’anello debole della corazzata del centrodestra).
Poi, pressato come non mai dalla Lega in primis (i cui principali esponenti locali non lo mollano nemmeno un minuto, come se fossero le sue guardie del corpo), ha deciso di candidarsi per il bis e ha pagato duramente in termini di credibilità con la percentuale, maggiore della media nazionale, degli astenuti; con il voto alle sue liste di sostegno che ha superato il suo voto personale come Sindaco, effetto del voto disgiunto; con il mancato raggiungimento del 50 per cento, che avrebbe evitato il ballottaggio.
Ora il Parca può ancora salvarsi: a) con il TAR, se trovasse nei prossimi giorni 10 voti validi erroneamente annullati (ipotesi tutto sommato probabile); b) grazie all’ultima mossa del PD di riesumare Mari, che io continuo a ritenere sbagliata, palesemente strumentale e controproducente (perchè dimostra un’arroganza e un cinismo piddino veramente ai limiti della decenza, che certamente non piace agli elettori, nemmeno a quelli che si professano cattolici).
Non per defecare il membro, Bommarito, ma i dati ufficiali sono: Sandro Parcaroli (voti al candidato sindaco): 10.044 (49,96%)
Totale voti liste della sua coalizione: 9.762 (somma delle 6 liste)
Le liste hanno preso meno voti del candidato sindaco, non di più.
In questo caso il voto disgiunto ha funzionato a favore di Parcaroli come candidato: ci sono stati più elettori che hanno votato solo lui come sindaco (senza indicare una lista della coalizione) rispetto a quelli che hanno votato una lista senza mettere la preferenza per lui.
Io una campagna elettorale della sinistra cosi scomposta non l’ho mai vista, arrogante, prepotente, rancorosa, minacciosa, livorosa e faziosa come non mai spero che il Maceratese cattolico e non al ballottaggio ve la faccia pagare !!!!
A Collevario i “vecchi saggi” quando vedevano qualche ragazzoto del posto fidanzarsi con qualche ragazza poco avvenente, erano soliti dire ” ce vo coraggio per magnà la mmerda”.
Ecco i nostri amici che sostengono il nostro baldo “Vileda Peniculus”, tappandosi il naso stanno dimostrando molto coraggio.
Qualcuno, il voto disgiunto lo ha dimostrato, si è manifestato un pò meno impavido.
Ora la “fidanzata racchia”, vista la titubanza, per concedere le sue grazie, chiede un’ulteriore prova d’amore ai ragazzotti coraggiosi, non solo devono magnà la mmerda devono anche dire che è buona.
Accusare Tittarelli o Mari di aspirare al potere è ridicolo. Certo che aspirano al potere, tutti quelli che si presentano alle elezioni aspirano a potere. Sulla questione Mari voglio ricordare che il suo nome era stato proposto come candidato sindaco e il PD non l’ha voluto, pur essendo notoriamente di quel partito. Mari l’ha presa sportivamente e adesso dice che hanno fatto bene a mettere Tittarelli perché ci vuole il rinnovamento. Per il sindaco. Per il vice sindaco no.
Umberto Bossi, fondatore della Lega, è stato l’unico rappresentante della stessa di un certo calibro, di un certo spessore. Dopo di lui, eccetto Roberto Maroni, il vuoto, il vacuo, l’effimero.
Parcaroli non preoccuparti! I cattolici sono in netto calo ovunque ed in particolare a Macerata dove il gruppo “Dirigenziale” della diocesi è più impegnato a trovare fondi per restaurare chiese che a recuperare anime disperse…..