Botte mentre sono al bar:
gli rompe la protesi dentale
APIRO - Oggi l'udienza davanti al gup, imputato un 27enne che ha fatto un'offerta risarcitoria. Vittima un 63enne che si è costituito parte civile (in foto l'avvocato Paolo Sfrappini)

L’avvocato Paolo Sfrappini
Una lite al bar sfocia in una aggressione con un uomo di 63 anni colpito con calci e pugni che gli hanno causato la rottura della protesi dentale.
Oggi si è svolta l’udienza davanti al gup Francesca Preziosi del tribunale di Macerata. Imputato un 29enne di Jesi che risiede a Cingoli, Alessandro Tittarelli. Il giovane, assistito dall’avvocato Luca Pascucci, ha fatto un’offerta risarcitoria di 4.500 euro che è stata accolta dal 63enne (parte civile, tutelato dall’avvocato Paolo Sfrappini) ma limitatamente alle spese.

L’avvocato Luca Pascucci
L’udienza è stata rinviata al 2 dicembre. I fatti contestati dall’accusa sono avvenuti in un bar di Apiro, quello di località Frontale che si trova al bocciodromo. Lì, il 6 luglio dello scorso anno, il 63enne «è intervenuto durante una lite tra il nipote e l’imputato – dice l’avvocato Sfrappini –. Voleva separarli e il 29enne lo ha aggredito rompendogli la protesi dentaria». Secondo l’accusa il 63enne avrebbe riportato anche la rottura delle ossa del naso. La prognosi superava i 40 giorni. Il 29enne è accusato di lesioni personali. Oggi in udienza si è scusato. Pm Manfredi De Aloysio.
(Gian. Gin.)