Due giorni di Harmònias a Civitanova:
«Un invito a tornare nei nostri sensi»
IL FESTIVAL ideato e diretto da Sibilla Leanza si terrà il prossimo weekend all'Eurosuole forum. Oltre 70 operatori, maestri, scuole, relatori, ospiti e aziende animeranno gli spazi dell'evento con pratiche, workshop, conferenze, presentazioni di libri, concerti e spettacoli

Sibilla Leanza
Il 12 e 13 settembre l’Eurosuole Forum di Civitanova ospita Harmònias, il Festival Olistico delle Marche, una due giorni dedicata al benessere naturale e alla ricerca di un equilibrio tra corpo, mente e dimensione interiore. Oltre 70 operatori, maestri, scuole, relatori, ospiti e aziende animeranno gli spazi del festival con pratiche, workshop, conferenze, presentazioni di libri, concerti e spettacoli.
Ma prima ancora delle discipline e degli appuntamenti in programma, c’è un’idea precisa alla base del festival. A raccontarla è la direttrice artistica Sibilla Leanza, che spiega anche l’origine di un nome volutamente particolare. «La parola armonia racchiude molto di più di quello che si vuole esprimere – dice -, soprattutto in questo periodo in cui c’è molto disequilibrio e molta confusione tra la mente e il corpo. Non riusciamo a connettere le due situazioni perché siamo sempre presi dal nostro fare». Da qui la scelta di scrivere Harmònias con l’H davanti: «Per ricordarci del respiro».
«Il progetto – spiega Leanza -, nasce innanzitutto da un desiderio personale: creare un luogo nel quale concedersi una pausa dal ritmo quotidiano. Ho voluto fortemente questo festival perché è nato dal mio desiderio di offrire alle persone uno spazio dove rallentare, uno spazio di connessione dove per due giorni si stacca completamente la testa, si va nelle sensazioni del corpo, perché le sensazioni ci guidano nella verità». Il cuore di Harmònias sarà dunque l’esperienza. Non soltanto assistere, ma fermarsi, provare, ascoltare e ritrovare una dimensione più profonda attraverso le tante discipline proposte e il lavoro di professionisti selezionati. «Attraverso tanti professionisti selezionati accuratamente – prosegue – ci sono tanti laboratori esperienziali per fermarsi ed entrare in connessione con la nostra parte più profonda, da far emergere. Un invito a ritornare ai nostri sensi. Questo festival nasce per questo: per far entrare le persone nei loro sensi e nelle loro sensazioni».

Saranno numerose le discipline a disposizione dei visitatori: dai diversi metodi Yoga al Pilates, dal Qi Gong al Taijiquan, dalla Bioenergetica alla Biodanza, dai bagni sonori con le campane tibetane alla riflessologia, passando per massaggi, Shiatsu, Ayurveda, Reiki, Kinesiologia, Craniosacrale, Costellazioni familiari, meditazione, mindfulness, crescita personale, aromaterapia, Fiori di Bach, mantra, mandala e molto altro.
La dimensione esperienziale sarà affiancata da spazi dedicati all’incontro e alla riflessione. Tra questi il Salotto Harmònias, un secondo palco pensato per libri, conversazioni e approfondimenti. «Le persone, oltre a professionisti e operatori, possono trovare spazi tematici, come il Salotto Harmònias, che è un secondo palco dedicato alla cultura. Conosceremo i loro libri – spiega -, ci confronteremo su temi olistici che ci possono aprire alla riflessione. Per me il benessere passa anche dalla cultura». Un altro spazio sarà invece dedicato al rapporto tra benessere e salute, con la presenza di professionisti del mondo sanitario. «Non si può parlare di benessere senza passare dalla salute. I medici possono darci una visione allargata di come possiamo arrivare alla salute non solo con la cura». E poi c’è Germogli, lo spazio pensato per bambini e adolescenti. Un’area che Leanza considera particolarmente importante: «Ho sentito fortemente l’importanza di creare questo spazio dai 2 ai 13 anni. Investire nel bambino significa investire nel futuro». Il nome non è casuale: «Germogli perché è lì che abbiamo tutta la nostra essenza e nel bambino bisogna tirare fuori tutta l’essenza». In programma attività come yoga educativo e laboratori di ceramica, con i bambini accompagnati dai genitori. L’idea è infatti quella di vivere il festival come esperienza familiare. A completare il percorso ci sarà infine lo Spazio Nutrimento, dedicato al cibo, con proposte che spaziano dal vegetariano al vegano fino alla cucina tradizionale, insieme agli stand di prodotti naturali, abbigliamento, accessori, libri, incensi, infusi e prodotti artigianali.
Tra i protagonisti della manifestazione ci saranno anche alcuni ospiti di particolare rilievo. Tra questi Marco Montagnani, maestro taoista ed esperto di Medicina Tradizionale Cinese, che proporrà un workshop dedicato alla ricerca dell’equilibrio tra cervello e cuore. «Farà un workshop bello per ritrovare l’equilibrio tra cervello e cuore», racconta Leanza. Atteso anche Jayadev Jaerschky, direttore della Ananda Yoga Academy, che porterà al festival una pratica yoga e presenterà il suo libro. «Porterà una sua bellissima pratica yoga, la via per portare alla consapevolezza più elevata». La musica e la voce saranno invece protagoniste con Igor Ezendam e il suo concerto di canti armonici. «Attraverso la sua voce ci condurrà nella parte spirituale e farà cantare anche il pubblico». E poi ci sarà Jacopo Fo, protagonista dello spettacolo serale di sabato 12 settembre, “Guarire ridendo e lo Yoga demenziale”. Un ruolo particolare sarà affidato anche ai Monaci tibetani del Monastero di Gaden, che durante l’intera durata del festival realizzeranno un mandala di sabbia. La domenica saranno inoltre protagonisti sul palco dello spettacolo “Voices of peace”. Tra gli appuntamenti musicali anche il concerto “Risonanze del cuore” di Luka Zotti.
Tra gli ospiti c’è infine Catherine Louise Birmingham, conosciuta come “la mamma nel bosco”, che presenterà il suo libro La mia verità, edito da Solferino, nel quale racconta la propria esperienza di vita e il suo percorso ispirato al benessere naturale. «Ho letto il suo libro e sono entrata dentro questo suo pensiero olistico a 360 gradi – dice la direttrice artistica del festival -. Porta delle avversioni di pensiero, perché oggi vivere come lei ha scelto di fare non è consentito, però mi è piaciuta perché è una donna libera. Lei è se stessa». Per la direttrice artistica, la sua storia diventa anche uno spunto per interrogarsi sul rapporto con gli altri e, soprattutto, con se stessi. «Oggi forse la contestazione viene dalla paura di essere noi stessi e, siccome non riusciamo a rompere le barriere, ci piace più contestare e additare che metterci in discussione. Io ho voluto questa donna perché porta con sé una storia unica, dove ti porta al tuo sguardo più profondo».
Il festival, con la direzione artistica di Sibilla Leanza, è organizzato da Labilia srl. L’Eurosuole Forum di Civitanova sarà aperto sabato 12 settembre dalle 10 alle 19, con una coda fino alle 21,30 per lo spettacolo di Jacopo Fo, e domenica 13 settembre dalle 10 alle 19. I biglietti saranno acquistabili al botteghino durante il festival e online sul sito ufficiale della manifestazione, dove è disponibile anche il programma completo.