Assalto al portavalori in A14:
atti trasferiti al tribunale di Ancona

PORTO RECANATI - Tre gli imputati davanti al gup di Macerata. Oggi il giudice ha deciso di trasmettere le carte al gip del palazzo di giustizia dorico dopo che è stata contestata l'aggravante mafiosa

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assalto portavalori porto recanati (2)

Assalto al portavalori

Si trasferisce al tribunale di Ancona la competenza per il processo dell’assalto ai portavalori dell’A14. Oggi il giudice Francesca Preziosi ha trasmesso gli atti al gip del tribunale dorico, per competenza. Il motivo è la contestazione dell’aggravante mafiosa, mossa ai tre imputati dalla procura di Macerata. La decisione è stata presa oggi dal giudice nel corso dell’udienza preliminare al tribunale di Macerata.

Rapina a portavalori porto Recanati (5)

Ora dovrà essere fissata una nuova udienza, stavolta dal gip di Ancona. Sono tre gli imputati per l’assalto al portavalori, nel frattempo ci sono stati altri indagati ma al momento l’udienza preliminare riguardava solo i primi arrestati. Per il colpo tentato lo scorso 28 ottobre a Porto Recanati sono finiti sotto accusa Savino Pugliese, 44 anni, residente a Giulianova, Giuseppe Rubbio, 52, e Savino Costantino, 57, tutti e tre originari di Cerignola.

Sono accusati di tentato omicidio, tentata rapina, detenzione abusiva di armi, interruzione di pubblico servizio, ricettazione e falsificazione di armi.

assalto portavalori - carabinieri e scientifica - porto potenza picena green garden - FDM (14)

A questi reati si è aggiunta l’aggravante dell’agevolazione e metodo mafioso che a luglio il pm Francesco Carusi ha contestato agli imputati nel corso di una precedente udienza davanti al gup. Proprio questa nuova contestazione ha ridisegnato la competenza dei tribunali.

L’assalto in A14 è stato messo a segno da una banda armata di Kalashnikov che ha bloccato due portavalori Mondialpol che viaggiavano in A14 verso sud, affiancandoli con tre auto, tra cui una Maserati Ghibli. Una volta raggiunti i furgoni, uno trasportava 3 milioni di euro e l’altro era di scorta, la banda ha iniziato a fare fuoco colpendo gli pneumatici con diversi colpi e sparando anche vari colpi all’altezza del parabrezza anteriore di entrambi i veicoli con dentro 5 persone (da qui l’accusa di tentato omicidio).

assalto portavalori - autostrada a14 - porto recanati - FDM (7)

Una volta che i furgoni si sono fermati, alcuni del commando avrebbero tentato di aprire i portelloni posteriori utilizzando ordigni esplosivi e poi delle cesoie. Cosa che però non è riuscita. Poi, per assicurarsi la fuga, la banda ha cosparso l’autostrada di chiodi a quattro punte per forare gli pneumatici di eventuali inseguitori. Le guardie giurate hanno risposto al fuoco e Costantino era rimasto ferito. Così dopo essersi allontanato dall’autostrada ha raggiunto il vivaio Garden garden di Potenza Picena ed è stato soccorso dal vivaista Giuseppe Capozucca per poi essere trasportato in ospedale. Gli altri due arrestati sono stati bloccati dai carabinieri in una strada sterrata di fianco all’autostrada. Erano lì per aiutare i complici a fuggire.

Costantino è difeso dagli avvocati Francesco Santangelo e Marcello Colletta, Pugliese dal legale Emanuela Sciusco e Rubbio dall’avvocato Rosario Marino.

Ad agosto sono stati arrestati altri presunti componenti della banda. Si tratta di Giuseppe D’Angelo, 54 anni, Andrea Baratto, 45, Luigi Ferro, 57, tutti di Foggia. In manette anche Francesco Caggiano Scelsi, 58, di Cerignola. Secondo gli inquirenti c’erano altre persone a comporre la banda e le indagini sono in corso.

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