Da “I Marchigiani” ai “Maceratesi”
Ufficializzata la nuova civica per Parcaroli.
Gianni Giuli coordinatore comunale
MACERATA VERSO LE ELEZIONI - In lista anche Gianluca Micucci Cecchi e i consiglieri di Pensiero e Azione, oltre a Del Gobbo (ex Pd), Luciani (ex Lega) e Bacchi (ex Forza Italia)

Da sinistra: Michele Bacchi, Maurizio Del Gobbo, Gianni Giuli, Gianluca Micucci Cecchi e Francesco Luciani
“I Marchigiani per Acquaroli” diventano “I Maceratesi per Parcaroli”. La lista creata dal commissario alla ricostruzione Guido Castelli per le regionali sbarca ufficialmente a Macerata e pesca un po’ da tutte le forze politiche: Lega, Forza Italia, l’ex civica del sindaco e persino il Pd.
Nominato coordinatore comunale lo psichiatra Gianni Giuli, già candidato alle elezioni regionali e attuale direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’Ast di Macerata.
L’annuncio ufficiale è stato dato dal coordinatore regionale e assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro e dal coordinatore provinciale di Macerata, l’ex senatore Salvatore Piscitelli, che sottolineano come questa iniziativa rappresenti «un ulteriore passo nel radicamento territoriale di un progetto civico fondato su competenze, partecipazione e visione per il futuro».
Tra i candidati, oltre a Giuli, figurano diversi nomi anticipati da Cronache nelle scorse settimane (leggi) come Francesco Luciani, presidente del Consiglio comunale in quota Lega e Maurizio Del Gobbo, responsabile dell’Uosd di Geriatria dell’ospedale di Macerata, approdato nel centrodestra dopo due mandati da consigliere con il Pd da cui è uscito da qualche mese. Aderiscono ufficialmente anche esponenti eletti nell’ex civica Parcaroli che negli ultimi anni hanno duramente contestato l’attività del sindaco fondando il movimento “Pensiero e Azione”: si tratta di Gianluca Micucci Cecchi, avvocato ed ex presidente Apm e gli attuali consiglieri comunali Cristina Cingolani e Alessandro Bini.
In lista anche Michele Bacchi, amministratore unico della clinica Marchetti, già coordinatore cittadino di Forza Italia.
Francesco Luciani, presidente nazionale di un sindacato dei carabinieri, assumerà la guida del Dipartimento sicurezza de “I Marchigiani” a livello provinciale.
Calcinaro e Piscitelli plaudono alla nomina di Giuli («figura riconosciuta per esperienza professionale e impegno sociale»), sottolineano come l’ex Pd Del Gobbo abbia «accolto con favore la proposta di aderire alla civica “I Maceratesi per Parcaroli”, riconoscendone il metodo, la serietà e la volontà di costruire un progetto realmente inclusivo». Evidenziano inoltre come il gruppo “Pensiero e Azione” «che negli ultimi anni si è distinto per impegno, presenza e capacità di interpretare le esigenze dei maceratesi, abbia scelto di condividere il più ampio progetto de I Marchigiani». E infine: «Sono previste, nei prossimi giorni, le adesioni anche di altri esponenti della società civile maceratese».
(m . z.)
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Ecco pronto un bel piatto di “poke” per i maceratesi. Buon appetito!
Altro che lista civica…. questa è raccolta differenziata… ma la monnezza resta sempre lì.
Il Maceratese
(Sonetto paretiano)
Osservisi il tipo che qui chiameremo «maceratese»:
egli è già macchina perfetta, e non pensa oltre il programma
che il Sistema – grande residuo di persistenza aggregativa –
gli impone con dolce violenza: «Cammina qui, non scordare la strada».
È bello, sì, di quella bellezza che deriva dalla lacca lucente,
pupazzo di cera fina, occhi di vetro incantati dal meccanismo,
sorride sempre la medesima smorfia, derivazione imparata,
e ignora del tutto che cosa significhi la rena che scorre nel tempo.
Come un dandy wildiano, si veste di seta artificiale,
si profuma con essenza di rose finte – derivazione estetica –,
e crede, per comodo residuo, che la vita sia commedia bella e futile.
Ma dentro al torace non ha che fili e ferro freddo:
non crea, non erra, non sente il vento salso del mare,
non ha residui di combinazione, non ha istinto vitale.
È già «intelligenza», secondo la derivazione corrente,
ma privo di cuore – ossia di quei residui che soli muovono l’uomo.
E così, nella circolazione delle élites, egli rappresenta
la perfetta forma degenerata della nostra epoca:
intelligenza senza forza, ragione senza sentimento,
macchina che cammina, e che prima o poi sarà sostituita.
Pavoni….il sonetto Paretiano in salsa nostrana mi è piaciuto!
Provenienze diverse, che possono aver trovato un denominatore comune. Quella che non capisco è la posizione di Gianluca Micucci Cecchi, dopo le polemiche pubbliche dei mesi scorsi e le ripetute prese di distanza da Parcaroli.
Sileoni, per la sua ontologica solitudine potenzialmente Grok è il più grande scrittore italiano e non solo italiano, chissà cosa saprebbe creare con un allenatore più bravo…
Ci voleva l’intelligenza artificiale per scoprire che il tipo maceratese ha la scienza infusa?
Viva la coerenza di certi personaggi.
Signor Paolo Dominko, lei conosce, per caso, personaggi che si distinguono per coerenza?