La lettera di Antonio Gramsci
al maceratese Virginio Borioni:
«Invidiavo le vostre chiacchiere»
MACERATANDO (3a puntata) - Ricordi dal carcere di Regina Coeli, dove entrambi erano detenuti nell'episodio del podcast domenicale a cura di Roberto Cherubini
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Antonio Gramsci scrive affettuosamente al maceratese Virginio Borioni, suo compagno di carcere e di confino il 7 maggio 1928.

Antonio Gramsci
«Caro Borioni – si legge nella missiva . Ho ricevuto la tua cartolina del 30 aprile. Non sapevo dove ti avessero sbalzato. Tu non puoi sapere un particolare che ti interesserà. Nel novembre 1926, quando fui arrestato e condotto a Regina Coeli, stavo ore ed ore ad ascoltare la tua voce e quella di Ottavio, mentre discutevate in compagnia di un terzo detenuto spiccatamente meridionale. Non saprei dirti l’ubicazione della mia cella (credo fosse al primo piano del terzo braccio); ma il fatto è che le vostre voci giungevano in suono distinto e spiccato; ricordo ancora l’argomento della vostra conversazione. A dirti la verità, le vostre voci mi davano una certa collera; non riuscivo a capire (o capivo troppo bene!) la ragione del mio assoluto isolamento, nonostante che io fossi solo a disposizione della P.S., mentre voi potevate stare insieme a passare il tempo chiacchierando». (La lettera ritrovata dallo studioso Frank Rosengarten fra le carte dell’Istituto Gramsci e pubblicata dal settimanale Liberazione, venerdì 11 marzo 1994; ndr).
Se ne parla nella puntata di oggi di Maceratando, il podcast domenicale a cura di Roberto Cherubini che riparte oggi con una nuova serie di episodi sulla storia di Macerata. Da oggi, ogni domenica, pubblicheremo un episodio. Il podcast si basa su un’opera monumentale del compianto Franco Torresi e cioè i volumi “La città sul palcoscenico” che raccontano la città negli anni dal 1884 al 1944. Franco Torresi è stato un ricercatore ed uno storico minuzioso che in tantissimi anni di lavoro ci ha regalato anche quest’opera che rappresenta un patrimonio enorme per Macerata.
E’ possibile accedere a tutti gli episodi vecchi e nuovi attraverso il link https://www.spreaker.com/podcast/maceratando-storia-e-poesia-della-citta-di-macerata–5816436 o accendendo al sito www.maceratando.com
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Un motivo per invidiare i maceratesi si trova sempre.
Il mio fido manipolo di pollici versi mi segue ovunque, bravi ragazzi!
Gramsci dopo i “16 giorni di isolamento assoluto in cella, disciplina rigorosissima, il periodo più brutto della detenzione, ho potuto avere la camera pagamento solo negli ultimi giorni” (come racconta a Tania circa la permanenza a Regina Coeli dopo l’arresto dell’ 8 novembre del ’26), approda poi al confino di Ustica e descrive così a Tatiana nella lettera del 9 dicembre le sue prime impressioni: “una cittadina di tipo saraceno, pittoresca e piena di colore; l’ isola permette di fare passeggiate abbastanza lunghe, con paesaggi amenissimi e visioni di marine, di albe e di tramonti maravigliosi…”.
Virginio Borioni come avvocato difese anche, davanti alla pretura di Macerata, gli operai e i dirigenti sindacali e comunisti denunciati in occasione della storica occupazione della Cecchetti a Civitanova nel 1949.
Comunque già nell’edizione Einaudi del ’65 vi sono due citazioni per Borioni (poi la lettera inedita in questione entra nell’edizione Sellerio del ’96), sempre in lettere alla cognata, dal carcere di Turi stavolta (la missiva al compagno di confino a Ustica parte invece da San Vittore, prima del trasferimento a Roma). Il 30 luglio del ’28 Gramsci scrive: “bisogna mandare il mio indirizzo a Virginio Borioni, confinato politico, Ustica, il quale ha in consegna i libri da me lasciati a Ustica al momento dell’arresto”; e il 27 agosto dello stesso anno precisa: “i miei libri di Ustica sono stati presi in consegna, dopo mia lettera, da Virginio Borioni, che non era tra gli arrestati di Palermo. Non so se gli hai scritto per dargli il mio indirizzo; egli mi aveva promesso di spedirmi i libri alla Casa di Pena dove sarei stato assegnato”.
Gramsci intellettuale monumentale ha trovato un po’ di conforto nell’ umanità maceratese