Luigi Pirandello porta a Macerata
i suoi personaggi in cerca d’autore
MACERATANDO (2a puntata) - Il 3 ottobre 1926 La Compagnia d'arte arriva in città con l'autore e si fa apprezzare dai maceratesi
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La Compagnia d’arte di Luigi Pirandello a Macerata il 3 ottobre 1926 per proporre un’opera innovativa, che rompe con la tradizione teatrale e fa discutere.

Luigi Pirandello
Si tratta di Sei personaggi in cerca d’autore. Un’opera che i maceratesi al Politeama accolgono con favore: «Lo scelto pubblico che gremiva il vasto Politeama seguì con grande attenzione e vivo interesse il lavoro e nelle pause dell’azione applaudì calorosamente gli interpreti chiamando anche alla ribalta l’illustre autore che, come è noto, segue la Compagnia».
Se ne parla nella puntata di oggi di Maceratando, il podcast domenicale a cura di Roberto Cherubini che riparte oggi con una nuova serie di episodi sulla storia di Macerata. Da oggi, ogni domenica, pubblicheremo un episodio. Il podcast si basa su un’opera monumentale del compianto Franco Torresi e cioè i volumi “La città sul palcoscenico” che raccontano la città negli anni dal 1884 al 1944. Franco Torresi è stato un ricercatore ed uno storico minuzioso che in tantissimi anni di lavoro ci ha regalato anche quest’opera che rappresenta un patrimonio enorme per Macerata.
E’ possibile accedere a tutti gli episodi vecchi e nuovi attraverso il link https://www.spreaker.com/podcast/maceratando-storia-e-poesia-della-citta-di-macerata–5816436 o accendendo al sito www.maceratando.com
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E l’autore mica s’è ancora trovato.
Comunque poi nel 1934 a Stoccolma gli diedero il Nobel proprio perché nel 1926 Pirandello aveva così ben impressionato a Macerata.
Pirandello si iscrive al fascismo nel 1924, subito dopo il delitto Matteotti, attraverso una lettera aperta a Mussolini. Nel 1925 è tra i firmatari del Manifesto degli intellettuali fascisti, redatto da Giovanni Gentile. Seguire la compagnia è una scelta umana, molto maceratese anche. Bisogna affidarsi alle istituzioni, non è vero?
“Io sono fascista perché credo soltanto nella creatività dei singoli e non in quella delle masse. L’umanità è fatta di creatori e di materia inerte. Le masse costituiscono la materia, non hanno né una volontà né una forza propria e sono soltanto materia nelle mani di un grande creatore. Il creatore imprime una forma e un movimento a questa materia inerte. L’Italia di oggi non è più quella di ieri, perché uno spirito l’ha ricreata”.
” Quando il potere è in mano d’uno solo, quest’uno sa d’esser uno e di dover contentare molti; ma quando i molti governano, pensano soltanto a contentar se stessi, e si ha allora la tirannia più balorda e più odiosa: la tirannia mascherata da libertà “. Pirandello
Macerata è città e provincia pirandelliana d’eccellenza, sempre in cerca d’autore e sempre una, nessuna e centomila, perciò è così stimolante per l’umorismo alla Pirandello, quell’umorismo senza il quale non c’è umanità e al quale Pirandello dedicò anche un saggio:
https://www.pirandelloweb.com/l-umorismo-parte-seconda/
Macerata è una città come tante altre.
È solo un po’ più ‘granne’.
Dove ti vidi, arroccata ai mattoni
città decrepita di casipole tetre
tra vicoli deserti sprecata?
Per la ratta muraglia ti morde il vento.
Dalla torre tediosa della piazza,
grandissima, nel vuoto azzurro, spettrale
sale la luna.
Giù tra i burini, risonante, il Chienti.(inedito)