Una via per Silvio Berlusconi?
Il Consiglio boccia la proposta
e scoppia la polemica
TOLENTINO - Non passa la mozione del centrodestra, che pure aveva trovato favorevoli, in linea di principio, l'assessore Alessia Pupo e il presidente del Consiglio Alessandro Massi. Il sindaco Sclavi: «E' di tipo politico. Questa è una maggioranza civica, esorto quindi i consiglieri a esprimersi liberamente. Io mi astengo, per legge devono passare dieci anni». La consigliera d'opposizione Silvia Luconi: «Si nascondono dietro il civismo, ma sono divisi». Forza Italia: «Crediamo che la città abbia perso un’occasione importante per dimostrarsi politicamente inclusiva»

Mauro Sclavi
di Francesca Marsili
«La mozione è di tipo politico. Questa è una maggioranza civica, esorto quindi i consiglieri a esprimersi liberamente. Io mi astengo, per legge devono passare dieci anni» ha premesso il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi. Ed è così che non passa l’intitolazione di una via a Silvio Berlusconi promossa dalla minoranza di centrodestra nel Consiglio comunale di ieri sera. Unico voto favorevole nella maggioranza quello del presidente del Consiglio Alessandro Massi, contrario pure il consigliere Antonio Trombetta, ex di Forza Italia oggi in amministrazione con Tolentino Popolare. Critica la consigliera di minoranza di centrodestra Silvia Luconi tra le promotrici della mozione: «Dire di lasciare liberi i consiglieri di votare come vogliono e nascondersi dietro un civismo dimostra quanto ho sempre detto: quanto questa maggioranza è eterogenea e divisa politicamente».

Silvia Luconi
Il primo cittadino in apertura dell’assise, nelle consuete comunicazioni, ha annunciato di voler tornare in piazza, a luglio, a un anno dal suo insediamento, per parlare ai cittadini di temi importanti: sanità, scuola, Cosmari e gestione pubblica dell’acqua. Comunicazioni anche dal presidente del Consiglio Massi che ha ringraziato un cittadino kosovaro per aver pulito e i bagni dei giardini di viale Giovanni XXIII che, sebbene inutilizzabili perché non in funzione, hanno in questo modo riacquistato decoro. Oltre all’avvio di un corso di lingua e cultura albanese in un aula della scuola Lucatelli, con l’obiettivo di non far perdere ai cittadini albanesi che vivono a Tolentino il contatto con le proprie tradizioni e la loro lingua. Ultimo punto all’ordine del giorno l’intitolazione di una via o uno spazio al leader di Forza Italia scomparso lo scorso 12 giugno. Puntuale e coerente con quella che è la sua storia politica il discorso della vicesindaco e assessore Alessia Pupo che per anni ha rappresentato Forza Italia a Tolentino.

Alessia Pupo
Pur non potendo esprimere il proprio voto in quanto assessore, Pupo, ha chiarito quale sarebbe stato: «Chiaramente a favore, ho sempre militato in quel partito e Berlusconi ha dei legami con Tolentino – ha ricordato la vicesindaco uscita da Forza Italia nel 2021 per questioni legate al coordinamento cittadino -. Era il 28 agosto 2008, il giorno del rogo al Teatro Vaccaj. Io ero un giovane consigliere di minoranza, intervenne l’allora sindaco Luciano Ruffini con una telefonata al ministro Sandro Bondi. Serviva un decreto per lo stato di emergenza e fu firmato immediatamente da Silvio Berlusconi. Penso che tutti noi dobbiamo qualcosa al governo Berlusconi – ha proseguito – l’unica delibera Cipess firmata dal cavaliere è stata quella del 2006 per l’asse viario Marche Umbria facendo nascere la Quadrilatero, la strada dei sogni che ha portato nelle Marche un investimento di oltre 2miliardi di euro. La libertà di voto sottolineata dal Sindaco Sclavi rappresenta quello che siamo, diversi ma non divisi».

Alessandro Massi
Il presidente del Consiglio Alessandro Massi, anticipando il voto favorevole, ha riconosciuto in Berlusconi doti di visionario e pluralista e un grande protagonista della Seconda Repubblica: «La sua vicinanza alla nostra Regione è indimenticabile, a Roma ho vissuto direttamente la sua umanità». Ma la libertà di espressione ha comunque inclinato il piatto dell’intitolazione verso il no. Otto i voti contrari, per la maggioranza: Giordano Tasselli, Luigino Luconi (Tolentino Civica e Solidale), Alba Mosca (Riformisti Tolentino), Benedetta Lancioni, Antonio Trombetta, Mirko Angelelli, Samanta Casali (Tolentino Popolare) e per la minoranza di centrosinistra Luca Cesini (Pd), (Massimo D’Este era assente al momento della votazione). Cinque i voti favorevoli, per la minoranza di centrodestra: Francesco Pio Colosi (Fdi), Silvia Luconi, Silvia Tatò, Monia Prioretti (Tolentino nel cuore)e Alessandro Massi (Tolentino Popolare). 3 gli astenuti: il sindaco Mauro Sclavi (Tolentino Civica e Solidale), Fabio Montemarani e Fabio Borgiani, (entrambi in maggioranza in Tolentino Popolare).

Silvio Berlusconi
«A un anno di distanza dal suo insediamento – commenta Forza Italia – l’amministrazione comunale del sindaco Sclavi ha confermato nei fatti, pur continuando a definirsi civica, di essere vistosamente a trazione di sinistra. Ovviamente, non possiamo essere soddisfatti di questa votazione nella quale, però, si sono evidenziati diversi e importanti distinguo. Innanzitutto, un ringraziamento doveroso va ai consiglieri comunali di centrodestra per aver accolto la nostra proposta. Un plauso e un ringraziamento lo rivolgiamo anche al vice sindaco Alessia Pupo che, con un intervento politico di grande spessore, ha ricordato elegantemente con correttezza la figura di Silvio Berlusconi. Inspiegabile, invece, il voto contrario del consigliere Trombetta, che dopo essere stato coordinatore comunale sia del Pdl che di Forza Italia nel recente passato, evidentemente è stato folgorato sulla via di Damasco e ha rivisto le sue posizioni su Berlusconi. Crediamo che Tolentino abbia perso un’occasione importante per dimostrarsi politicamente inclusiva, ma la mozione è servita per dare una volta per tutte il vero volto tutt’altro che civico di questa maggioranza».
(Clicca qui sopra per ascoltare la notizia in podcast)
Costruite un santuario e lo chiamerete “santuario per San Silvio martire” almeno farete concorrenza a Loreto e a Pietrelcina per il turismo!!!
Devono passare 10 anni dalla morte, ancora non l’hanno capito. Intestate la via ad Attila, il “flagello di Dio”, morto da più di 10 anni.
Il fatto che la normativa nazionale prevede il termine dei dieci anni dopo il quale è possibile richiedere l’intitolazione di una via ad una personalità defunta nasce proprio dal buon senso di volersi allontanare dal periodo in cui le emozioni possono prevale sulla valutazione razionale del ruolo svolto da un determinato personaggio, cosa che risulta particolarmente utile quando questo personaggio è un politico e questo politico è magari Silvio Berlusconi (tutt’altro che inclusivo). La fretta dei partiti di centro destra di voler mettere qualche targa in giro per l’Italia con il nome del fondatore di Forza Italia non ha nulla a che fare quindi con una iniziativa di memoria storica (come dovrebbe essere anche l’intitolazione di una via) ma è soltanto il tentativo di capitalizzare politicamente il vantaggio emotivo della dipartita.
A Tolentino c’è già via Benedetto Silvio nel centro storico… non vi basta ? Ma facciamola finita con queste proposte, ci sono stati personaggi per più meritevoli e sicuramente con la coscienza molto più pulita, che hanno onorato la nostra patria.
Bravi, ottima decisione,
Queste urgenze toponomastiche non le capisco. Nemmeno mi irritano: mi chiedo solo come gliene va, a certa gente.
Quando Berlusconi era Presidente del consiglio mi vergognavo così tanto di essere italiana che volevo cambiare cittadinanza. Era vergognoso il suo comportamento (non parlo di idee politiche che, seppure non condivise, vanno sempre rispettate) nei confronti della dignità delle donne! Non so come facesse a non vergognarsi di se stesso!
Personalmente lascerei passare i dieci anni dalla dipartita prima di intestare a qualcuno un via cittadina. Per Berlusconi cercano di speculare sul momento delle esequie, sperando di farsi una verginità e di aumentare i voti. Il personaggio, prima di tutto, si è fatto gli affari propri e della propria ditta. Poi, ha fatto il politico e il presidente del Consiglio, con atteggiamenti personali discutibili, al punto che ci hanno definiti “popolo del bunga-bunga”. Ecco, per ricordarlo simpaticamente, dato che ci siamo dimenticati degli alti valori da lui espressi come presidente del Consiglio, io intitolerei una strada cittadina “Via del Bunga Bunga”. Dato che in Sud Africa, a Londra e in Australia ci definivano: italiani, siete il popolo del bunga bunga.
Ecco l’indimenticabile “onorevole”, Totò:
https://www.youtube.com/watch?v=_hvaFPC78iM&t=30s
intitolatela a Prodi
Perché è morto Prodi?…e quando?..
non siamo messi tanto bene con tutto questo fanatismo,altro che cultura!!!
…. o meglio via P2.
…ah, Prodi (che ancora campa, mi pare…), quel signore che, con l’arrivo dell’euro (voluto da lui, compreso il cambio italiano suicida…), ai lavoratori (gli altri, bè, lasciamo stare…) disse: “con l’euro lavoreremo un giorno in meno e guadagneremo come se ne lavorassimo uno in più”!!! Dopodiché, nel corso degli anni e come nelle brutte favole (che esistono, perché esistono le brutte realtà…), i lavoratori (a stipendio fisso e i pensionati, mentre i partita iva, bè, lasciamo perdere anche qui, che è meglio…)), in realtà, hanno lavorato sempre di più guadagnando sempre di meno!!! Prodi il Profeta, oserei dire, anche se, in questo caso, più che Profeta, c’ha azzeccato (lui e i suoi) più come Pro seta, si, la Via della seta!!! Poveri noi!!! gv
Prodi doveva fare l’unità con gli stati africani almeno eravamo più ricchi e soprattutto non si lavorava per niente come fanno loro e viaggiavano per mari e monti come loro poi noi siamo un popolo di navigatori e nessuno moriva in mare…altro che poveri noi…
…l’unità (si fa per dire, anche se col nome qualcosa c’azzecca…) con gli africani, l’hanno fatta i francesi, si, quelli del liberté, egalité e in quel posto a te, compresi gli africani!!! gv
io mi trovo benissimo in Europa, perciò in Africa ci dovrà andare a chi non va bene stare in Europa,però solo andata e poi a nuoto….