Contributo ricostruzione in aumento
per superare lo scoglio dei prezzi

ORDINANZA in arrivo, vale 4 miliardi. Manca l'ok delle Marche. E' previsto l'aumento del costo parametrico: più 20% per edifici residenziali, più 25% per quelli produttivi. Serve a coprire i cresciuti costi delle materie prime
- caricamento letture

Cantiere-ricostruzione

Un cantiere della ricostruzione

 

di Monia Orazi

È previsto l’aumento del 20 percento per il contributo di ricostruzione nella bozza di ordinanza sull’aumento dei costi parametrici. C’è l’intesa di tre regioni (Umbria, Lazio, Abruzzo) e manca il via libera da parte delle Marche, L’ordinanza sarà varata per compensare l’aumento dei costi delle materie prime con la previsione di maggiori contributi per evitare che non si riescano a coprire i costi effettivi della ricostruzione. La bozza di ordinanza prevede che l’aumento del contributo sia riconosciuto per tutti i lavori effettuati a partire dal luglio del 2021, a prescindere dalla data di emissione del decreto. Nel dettaglio l’ordinanza su cui è stata raggiunta un’intesa di massima e che nel complesso vale 4 miliardi prevede un aumento del costo parametrico del 20% per gli edifici residenziali, del 25% di quelli produttivi. È stato inserito anche un meccanismo di aggiornamento semestrale per consentire a chi ha già presentato i progetti o avviato i lavori, di aggiornare i prezzi.

È stata inserita inoltre una proroga di tre mesi per la consegna dei cantieri e raddoppia da 60 a 120 giorni, dalla data di concessione del contributo, il termine per indicare l’impresa che seguirà i lavori e si apre la possibilità di definire le domande di riparazione degli edifici con i danni lievi, i cui termini di presentazione sono scaduti a novembre 2020, con delle integrazioni da fare entro il 30 giugno 2022 e comunque entro 90 giorni da quando eventualmente decorre il decreto di rigetto della domanda. Una nuova norma inserita nella bozza riconosce un aumento del 30% del contributo ai progetti che prevedono una delocalizzazione della zona di ricostruzione, dovuta a causa provvedimenti della pubblica amministrazione, magari per dissesto idrogeologico o altro così come già avviene per le delocalizzazioni dovute all’instabilità dei terreni. È stato inserito nella bozza di ordinanza anche un meccanismo correttivo del calcolo del costo parametrico, che permette di applicarlo anche alle unità immobiliari più piccole, tipologia di abitazione di cui è ricco il cratere del maceratese. Sul tema dei costi parametrici si terrà proprio domani mattina una conferenza stampa convocata dei sindaci dell’entroterra maceratese.

 

Articoli correlati






© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X
		Tolentino = 
Civitanova = 
Elezioni =