Sette ucraini ospiti a Caldarola,
uova di Pasqua e piccoli doni

GUERRA - Sono 4 donne (che hanno i mariti al fronte), due bambine e un ragazzo di 17 anni. Sono una famiglia e gli è stato dato un appartamento in località Valcimarra
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La famiglia ucraina

Accolti con piccoli regali e uova di Pasqua, ma il vero dolce è stato il sapore che ha l’essere accolti. Quattro donne, due bambine di 4 e 6 anni e un ragazzo 17enne dopo aver lasciato l’Ucraina in guerra hanno raggiunto Caldarola dove da alcuni giorni vivono in uno degli appartamenti in località Valcimarra (proprietà Enel). Si tratta di una famiglia intera.

Oggi il sindaco Luca Maria Giuseppetti, l’assessore ai Servizi Sociali Teresa Minnucci e il consigliere comunale Giovanni Ciarlantini, accompagnati dalla coordinatrice della Protezione civile Teresa Carducci e dalla volontaria Isabella Marcellini, insieme al comandante della locale stazione dei carabinieri Patrizio Tosti, hanno ufficialmente conosciuto oggi la famiglia ucraina e consegnato alcuni regali, uova di Pasqua, l’agnello pasquale.

famiglia-ucraina-caldarola-er43-1-650x373Sono 4 donne, 2 bambine di quattro e sei anni ed un ragazzo di diciassette. A fare da tramite sono stati i volontari del Sermit di Tolentino, il presidente Luciano Ruffini con Anna Andreani, che si stanno anche occupando di ogni necessità della famiglia. A breve le bambine saranno anche introdotte nella scuola, mentre si stanno prendendo contatti con le organizzazioni locali per aiutare tutta la famiglia ad imparare la lingua italiana.

I mariti delle donne sono tutti impegnati sul fronte ed è quindi comprensibile lo stato di angoscia che le coinvolge, in loro aiuto fortunatamente si è attivata un’energica macchina della solidarietà, una raccolta fondi avviata dal comune di Caldarola (Iban IT47V0760103200001058077171 causale “aiuti per le famiglie ucraine” di Caldarola) e alimenti e beni di prima necessità del Sermit. Ancora una volta il ringraziamento del sindaco Luca Maria Giuseppetti va ai vertici nazionali e locali Enel, al Sermit e tutti i cittadini che hanno saputo rispondere con grande sensibilità alle richieste fatte in favore del popolo ucraino.

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