«Nel Maceratese 480 profughi ucraini:
per lo più sono donne, 219 i minori»
IL PUNTO della Prefettura che oggi ha coordinato un incontro con Asur, Ufficio scolastico, carabinieri e polizia. Sul fronte dell'accoglienza accordi con i Comuni per la gestione dei Cas

Il prefetto Flavio Feradani
«Sono già circa 480 i cittadini ucraini giunti in provincia, in massima parte donne con 219 minori al seguito». E’ quanto fa sapere la Prefettura, che oggi ha coordinato un incontro con Asur, Ufficio scolastico, Questura e Comando provinciale dei carabinieri. Al centro del summit, il tema dell’accoglienza dei profughi in fuga dalla guerra, anche dal punto di vista sanitario e scolastico.
«L’Ufficio immigrazione della Questura – spiega la prefettura – sta operando per la presa in carico delle richieste di permesso di soggiorno provvisorio, che consentirà, tra l’altro, ai profughi ucraini di avere un codice identificativo anche al fine di poter accedere ai servizi del sistema sanitario nazionale, tra cui il medico di medicina generale ed il pediatra per i bambini». Sul fronte dell’accoglienza poi, il prefetto Flavio Ferdani ha comunicato ai sindaci che si sta operando per ampliare la rete dei Cas (Centri di accoglienza straordinaria), attraverso una capillare ricognizione del territorio.
«Positivo – sottolinea la Prefettura – è stato il riscontro avuto nell’odierna riunione dai sindaci, molti dei quali si sono resi disponibili a vagliare la possibilità di raggiungere “Accordi di collaborazione”, che permetterebbe alle Amministrazioni comunali di divenire esse stesse “gestori” dei Cas in strutture, pubbliche o private, che si trovino, comunque, nella disponibilità dei Comuni stessi, dove ospitare cittadini ucraini profughi di guerra».



















