Centodieci musei da vedere nel grand tour
«Luoghi che favoriscono l’incontro»
ARTE - L'iniziativa da lunedì al 24 maggio. Silvia Luconi, sottosegretario alla cultura: «Attraverso iniziative, eventi e percorsi condivisi, contribuiscono a costruire comunità più coese, consapevoli e partecipi»

Silvia Luconi
Cinquantacinque comuni e centodieci siti culturali aprono le porte per il grand tour musei. L’iniziativa promossa dall’assessorato alla cultura della Regione e dalla Fondazione Marche Cultura, in collaborazione con il Mic palazzo ducale di Urbino – direzione regionale musei nazionali Marche e il coordinamento regionale Marche di Icom si svolgerà da lunedì fino al 24 maggio.
L’evento si sviluppa in concomitanza con due importanti eventi di rilievo internazionale: la giornata internazionale dei musei, in programma lunedì, e la notte dei musei, prevista per il 23 maggio. Il tema scelto da Icom international per il 2026, “I musei uniscono un mondo diviso”, pone al centro il ruolo dei musei come spazi di incontro e confronto.
«Il grand tour musei rappresenta un appuntamento ormai consolidato e di grande valore per la nostra regione, capace di mettere in rete istituzioni, territori e comunità attraverso la cultura – dichiara il sottosegretario alla cultura Silvia Luconi -. Il tema scelto per l’edizione 2026, “I musei uniscono un mondo diviso”, è particolarmente significativo in un momento storico in cui è fondamentale rafforzare il dialogo, la comprensione reciproca e il senso di appartenenza. I musei marchigiani, diffusi capillarmente su tutto il territorio, non sono soltanto luoghi di conservazione del patrimonio, ma spazi vivi, in grado di favorire l’incontro tra persone e generazioni diverse. Attraverso iniziative, eventi e percorsi condivisi, contribuiscono a costruire comunità più coese, consapevoli e partecipi. Come regione Marche continuiamo a investire nella valorizzazione del nostro patrimonio culturale, patrimonio culturale, riconoscendo nei musei un motore di crescita sociale ed economica, oltre che un presidio fondamentale per la promozione dei valori di pace, inclusione e sviluppo sostenibile».
L’iniziativa rappresenta un’occasione per riscoprire il patrimonio diffuso del territorio e rafforzare il legame tra musei e comunità. Un mosaico di esperienze che attraversa l’intera regione: sono 110 i luoghi della cultura che hanno risposto all’appello, animando 55 comuni in tutte le cinque province marchigiane. Il cartellone conta 110 eventi capaci di trasformare la fruizione del patrimonio in un’esperienza viva: dalle aperture straordinarie serali alle cacce al tesoro tra i reperti, fino alle performance musicali che risuoneranno in cortili e palazzi storici. Un programma capillare che unisce visite guidate, laboratori creativi, mostre fotografiche e passeggiate itineranti, tessendo una rete di messaggi e interazioni inedite tra le diverse strutture museali del territorio.
«Il grand tour musei rappresenta un’importante occasione per valorizzare il sistema museale marchigiano e promuovere una fruizione sempre più ampia e partecipata del patrimonio culturale – ha detto il presidente della Fondazione Marche Cultura, Andrea Agostini -. Anche per questa edizione abbiamo lavorato per costruire un programma diffuso e accessibile, capace di coinvolgere pubblici diversi e mettere in relazione esperienze e territori. In questo contesto, la Notte dei Musei si conferma uno dei momenti più significativi dell’iniziativa: un’opportunità per vivere i musei in una dimensione diversa, attraverso aperture straordinarie ed eventi serali che favoriscono l’incontro, la scoperta e la condivisione».
Il calendario completo delle iniziative è consultabile cliccando qui.