Stabilizzati i precari del sisma,
soddisfazione di Cgil e Cisl Marche
RISULTATO - 499 lavoratori e lavoratrici hanno rinforzato il loro rapporto di lavoro. Matteo Pintucci e Luca Talevi: «Un traguardo raggiunto grazie alla propria tenacia ed a quella dei propri Rsu negli enti»

Luca Talevi
La Cgil e Cisl Marche esprimono piena soddisfazione per la stabilizzazione del rapporto di lavoro dei 499 lavoratori e lavoratrici, precari del sisma. «Un traguardo raggiunto grazie alla propria tenacia ed a quella dei propri Rsu negli enti – scrivono Matteo Pintucci (Cgil Marche) e Luca Talevi (Cisl Marche) -. Tuttavia il lavoro proseguirà incessante in ogni ente per ottenere una rapida e formale conclusione del processo non oltre il 31 dicembre 2021 e continuare a tutelare coloro i quali seppure impegnati nelle pratiche per la ricostruzione post-sisma non saranno inclusi dal medesimo decreto».

Matteo Pintucci
Dopo istanze rivolte al Governo, alle Regioni interessate, al Commissario per la ricostruzione, a tutta la politica ed a seguire le manifestazioni sindacali per chiedere, tra le altre cose, il superamento del precariato nel pubblico impiego (di cui l’ultima sabato scorso in piazza Pertini ad Ancona), «finalmente è stato “bollinato” dalla Corte dei Conti con il numero 2835 il Dpcm 9 ottobre 2021 di ripartizione risorse statali per incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato personale enti crateri sismici – spiega la nota – di cui al comma 3-bis dell’articolo 57 del decreto-legge 14 agosto 2020, numero 104 convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, numero 126 finalizzato al concorso agli oneri derivanti dalle assunzioni a tempo indeterminato presso le regioni, gli enti locali, ivi comprese le unioni dei comuni ricompresi nei crateri dei sismi del 2002, del 2009, del 2012 e del 2016, nonché gli enti parco nazionali autorizzati alle assunzioni di personale a tempo determinato ai sensi dell’articolo 3, comma 1, ultimo periodo, del decreto-legge 17 ottobre 2016, numero 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, numero 229».
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