«A San Severino 300 immobili
tornati agibili dopo il terremoto»

RICOSTRUZIONE - I dati presentati dal sindaco Piermattei durante l'ultimo consiglio comunale: «Il finanziamento di tutte le pratiche, private e pubbliche, ha superato ormai i 140 milioni di euro»
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Sono 300 gli immobili che sono tornati di nuovo agibili a San Severino, tra questi figurano anche intere palazzine e condomini con diversi appartamenti, dopo le scosse di terremoto del 2016. A presentare la situazione relativa alla ricostruzione in città è stato il sindaco, Rosa Piermattei, in apertura dell’ultima seduta del Consiglio comunale dove ha annunciato che il finanziamento di tutte le pratiche, private e pubbliche, ha superato ormai i 140 milioni di euro. «La somma andrà per il recupero di 431 edifici, di cui 258 interessati da interventi di ricostruzione leggera, per un importo di quasi 38 milioni di euro, altri 81 da ricostruzione pesante, per un importo di circa 64 milioni di euro, 90 secondo le procedure dell’ordinanza 100/2020 del Commissario Straordinario alla Ricostruzione, per un importo di oltre 35 milioni di euro, e ulteriori 2 edifici che seguiranno le procedure dell’ordinanza 13/2017, per un importo di circa 232 mila euro – ha spiegato il sindaco, per poi sottolineare subito dopo – In totale sono 785 le istruttorie presentate all’ufficio Sisma del Comune. Di queste, 381 fanno riferimento alla ricostruzione leggera di edifici classificati come B e C con scheda Aedes. Altre 216 sono relative, invece, alla ricostruzione pesante di edifici classificati come E con scheda Aedes. Ulteriori 175 pratiche sono quelle relative alla medesima Ordinanza 100, del Commissario Straordinario Sisma, emanata per facilitare proprio la ricostruzione di immobili danneggiati dalle scosse di cinque anni fa, mentre, con riferimento alla ricostruzione delle attività produttive, sono 13 le pratiche presentate. Sono 12 le pratiche rigettate. Ulteriori 54 richieste hanno interessato, infine, la delocalizzazione sempre delle attività produttive per le quali sono previsti contributi per oltre 700mila euro».
Dei 300 cantieri fino ad oggi chiusi, 254 sono relativi alla ricostruzione privata, altri 3 alla ricostruzione pubblica e 43 agli interventi su proprietà che hanno fatto ricorso al Sisma Bonus. Ammontano, infine, a quasi 2 milioni e 100 mila euro gli interventi che riguardano gli edifici pubblici. Tra questi il recupero di palazzo Governatori, dell’Istituto Professionale Pocognoni, dell’ex scuola di Stigliano, di un alloggio a Porta Romana e di palazzo Manuzzini che sarà interessato da un intervento pubblico/privato che prevede anche l’ampliamento degli spazi destinati alla pinacoteca civica “Padre Tacchi Venturi”. A San Severino sono 436 i nuclei familiari destinatari del contributo che ammonta, complessivamente, a 340.590,00 euro.

 

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