Dalle corsie un esercito di Cavalieri
«Un grande onore e una speranza:
sigilli al Covid hospital a luglio»

RICONOSCIMENTO - Venticinque fra medici e infermieri dell'Area vasta 3 riceveranno la prestigiosa onorificenza il prossimo 2 giugno. La direttrice Daniela Corsi: «Ci sono tanti colleghi che sono ancora al lavoro e che hanno affrontato questa seconda ondata, avrebbero meritato tantissimo lo stesso elogio». Sulla struttura di Civitanova: «L'obiettivo vero sarà non riaprirla ad ottobre»
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Ermanno Zamponi, direttore del 118 nominato Cavaliere del lavoro

 

di Laura Boccanera

Un esercito di camici nominati Cavalieri del lavoro. Le onorificenze al Merito della Repubblica a medici e infermieri dell’Area vasta 3. Sono 25 i nuovi cavalieri che verranno insigniti della medaglia il prossimo 2 giugno allo Sferisterio. Oltre al medico pneumologo Yuri Rosati (leggi l’articolo), all’ex primario di Terapia intensiva e rianimazione a Macerata, Giuseppe Tappatà (leggi l’articolo) e a Massimo Sartelli, chirurgo generale e d’urgenza all’ospedale di Macerata (leggi l’articolo), altri 23 in prima linea durante la prima ondata della pandemia verranno insigniti del prestigioso riconoscimento. Un omaggio simbolico per ringraziare tutta una categoria, quella del personale sanitario che ha rischiato la vita per fronteggiare il Covid quando ancora non si sapeva cosa fosse. A proporli lo scorso anno l’ex direttore dell’area vasta 3 Alessandro Maccioni. Ci sono: Daniela Corsi, direttrice dell’Area vasta 3, Alessandro Chiodera, primario di Malattie infettive a Macerata, Clelia Perfetti, direttrice del laboratorio analisi di Macerata, Domenico Sicolo, primario del pronto soccorso di Camerino, Giorgia Scaloni, dirigente medico, responsabile di unità operativa semplice igiene e organizzazione ospedaliera, Ermanno Zamponi, direttore del 118, Franco Sopranzi, primario di Nefrologia e Dialisi,

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Il primario Emanuele Rossi

Alberto Tibaldi, responsabile del Dipartimento di prevenzione, Emanuele Rossi, primario del pronto soccorso di Macerata, Francesca Marchesani, primaria di Pneumologia a Macerata, Filiberto Di Prospero primario del reparto di ostetricia e ginecologia di Civitanova, Lucia Isolani, direttrice del servizio di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, Sandro Di Tuccio, infermiere coordinatore a Malattie Infettive a Macerata, nonché presidente dell’Ordine, Federico Cotticelli, coordinatore pronto soccorso di Civitanova, Samantha Bartolucci, coordinatrice della Rianimazione di Camerino e in questi mesi in servizio al Covid Hospital di Civitanova, Francesco Ricci, coordinatore sistema emergenza del 118 a Macerata, Maria Paola Gava, coordinatrice Hospice terapia del dolore a Macerata, Roberta Vitali, coordinatrice infermieristica delle professioni sanitarie a Civitanova, Sabrina Moglianetti, coordinatrice infermieristica anestesia-rianimazione ospedale di Macerata, Giordano Garbuglia, coordinatore anestesista-rianimatore Utic di Civitanova, Rosa Piccirilli, coordinatrice infermieristica direzione sanitaria Camerino, Giacinta Manfroni, coordinatrice infermieristica dell’unità operativa complessa di medicina-ematologia di Civitanova, Luigina Mastronardi, coordinatrice pronto soccorso di Macerata.

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La direttrice Area vasta 3 Daniela Corsi

«No, ma quale intervista – minimizza Daniela Corsi raggiunta al telefono da Cronache Maceratesi per un commento sull’onorificenza – c’è tanta altra gente che meritava questo titolo, tanti colleghi che sono ancora al lavoro e che hanno affrontato questa seconda ondata e avrebbero meritato tantissimo lo stesso onore, penso alla dottoressa Anna Monaco, la responsabile del Covid Hospital, a Manuele Iacobone, agli anestesisti che ci hanno supportato. Questo elogio è per loro che non sono nella lista, ma che come direttore dell’Area vasta 3 ci tengo moltissimo a ricordarli. Sono un esercito di persone ancora al lavoro». E in effetti, seppur in miglioramento, all’interno della struttura ci sono ancora pazienti intubati: «il nostro auspicio e la nostra speranza è mettere i sigilli al Covid hospital a luglio. Attualmente abbiamo 5 persone intubate in terapia intensiva e già questo è un grosso risultato, in semintensiva ne rimangono 10 al modulo 1 e 12 al modulo 2 e inoltre stiamo trasferendo da Camerino 3 pazienti per alleggerire ulteriormente l’ospedale montano. Per luglio speriamo di non avere più ricoveri, i numeri dal pronto soccorso quasi azzerati ci fanno ben pensare, ma l’obiettivo vero sarà non riaprire ad ottobre. Abbiamo l’arma delle vaccinazioni che proseguono speditamente e ora anche l’estate ci viene in aiuto. Nonostante la stanchezza questo miglioramento comunque ha dato una sferzata al personale e tirato su il morale».

 

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