Anima del coro di Santa Teresa,
Barbara Pilati muore a cinquant’anni
Positiva al Covid: era ricoverata a Torrette
MATELICA - La donna si è spenta ieri, lascia il marito e una figlia. Il dolore di una amica: «Dolce e umile, la sua risata era contagiosa». Il funerale mercoledì alle 10,30
«Barbara era dolce e umile, aveva una risata contagiosa. Dopo giorni di lotta si è arresa al Covid». Barbara è Barbara Pilati, cinquantenne di Matelica, e il ricordo è quello di Luana Simonetti. La cinquantenne si è spenta ieri. Era ricoverata all’ospedale di Torrette di Ancona in gravi condizioni dopo aver contratto il Covid, unito ad altra patologia. Aveva compiuto 50 anni lo scorso 10 marzo. La donna, sempre sorridente e dal carattere allegro e disponibile, lascia il marito Sergio Bartolozzi, la figlia sedicenne, i genitori Lucio e Gabriella la sorella Gloria. Era molto conosciuta a Matelica anche per essere una delle voci del coro parrocchiale di Santa Teresa. Così l’ha ricordata sui social Luana Simonetti: «Un’altra giovane vita spezzata. Ieri, dopo molti giorni di lotta, si è arresa al Covid la cara Barbara e non mi sembra ancora vero. La vedo con la chitarra sulle spalle, sempre in compagnia di Sergio e sua figlia, entrare in tutte le chiese di Matelica per arricchire le celebrazioni liturgiche con il suono e la sua deliziosa voce. Ha iniziato a cantare nella chiesa di San Francesco con il coro sgangherato di noi anziane francescane che cercava di dirigere con pazienza, passione, ma soprattutto con amore, quell’amore che la legava molto ai frati e al carisma francescano. Poi sempre insieme ai suoi cari, dava voce al coro di Santa Teresa trasferitosi dopo il terremoto nel monastero della Beata Mattia. Tutti l’abbiamo amata per la sua dolcezza, amabilità, umiltà, disponibilità e premura verso gli anziani. Ma Barbara era anche allegra e gioiosa e la sua gioia sapeva comunicarla e diffonderla attorno a sé. Le sue risate contagiose e spesso anche fragorose mi risuonano ancora nella mente». I funerali si terranno mercoledì prossimo alle 10,30 presso la chiesa Regina Pacis di Matelica.
(Redazione Cm)








































Le belle persone, sono sempre fragili, perché danno sempre non si risparmiano mai ….morire di covid a 50 anni non ci si consola…..condoglianze ai familiari, sopratutto alla figlia così giovane quando ancora avrebbe avuto aiuto dalla mamma..